Assistente Virtuale

Quando si pronunciano queste parole si pensa subito ad un’Intelligenza Artificiale. Un bot capace di interagire con le persone.

In realtà esiste anche un’altra definizione di Assistente Virtuale che riguarda persone in carne ed ossa.
Un Assistente Virtuale, infatti, è un/a professionista in grado di supportare i propri clienti nella gestione del loro business e/o nella creazione di una forte presenza online.
Meglio ancora, è un’Online Business Manager che fornisce servizi di supporto (amministrazione, contabilità, elaborazione dati, gestione email aziendale, organizzazione viaggi, ecc.) ad altri professionisti, imprenditori e titolari di attività.

Un Assistente Virtuale per professionisti

può anche fornire servizi di supporto specializzati di web marketing (creazione di sito o blog professionale, gestione dei social network, creazione della newsletter, SEO copywriting e gestione campagne pubblicitarie online) per aiutare attività di ogni tipo a creare, rinforzare e promuovere il loro brand e guadagnare maggiore visibilità.

Un personal assistant vero e proprio, insomma, con la sola, grande differenza che un Assistente Virtuale lavora in remoto.

Assistente Virtuale per professionisti: quali sono i vantaggi.

Decidere di collaborare con un Assistente Virtuale può comportare notevoli vantaggi in termini di risparmio di tempo e denaro: si evitano tutti quei costi legati all’assunzione di personale dipendente e alla gestione di un ufficio fisico. E si può decidere di quale tipo di collaborazione avvalersi: se a termine (per un periodo di tempo definito) o continuata. In ogni caso si pagherà SOLO per le ore di lavoro effettivamente lavorate. Tutte queste risorse risparmiate saranno, quindi, destinate alla crescita del tuo business.

Un modello di lavoro totalmente innovativo, insomma, che potrebbe fare la differenza nella riuscita e nel successo dei tuoi progetti.

Web writer. Le caratteristiche essenziali che lo contraddistinguono

Dopo aver illustrato le regole inviolabili da seguire (e le cose da non seguire) quando si creano contenuti per il web, vorrei soffermarmi su chi questi contenuti li crea di professione. Ovvero su coloro che in Italia vengono chiamati web writer.

Sì perché, sebbene sia un termine inglese, nel mondo del lavoro anglosassone o americano non l’ho mai sentito utilizzare. Piuttosto si parla -a seconda del caso- di content writer o copywriter.

Un web writer è invece (o almeno così mi sembra) qualcuno che possiede le caratteristiche di entrambi e che, a seconda delle esigenze del caso, alterna di volta in volta.

Non conosco esattamente le ragioni per cui in Italia sia stato assegnato questo nome alla professione, ma dal mio punto di vista è una cosa positiva.

Come già ribadito nell’ultimo post, infatti, è essenziale essere creativi nella scelta del titolo professionale e, soprattutto, idearne uno che si adatti al proprio pubblico target di riferimento.

Vediamo allora cosa contraddistingue un web writer professionista.

1.Un bravo web writer utilizza diversi stili di scrittura

scrivere per il web Niente panico. Non è necessario inventarsi nulla.
Molti stili di scrittura sono già stati “codificati” e raccolti nelle cosiddette
Guide di Stile

“Una Guida di Stile è il documento che raccoglie regole, indicazioni e suggerimenti per chi scrive all’interno di un’organizzazione. Pubblica o privata, di qualsiasi settore di mercato.” Da Mestiere di Scrivere

Buffer sviscera l’argomento in profondità nel suo blog, indicando a fine articolo alcune Guide di Stile (Style Guides) molto autorevoli: National Geographic, WPMU (un super team di sviluppatori di WordPress), MailChimp, Yahoo! e addirittura The Economist.

E a casa nostra? Guarda che bella selezione di Guide di Stile ha raccolto Luisa Carrada di Mestiere di Scrivere.

Ovviamente non è sufficiente leggere una guida per potersi dire web writer professionisti (come minimo bisogna possedere un certo talento naturale nella scrittura e una buona padronanza della lingua), ma è senz’altro un ottimo punto di partenza per scrivere contenuti professionali e ben strutturati.

2. Un bravo web writer non sceglie argomenti a caso

web writerQualunque contenuto da creare comincia con l’analisi dei dati statistici.

Neil Patel ha creato un post dettagliatissimo su come trovare idee per creare contenuti. Per poi essere condiviso ben 16000 volte (i post “come fare per” sono popolarissimi).
Mai visto un passaggio dalla teoria alla pratica più rapido di questo!

Su quali altri dati analizzare ho già ampiamente parlato.
Riassumo i passaggi principali:

Altrettanto essenziale  è aggiornare le proprie conoscenze SEO con regolarità.

3. Un bravo web writer è originale

Può sembrare un aspetto complicato dal momento che, nello stesso momento, ci saranno migliaia di altri professionisti dei contenuti web (e non) che scrivono dello stesso argomento, nello stesso momento.
In realtà è più semplice di quanto sembri.

Un professionista possiede sempre un proprio punto di vista, un tono di voce personale e una luce tutta sua anche su argomenti molto inflazionati.

4. Un bravo web writer è un esperto social media manager

scrivere per il webPerché?

Perché i social media offrono tutto ciò di cui si alimenta la sua professione:

  • Una community di follower da coltivare.
  • Colleghi e publisher con cui interagire
  • La possibilità di incontrare esperti del settore.

Conclusioni

Ormai ti sarà chiaro che scrivere per il web è molto diverso dallo scrivere sulla carta.
Un bravo creatore di contenuti non deve “solo” saper scrivere, ma possedere anche tutta una serie
di competenze aggiuntive sul content marketing, la SEO e il social media management.

Se ritieni che queste competenze possano esserti d’aiuto nella creazione di contenuti per la tua attività, fammelo sapere.

Consulente o freelance?

Sei una consulente o una freelance?

consulenteAnche a te è capitato di sentire spesso questa domanda? Se anche tu lavori nel mondo di internet, sicuramente sì.

In effetti mi rendo conto che, con la crescita costante dei professionisti digitali e del lavoro online (meno male!), aumentano e si diversificano di pari passo anche i ruoli professionali.
Non sempre, a mio avviso, è possible distinguerli di netto.
Spesso le competenze e i servizi si compenetrano gli uni negli altri.

Consulente e freelance: cosa li differenzia?

Molte persone confondono i liberi professionisti con i consulenti e viceversa. Eppure una distinzione esiste e risiede tutta nel modo in cui le persone percepiscono i due titoli professionali.

C’è un passaggio in quest’articolo su FastCompany che trovo illuminante. Tradotto recita più o meno così:

Le parole che usiamo influenzano la percezione che gli altri hanno di noi. Dicendo di essere dei liberi professionisti (freelance, NdT) spesso non si comunica in maniera efficace che si è degli esperti nel proprio campo e che non si è disposti ad accettare lavori (e compensi) di bassa qualità. Questo pregiudizio potrebbe essere ingiusto, ma è una realtà. Troppo spesso i clienti considerano i freelance come lavoratori a basso costo piuttosto che partner strategici.

E ho paura che questo accada proprio fin troppo spesso.

Consulente

Vediamo la definizione che un dizionario di italiano dà di consulente:

Professionista a cui si ricorre per avere consigli, chiarimenti su questioni di sua specifica competenza

Freelance

Mentre come definisce, lo stesso dizionario, un freelance?

Chi nell’ambito delle libere professioni, soprattutto in campo giornalistico, pubblicitario e commerciale, viene retribuito per singola prestazione d’opera, senza essere legato da un contratto

 

segretaria onlineCogli anche tu la (enorme) differenza?
Sembra quasi che un/a freelance sia un/a dipendente con la Partita Iva che lavora su singoli progetti o task a termine.
Una volta terminato il progetto che gli è stato assegnato, il suo rapporto con il cliente termina fino al prossimo incarico.

Mentre un consulente viene percepito come un professionista molto più autorevole, slegato da scadenze o singole assegnazioni. Perché le soluzioni che offre sono preziose indipendentemente dal tempo necessario per crearle. Il cliente lo percepisce come un professionista esperto, degno di un investimento per il suo business.
Soprattutto, lo coinvolge quasi come un partner in grado di fornire esperienza in un’area specifica. Senza che il consulente debba spendere tempo ed energie per cercare di convincerlo.

Parafrasando

Un freelance vende il propio tempo, un consulente vende il proprio valore.

Ma è davvero necessario scegliere?

segretaria onlineMeglio ancora: è davvero necessario che la scelta si riduca soltanto tra due titoli professionali?

Ovviamente no. Anzi.

La strategia di personal branding che si deciderà di utilizzare farà tutta la differenza.

Secondo me la scelta del titolo professionale dev’essere quanto più creativa possibile.
C’è un articolo di Alexandra Franzen che ho trovato molto utile a questo riguardo.
Soprattutto: dev’essere tutta forgiata attorno al tuo pubblico target di riferimento.

A chi ti rivolgi? Chi è il tuo cliente ideale? Questo interessante post di Gioia Gottini spiega molto bene questo passaggio.

Puoi anche ricorrere alla tecnica del cosiddetto journaling (creata dalla fantastica Marie Forleo) e utilizzarla per definire il tuo target/cliente ideale calandoti completamente nei suoi panni.
Anche in questo caso Gioia Gottini corre in nostro aiuto.

Conclusioni

Quando si è professionisti indipendenti il personal branding è tutto. Investire il giusto tempo nella definizione del tipo di professioniste/i che vogliamo essere e, prima ancora, nel tipo di cliente a cui ci vogliamo rivolgere è fondamentale per la sopravvivenza stessa del nostro business.

Ti lascio con questa mia riflessione:

Se un freelance vende il proprio tempo e una consulente vende il proprio valore, allora tutti dovremmo aspirare ad essere degli imprenditori. E vendere il nostro business.

In ogni caso, se vuoi sapere se per te posso essere più freelance o più consulente 🙂 clicca qui oppure contattami.

Come usare Instagram in maniera professionale: creare un calendario editoriale di un mese

Ho già parlato diverse volte di come usare Instagram in maniera professionale e di quali siano gli step da seguire per impostare e gestire un profilo aziendale o utilizzare gli hashtag in maniera ottimale.

Quando si parla di social, però, si sa che sono i contenuti a fare la vera differenza. È quindi fondamentale pubblicarli in maniera regolare. Il problema è che (molto) spesso non si ha abbastanza tempo da dedicare a quest’attività. Ne so qualcosa: è capitato spesso anche a me.

Le buone pratiche di Instagram

strategia instagramHo quindi provato a trovare una strategia, un processo che
mi aiutasse a pubblicare post in maniera più sistematica.

Mi è stato molto utile un post di IvoryMix (Kayla non lo sa,
ma è una delle mie “mentor” personali) che suggerisce
di creare un calendario editoriale mensile partendo dalle
buone pratiche di Instagram.

Vediamole una per una.

1. Scopri quali sono le “Giornate Internazionali” del mese

O anche se, nel corso del mese, ci sono eventi importanti (ad esempio gli Oscar).
Questi avvenimenti raccolgono un forte interesse sui social, creando un vivace “buzz”.
Se ogni tanto si dedica un post ad uno o più di questi temi “popolari” si creano buone opportunità di acquisire nuovi follower.

Ecco l’elenco ufficiale delle Giornate Internazionali. Devo dire che sono sempre di più e sempre più curiose. Ce n’è qualcuna che potresti sfruttare per il tuo business?

Ad esempio, trovo molto smart che questo ristorante “sfrutti” la Festa della Donna (vedi gli hashtag) per promuoversi:

2. Trova gli hashtag correlati e di tendenza

E a proposito di hashtag, per capire come usare Instagram in maniera efficace è fondamentale capire come utilizzarli: è grazie a loro se le persone trovano te e i tuoi contenuti.

Oltre a quelli che sono sempre di tendenza, ce ne sono sono alcuni che diventano (molto) popolari durante alcuni mesi specifici perché relativi all’evento o alla Giornata particolare che si celebra quel mese (vedi immagine sopra).

Il consiglio è di non scegliere quelli che vengono utilizzati milioni di volte (il tuo post comparirebbe nel feed mezzo secondo per poi scomparire nel mare di tutti gli altri che stanno utilizzando lo stesso hashtag nello stesso momento), ma quelli molto simili che, però, hanno un utilizzo più basso.

Ad esempio, per il mese di marzo l’hashtag #primavera è molto utilizzato: più di 7 milioni di volte.

strategia instagram

L’hashtag ideale da utilizzare in questo caso potrebbe essere #primavera2018: usato oltre 27.000 volte.
Un ottimo numero.

strategia instagram

3. Trova gli influencer del tuo settore

Citare gli influencer del tuo settore nelle didascalie è una buona mossa per rendere il tuo business visibile a moltissimi nuovi potenziali follower.

strategia instagram

4. Definisci e diversifica il tipo di contenuti

Questa domanda è il vero cuore del tuo calendario editoriale:

Che tipo di contenuti ed immagini vuoi pubblicare?

Non è necessario che siano sempre dello stesso tipo.
Ad un’immagine di una località o della tua vita personale puoi alternare un consiglio professionale (business tip), una frase motivazionale o il tuo nuovo blog post.

Una volta definiti i contenuti che vuoi pubblicare, associa ogni post ad un giorno del mese e prova a rappresentare il tutto in un’unica immagine.

Et voilà: ecco pronto il tuo calendario editoriale per i prossimi 30 giorni.

strategia instagram

PRO TIP 1: Per creare o modificare le singole immagini o post (o il calendario editoriale stesso) puoi aiutarti con dei programmi di grafica come Canva: semplice e gratuito.

PRO TIP 2: Ovviamente, se nel corso del mese ci sono una Giornata Internazionale o un evento “pop” che ritieni possano aiutarti col tuo business, ricorda di inserirli nel calendario editoriale.

5. Programma i post con i tool giusti (e gratuiti)

Questa strategia, però, non funziona se non si automatizza tutto il processo.

Una volta che avrai preparato tutti i post del mese, quindi, utilizza uno dei tool disponibili gratuitamente sul Web per programmare la data e l’ora di pubblicazione.

Te ne elenco alcuni:

Le versioni gratuite di questi tool hanno alcune limitazioni: il piano gratuito di Buffer permette di programmare fino ad un massimo di 10 post e Later Planoly non consentono la pubblicazione di video (ma puoi utilizzarli gratuitamente se non hai incluso video nella tua strategia editoriale).
È sempre possibile fare un piccolo upgrade a costi piuttosto contenuti: col piano “Awesome” di Buffer si possono programmare fino a 100 post per 10 dollari al mese.

Se invece ti è possibile investire in tool a pagamento, ecco le mie raccomandazioni:

Cosa ne pensi?

Hai bisogno di maggiori informazioni o di ulteriore supporto nella gestione di Instagram? Fammelo sapere.

Se invece ti piace la mia pagina Instagram, ti va di lasciarmi un Like?

Scrivere per il web: le 5 cose da fare e le 5 cose da non fare

Sono da sempre convinta che scrivere per il web preveda una serie di regole da rispettare sempre e un’altra serie di passi falsi da evitare a tutti i costi.

Che si sia copywriter professionisti, web editor o web writer, la redazione di articoli- o contenuti di testo in genere- ha un suo decalogo (immutabile ed intramontabile) da seguire.

Iniziamo con le 5 cose da fare se si vuole scrivere per il web:

1. Conosci il tuo pubblico

web editor

Probabilmente te lo sarai sentito ripetere fino alla nausea. Lo capisco, ma è proprio così. Non parlo solo di conoscere gli aspetti anagrafici. Chiediti piuttosto:

  • Cosa piace al tuo pubblico?
  • Cosa lo interessa?
  • Cosa attira la sua attenzione?
  • Quali problemi e sfide deve affrontare?
  • Come puoi aiutarlo?

Questo passaggio è fondamentale per creare sin da subito contenuti che parlino direttamente ai loro bisogni o desideri.

Prendili per mano e portali dove vuoi tu.

2. Fai una ricerca delle parole chiave

Confesso che  neanch’io ho sempre seguito questa regola. A volte ho solo voglia di condividere dei consigli o delle riflessioni personali. Ma tutte le volte che ho ricercato le parole chiave, l’articolo si è posizionato benissimo sui motori di ricerca. Se non sai da dove cominciare dai un’occhiata qui.

3. Descrivi i benefici piuttosto che le caratterstiche

scrivere per il webHai un prodotto fantastico? Ottimo.
Hai tentato di promuoverlo passando gran parte del tuo tempo
a descriverne tutti i singoli aspetti tecnici
che lo rendono così unico?
Tempo sprecato.

Invece di focalizzarti su cosa i tuoi clienti dovrebbero compare concentrati sul perché dovrebbero farlo.

Oltre a fare leva sulle emozioni di un lettore, questo approccio ti aiuta anche a creare una storia del prodotto . Un racconto molto più avvincente che rimarrà impresso nella mente di un lettore molto più a lungo di una promozione basata su numeri e descrizioni.

4. Scrivi headlines magnetiche e coinvolgenti

Se non lo fai, hai già perso una buona quantità di traffico, conversioni e condivisioni.

Perché?

Mentre l’80% delle persone leggerà i tuoi titoli, solo il 20% leggerà, poi, i tuoi contenuti .
Per questo motivo, creare titoli accattivanti è una delle regole più importanti dello scrivere per il web.

5. Rendi felici i tuoi lettori

scrivere per il webScrivere contenuti che diventino virali è forse il sogno di ogni web writer.
Ma anche se non fosse così, sapevi che gli utenti hanno maggiori probabilità di condividere contenuti che li rendono felici?
Lo spiega chiaramente Abigail Posner, responsabile delle strategie creative di Google:

Quando vediamo o creiamo un’immagine che ci rallegra, la inviamo agli altri per dargli un po’ di quell’energia ed effervescenza. Ogni dono contiene lo spirito del donatore. Inoltre, ogni immagine ricorda a noi e agli altri che siamo vivi, felici e pieni di energia (anche se potremmo non sentirci sempre così). E quando mettiamo un “Mi Piace” o commentiamo una foto o un video che ci viene inviato, inviamo di nuovo un regalo di diverso tipo al mittente. […] Ancora meglio, questo “regalo” di condivisione contribuisce a uno scambio di energia che amplifica il nostro piacere. Ed è qualcosa che ci sentiamo obbligati a fare.

Ed ecco le 5 cose da non fare se si vuole scrivere per il web:

1. Non rendere i contenuti troppo lunghi e complicati

web editorSul web ci sono mille distrazioni ogni singolo momento e l’attenzione degli utenti è MOLTO più bassa della vita reale (secondo il TIME è addirittura più bassa di quella di un pesce rosso…!).

È fondamentale, allora, che la lettura sia quanto più semplice
e scorrevole possibile:

  • Rimuovi le parole non necessarie,
  • Mantieni il tuo linguaggio semplice
  • Rileggi più volte
  • Suddividi il testo in (pochi) paragrafi
  • Usa il grassetto per i concetti più importanti
  • Suddividi il testo in elenchi puntati e numerati (come questo)
  • Alterna contenuti visivi (immagini e video) a contenuti di testo

2. Non dimenticare link e Call-To-Action

Includere link interni ed esterni nei propri contenuti è sempre un’ottima pratica SEO: i primi manterranno gli utenti più a lungo sul tuo sito, i secondi (se puntati verso fonti autorevoli) ti aiuteranno a creare una buona strategia di backlink.

Qual è il modo migliore per far compiere un’azione ai tuoi lettori? La risposta è semplice: chiederla.

Mentre molti ritengono che gli inviti all’azione (le cosiddette Call-To-Action o CTA) siano troppo semplicistici ed esplicativi, diversi case study hanno dimostrato che sono una parte essenziale di un buon copywriting. Con questo in mente, tutto ciò che scrivi dovrebbe includere inviti all’azione convincenti.

Le Call-To-Action hanno un enorme valore perché incoraggiano le persone a cliccare, acquistare, scaricare o condividere, aiutandoti a raggiungere gli obiettivi del tuo brand e far crescere la tua azienda.

3. Non esagerare

web editorSe non hai ancora fatturato un milione di dollari online, per favore non dire che lo hai fatto. Se nessuno ha la minima idea di chi tu sia, non affermare il contrario. Sii onesto/a.

Contrariamente a quello che ogni marketer sulla terra vorrebbe far credere, dicendo che sei il/la “migliore del mondo” in qualcosa rischi di perdere credibilità.

Le persone capiscono intrinsecamente che cosa è un “grosso affare” e cosa no, e capiscono ancora meglio se questo è vero o meno per la tua azienda.

Se si è veramente bravi in qualcosa si dovrebbe semplicemente provare a spiegare perché lo si è.
Magari rafforzando la propria tesi attraverso case study, statistiche, testimonial, report ecc ecc.

4. Non fare un uso eccessivo delle parole chiave

Anche se al punto 2 delle cose da fare ho consigliato di utilizzare le parole chiave, attenzione a non ripeterle troppo spesso all’interno del testo (keyword stuffing): creerai un effetto “robotico” che inciderà negativamente sulla leggibilità del tuo contenuto, sul suo tasso di conversione e sulla sua posizione nella SERP.
Insomma, i lettori scapperanno dalla tua pagina e i motori di ricerca ti penalizzeranno.
Per evitare la cosa, puoi avvalerti di appositi plugin come, SEO Yoast:

scrivere per il web

5. Non fare errori ortografici

Potrà sembrare banale e scontato da dire, ma io resto sempre stupita di quanto certi errori siano ancora tanto diffusi (avete notato quante volte si scriva “apposto” invece di “a posto”?).

Il dizionario italiano è nostro amico. Consultiamolo spesso 🙂

Cosa ne pensi?

Hai bisogno di supporto nella creazione di contenuti? Ti serve aiuto nella gestione di un blog?
Fammelo sapere.

Segretaria Virtuale: come funziona la collaborazione?

Una delle domande che sento rivolgermi più spesso è:

Come funziona, in concreto, la collaborazione con una segretaria virtuale?

La domanda non riguarda solo gli aspetti operativi, ma anche quelli di tipo amministrativo e burocratico.

Segretaria online: gli strumenti necessari disponibili sul web.

La verità è che sul web esistono già da tempo tutti i tools (gratuiti, per la maggior parte) che permettono ad una segretaria virtuale di operare. I dubbi che questo tipo di professione fa sorgere, dipendono spesso dal fatto che spesso si ignora l’esistenza di questi strumenti. E questo rende difficile immaginare una collaborazione a distanza.

Ho deciso allora di creare questo post su come si struttura una collaborazione con una segretaria online.

Fatturazione e firma del contratto

Come ho già avuto modo di illustrare nel video qui in basso, sono disponibili diversi strumenti per emettere fatture: da Invoicely per la clientela internazionale, a Fatture In Cloud per il sistema fiscale italiano. Entrambi permettono anche di preparare ed emettere preventivi.

Quando inizio a lavorare con un/nuovo/a cliente utilizzo un template di contratto di collaborazione tra professionisti per crearne uno nuovo e personalizzarlo in base agli accordi presi. Una volta impostato e compilato, utilizzo Hellosign per apporre la mia firma e quella del/la cliente. La cosa interessante di Hellosign è che NON si tratta di una firma elettronica, ma della propria firma personale (quella fatta a mano, per intenderci) che viene poi digitalizzata e caricata su Hellosign. In questo modo la burocrazia si sfoltisce parecchio.

Ovviamente è sempre possibile stampare il contratto, firmarlo e reinviarmi la copia scansionata, se lo si preferisce.

Gestione dei task e delle ore di lavoro

Quando i nuovi clienti acquistano un pacchetto di ore per delegarmi alcune attività, utilizzo Toggl per registrare i task che svolgo per loro. Si tratta di un vero e proprio timer per tenere traccia di tutto ciò che svolgo per loro durante le ore di lavoro. Tra le varie funzioni disponibili, c’è anche la creazione di report. Una volta esaurito il numero di ore acquistate preparo il report e lo invio al/la cliente (ma, qualora lo desiderasse, può richiedermelo in qualunque momento): può così avere un quadro chiaro e completo di quanto tempo ho impiegato per ciascun task, giorno per giorno.

Gestione dei progetti e dei task giornalieri

segretaria virtualePer questo esistono un’infinità di app. Quelle che utilizzo maggiormente sono Asana, Slack e Trello.
Asana e Slack, in particolare, permettono ad interi team di interagire tra di loro, condividere file e progetti e tenere traccia di scadenze e tempi di consegna.

Per sapere quali altri tool utilizzare per la gestione di specifici
task amministrativi e d’ufficio e puoi dare un’occhiata
anche a quest’articolo.

Segretaria online: lavorare da remoto è poco sicuro?

Assolutamente NO. Basta prendere le dovute precauzioni.

Spesso, infatti, è necessario che i clienti debbano condividere con me password e credenziali d’accesso (ad esempio, se devo gestire la loro email aziendale) oppure dati sensibili come le loro di carte di credito (quando, ad esempio, mi vengono delegati  l’organizzazione di viaggi o degli acquisti online da fare per loro conto).

In questi casi ci si può avvalere di ottimi strumenti di gestione password, pensati appositamente per crearle e condividerle in maniera sicura e “blindata”. Si tratta di LastPass (il mio preferito: offre un’infinità di funzioni ed è totalmente gratuito), 1Password o Dashlane.

Anti-Virus e VPN

segretaria onlineIn merito alla sicurezza del pc, mi sono (ovviamente) dotata di un anti-virus.

Mi sono attrezzata anche per Wi-Fi non privati (cioè tutti quelli che non sono quello di casa mia…).

Spesso mi trovo a dover lavorare fuori casa, in luoghi pubblici o in spazi di co-working. Dovendomi, quindi, collegare ad una rete Wi-Fi pubblica. Ed è risaputo quanto queste siano rischiose perché sono un ottimo canale per attacchi esterni a dati sensibili e file privati.

Fortunatamente la soluzione esiste ed è piuttosto semplice: basta utilizzare un’app VPN (Virtual Private Network, cioè Rete Privata Virtuale) e collegarsi al Wi-Fi tramite essa.

Una VPN, infatti, offre una connessione di rete sicura e protetta tra un computer, o dispositivo mobile, e la rete Wi-Fi.

Questo è possibile perché tutto il traffico dati del dispositivo connesso non arriva direttamente al Wi-Fi, ma passa prima all’interno della rete VPN diventando, di fatto, inaccessibile.

Se vuoi capire meglio come funziona una VPN ti consiglio questa utilissima mini-guida.

Ma come faccio a fidarmi di una segretaria virtuale che per me è, di fatto, una sconosciuta?

segretaria virtualeOvviamente una collaborazione a distanza non potrà mai funzionare -né tanto meno esistere- se da entrambe le parti non esiste fiducia reciproca (la cosa vale per tutti i tipi di rapporti umani, a pensarci bene).

Per chi non mi conosce, il dubbio è più che legittimo. Perché qualcuno dovrebbe darmi accesso a dati sensibili, informazioni personali e, in ultima analisi, alla gestione stessa di una parte del suo business?

Ti invito, però, ad una riflessione: la sopravvivenza stessa del mio business dipende esclusivamente dalla mia reputazione. Oltre che eticamente deprecabile (e penalmente perseguibile), fare un uso scorretto di dati altrui non sarebbe nel mio interesse perché significherebbe perdere il lavoro dall’oggi al domani.

In ogni caso, la community delle Assistenti Virtuali italiane si è resa conto che fosse necessario dare un segnale  rassicurante e concreto di affidabilità e professionalità dotandosi, già da diverso. tempo di un codice etico (al quale ho aderito anch’io, ovviamente), il quale

Definisce e specifica i doveri di lealtà, diligenza, etica professionale e correttezza e gli standard di eccellenza previsti per la professione, e guida la condotta di tutti gli  Assistenti Virtuali – Virtual Office Manager formati e certificati.

Puoi consultarlo qui.

Vuoi saperne di più?

Hai ancora dei dubbi? Mi piacerebbe potermi confrontare con te. Lascia un commento o contattami.

Marketing online: perché i funnel lo hanno rivoluzionato

Cos’è un funnel?

È un insieme di elementi e sequenze automatizzate per convertire il proprio traffico in clienti

Considerati da molti l’evoluzione tecnologica del sito internet (inteso come mero sito vetrina), i funnel sono dei sistemi “attivi” e dinamici pensati per far vivere all’utente un’esperienza che lo porti a compiere un’azione voluta (conversione), solitamente di acquisto dei propri prodotti o servizi.
In altre parole, i funnel sono pensati per trasformare gli utenti in clienti tramite la costruzione di una relazione educativa ed informativa finalizzata alla vendita.

Perché impiegarlo in una digital strategy?

La parola funnel viene dall’inglese e significa imbuto. Questa è effettivamente la forma che hanno i funnel classici, come quello che ho illustrato sull’inbound marketing.

inbound marketing funnel

Uno dei massimi esperti di marketing online a livello mondiale, Jay Abraham, sostiene che in qualunque business, per crescere, ci siano solo 3 modi:

  1. Aumentare il numero dei clienti
  2. Aumentare il valore medio delle transazioni
  3. Aumentare la frequenza degli acquisti per ogni cliente (aumentando così il valore medio di ogni transazione)

Esistono infinite strategie e tattiche che si possono utilizzare per raggiungere questi tre obiettivi, ma un funnel è la risposta più efficace, concreta e mirata al raggiungimento totale di tutti e 3 i punti chiave.

 

Fare marketing online utilizzando la Scala dei Valori

Grazie a ClickFunnels  (la sua startup oggi multimilionaria), Russell Brunson ha rivoluzionato il mondo dell’online marketing.

Volendo riassumere il suo pensiero, Brunson afferma che è necessario pensare al proprio business non tanto come ad un cono, bensì come ad una scala del valore (value ladder) per cui, più sale la tipologia di valore che offri al cliente, più aumenta il prezzo.


La scala del valore facilita molto la progettazione del proprio business o il lancio di prodotti o servizi perché aiuta a mettere in pratica i 3 punti chiave illustrati da Abraham immaginando che ogni punto corrisponda ad un gradino della scala e applicandovi il funnel più adatto.

Questo è possibile perché non esiste un solo tipo di funnel (soprattutto: non solo quello a cono), ma molteplici. In questo modo si può utilizzare, di volta in volta, quello più specifico per la fase in cui si trova l’utente (informativa, educativa, o di acquisto vero e proprio) ottimizzando così gli obiettivi di conversione e vendita prefissati.

Conclusioni

Il funnel marketing è considerata l’ultima frontiera del marketing online perché è un vero e proprio sistema automatizzato pensato per ottimizzare sin da subito i costi e il tempo impiegati nell’acquisizione di clienti.

Se vuoi saperne di più sul funnel marketing, su quanti e quali tipi di funnel si possono utilizzare e di quali tool avvalersi, contattami.

Assistente Virtuale: come può supportarti in vista delle festività di fine anno.

Il periodo pre-natalizio è uno dei più impegnativi dell’anno.
Tra ordini dell’ultimo minuto, offerte da promuovere, pratiche e contabilità di fine anno, cene ed eventi aziendali e l’organizzazione delle vacanze è molto comune sentirsi sopraffatti.
La buona notizia è che è possibile contrattare un’ Assistente Virtuale che si occupi di tutte queste incombenze.
Anche solo per una collaborazione temporanea che duri il tempo necessario a gestire tutte le attività di questo periodo.

Ecco come un’ Assistente Virtuale può aiutarti durante il periodo natalizio.

Natale in azienda

  • Brainstorming sui regali di Natale.
  • Acquisto ed invio di regali aziendali a staff, clienti e fornitori.
  • Invio di biglietti d’auguri.
  • Organizzazione della cena aziendale.
  • Gestione di ordini ed acquisti online.

Email aziendale

assistente virtualeCome Assistente Virtuale puoi affidarmi l’intera gestione della tua casella di posta aziendale.
Posso impostare un risponditore automatico per quando sarai in vacanza, così chiunque ti contatterà saprà quando sarai di nuovo reperibile.

Oppure posso monitorarla io personalmente in modo che eventuali richieste urgenti saranno comunque evase mentre sei via.

Social media management

assistente virtualeSe hai intenzione di creare un’offerta promozionale specifica per Natale/Capodanno puoi delegare tutto ad un’ Assistente Virtuale. Un’offerta last-minute su Facebook o Instagram può dare ottimi risultati.

Oppure puoi delegarle la creazione e la programmazione di contenuti ad hoc per questo periodo da pubblicare sui principali social network.

Immagini di branding per le festività

assistente virtualeUn’Assistente Virtuale che sappia creare immagini online può farne di specifiche per questo periodo e personalizzarle col tuo logo aziendale.

Può inoltre pubblicarle nelle date e sui canali che le indicherai o semplicemente inviarle a te attraverso un cloud condiviso.

Aggiornamento del sito

assistente virtualeAssicurati che sul tuo sito web siano visibili i contenuti che hai pensato per le festività o per l’inizio dell’anno.

Le vacanze natalizie sono anche un ottimo periodo per un audit generale del sito aziendale. Si possono correggere eventuali link non funzionanti o aggiornare il copyright delle immagini, ad esempio.

Gestione della newsletter

holiday seasonSe hai pensato a delle offerte specifiche per Natale o Capodanno, non puoi non inserirle nella newsletter per comunicarle direttamente alla tua lista di iscritti: sono i tuoi follower più affezionati, dopotutto.

L’email marketing è anche perfetto per inviare loro gli auguri di fine anno.

Puoi fornire tu il contenuto della newsletter alla tua Assistente Virtuale e ci penserà lei a formattarla e a programmarne l’invio. Oppure, se vi conoscete da più tempo, puoi delegare l’intero task a lei.

Amministrazione e contabilità

holiday seasonCon la fine dell’anno alle porte, avrai sicuramente della contabilità da sistemare. La buona notizia è che puoi affidarmi tutto:

  • Gestione dei propri conti e pagamenti.
  • Procedure e pratiche fiscali.
  • Richiesta di fatture a clienti e fornitori.

 

Organizzazione viaggi

assistente virtualePuoi avvalerti del mio supporto per:

  • Ricerca di destinazioni ed offerte di viaggi.
  • Prenotazione di voli e alberghi.
  • Organizzazione di eventuali tour ed escursioni.

I vantaggi della delega

assistente virtualeTi chiedo:
quanto risparmieresti, in termini di tempo e di denaro, se delegassi questi task pagando solo per le ore effettivamente lavorate, grazie ad una collaborazione a termine solo per questo periodo?

Non sarebbe male collegarsi sul proprio sito web e scoprire che è qualcuno ha fatto il lavoro per te mentre sei in vacanza, giusto?

Se voi saperne di più contattami.

Servizi di segreteria online: quali delegare ad un’Assistente Virtuale

Servizi di segreteria online. Come delegare in remoto.

Ho già illustrato alcuni tools e servizi di segreteria online che si possono svolgere da remoto per la gestione del back-office commerciale e amministrativo. La lista, in realtà, è molto più lunga e le possibilità di snellire e semplificare il proprio business ancora più numerose.
Grazie agli strumenti che oggi la Rete ci mette a disposizione, infatti, possiamo essere letteralmente in grado di smaterializzare il nostro ufficio e delegare in remoto tutte le attività di segreteria, amministrazione e back-office che si desiderano.
Ecco una panoramica su come sia possibile spostare online buona parte (quando non tutte) delle attività di amministrazione della tua azienda.

 Delegare ad un’Assistente Virtuale i servizi di contabilità

servizi segreteria onlineUn’Assistente Virtuale può creare ed inviare fatture ai tuoi clienti. Se non possiedi già un tuo personale sistema di fatturazione è possibile crearne uno specifico per la tua attività e personalizzarlo attraverso tools online molto professionali come Fatture In Cloud (specifico per il sistema fiscale e il mercato italiano) o Invoicely in caso di clientela internazionale.
Può inoltre occuparsi della creazione di un database, del suo aggiornamento tramite il relativo data entry (vendite, contatti, CRM, ecc.).
Più in generale, si possono ricoprire praticamente tutte le attività di receptionist e di gestione conti bancari e di pagamenti di cui si ha bisogno: dall’invio bonifici al saldo di bollette o fatture proprie.

Delegare la gestione di email, calendario e pianificazione di eventi

servizi segreteria onlineRispondere alle richieste di primo contatto di potenziali clienti, contattare i fornitori o gestire lo spam sono spesso alcune delle attività che “rubano” più tempo a chi  ha un’attività da gestire.
Puoi affidarmi l’intera gestione della tua casella di posta aziendale: dalle richieste di informazioni alla pianificazione degli appuntamenti con clienti, aziende e venditori. Questo tipo di task può essere svolto in totale sicurezza grazie a tools come LastPass e la mail aziendale, anche se già esistente, può essere configurata e gestita attraverso Gmail o altro server dedicato.

Delegare ad un’Assistente Virtuale l’organizzazione dei viaggi

servizi segreteria onlineIn questo senso i servizi di segreteria online che un’Assistente Virtuale può fornire sono:

  • Ricerca e prenotazione di voli ed alberghi in base al budget indicato
  • Organizzazione di tours e visite
  • Planning tappa per tappa in caso di viaggi di piacere o “on-the-road”

Segreteria online: creazione, gestione e archiviazione dei file

servizi segreteria onlineQuesto tipo di servizi di segreteria online va spesso di pari passo con quelli relativi alla contabilità e comprende:
  • Creazione e gestione di account cloud (DropBox, OneDrive, Google Drive).
  • Creazione, archiviazione e presentazione di report settimanali (sulle vendite, sui prodotti, sulle ore e sulle attività ecc. ecc.)
  • Inserimento dati in Word o Google Docs
  • Creazione fogli di calcolo
  • Preparazione di presentazioni Powerpoint/Keynote o con tool disponibili online.
  • Conversione di file in formati differenti
  • Creazione e invio di biglietti di auguri, inviti, newsletter e ringraziamenti.

Servizio di ricerche in internet, trascrizioni e traduzioni

servizi segreteria onlineCreo documenti di testo da file audio/video, bozze, fax e dettature.
Se necessario, mi occupo della loro traduzione dall’italiano all’inglese o dall’inglese all’italiano. 
Delegarmi questi servizi ti consentirebbe di risparmiare una notevole quantità di tempo.

Webinars, meetings e video conferenze

servizi segreteria online
Prima dell’evento:
  • Ricerca e primo contatto con i relatori
  • Organizzazione del webinar sulla piattaforma designata
  • Controllo tecnico della piattaforma e dell’attrezzatura (per relatori e partecipanti)
Durante l’evento:
  • Registrazione del webinar
  • Risoluzione di eventuali problemi tecnici
  • Moderazione degli interventi
Dopo l’evento:
  • Follow-up con i partecipanti
  • Invio di eventuali sondaggi e feedback
  • Gestione di eventuali file e materiale in vendita

Non solo servizi di segreteria online. Non solo una segretaria.

servizi segreteria online Un’Assistente Virtuale può certamente offrire servizi di segreteria online, ma NON è una semplice segretaria. È piuttosto una professionista indipendente che prende letteralmente in carico intere parti del tuo business per gestirle. E avendo bene a mente gli obiettivi che TU intendi raggiungere, ti supporta nella crescita della tua attività o azienda.
Una project manager vera e propria, insomma.
L’ Assistenza Virtuale, infatti, può riguardare anche anche tutta quella serie di servizi online che rientrano nella più ampia categoria del web marketing: dalla gestione dei social media (Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn, ecc.), al blogging e il SEO copywriting, all’email marketing e così via.
Se vuoi saperne di più su come posso aiutarti o vuoi rendere più efficiente la gestione del tuo ufficio, richiedimi un preventivo o contattami.

7 cose meravigliose sull’uso professionale di Gmail.

googleÈ inutile girarci ancora intorno: oggi l’account email più popolare del pianeta si chiama Gmail.
I motivi sono molteplici:

  • Facilità e velocità d’uso quasi imbarazzanti.
  • Lo puoi usare da pc e su qualunque dispositivo mobile.
  • È totalmente gratuito.
  • Difficile trovare un concorrente che sia più competitivo (spazio d’archiviazione enorme, niente spam, smistamento intelligente dei messaggi in 3 caselle dedicate).
  • C’è dentro tutto il mondo Google (Google apps, chat, calendario, barra di ricerca Google integrata, ecc ecc): aprendo un account Gmail puoi avere accesso a tutti i servizi di big G.

Utilizzare un account Gmail per il lavoro è considerato già abbastanza professionale, ma esistono mille altre funzioni, estensioni e “trucchi” per renderla ancora più efficiente e adatta al proprio business.

Aggiungere la propria firma

Aggiungere una firma alla fine delle email è prassi normale e consolidata.
In Gmail è possibile crearne una dalle Impostazioni e poi cliccando sul menu Generali. Ma le opzioni disponibili sono piuttosto limitate se se ne vuole creare una completamente personalizzata.
Trovo che Wisestamp risolva bene il problema perché permette di aggiungere moltissime informazioni: il logo, il sito internet, i canali social e addirittura una propria foto.
Forse quest’ultima è un aspetto poco considerato dai più, ma è il sito stesso di Wisestamp a dirci che “gli utenti che aggiungono una loro foto alla firma ottengono il 32% di risposte in più alle loro email”.

Programmare l’invio di una mail

Ebbene sì: si può fare!
Per questa funzione esiste un plugin comodo e gratuito: Right-In-Box.
Oltre a programmare l’invio di un’email per una data ed un orario specifici, funziona anche come reminder per aiutarci a rispettare scadenze, inoltrare follow up e svolgere qualunque attività lavorativa che implichi l’utilizzo della casella di posta elettronica.
Insomma un’estensione piccola piccola, ma che in molti casi porta l’organizzazione del proprio lavoro su tutto un altro livello.

Inviare email da un indirizzo diverso

È ormai inevitabile: tutti noi possediamo almeno due account di posta elettronica (se siamo fortunati).
Grazie ad una funzione già integrata, a cui si accede dalle Impostazioni, Gmail permette di aggiungere tutte le nostre email esistenti alla sua casella di posta per poter inviare e ricevere dal solo account Gmail con qualunque indirizzo di posta desideriamo.
In questo modo non solo avremo tutte le email in unico posto, ma potremo scegliere di volta in volta da quale indirizzo di posta elettronica inviare i nostri messaggi.

Risposte predefinite e autoresponder

Altre due funzionalità che non richiedono l’installazione di nessun plugin perché già integrate in Gmail.

1. Le risposte predefinite, che si possono creare da Impostazioni e poi Labs,  possono far guadagnare molto tempo se si hanno molte email con un contenuto simile a cui rispondere.

2. Il risponditore automatico è molto comodo quando si è in vacanza o quando è importante inviare una risposta tempestiva al proprio mittente, ma non è possibile rispondere in tempi brevi. Si attiva anch’esso da Impostazioni e poi scorrendo fino in fondo l’elenco del menu Generali.

Annullare l’invio di una mail

Si attiva dal menu Generali  e consente l’annullamento dell’ invio del messaggio fino a 30 secondi dopo la sua spedizione. Inutile spiegare quanto possa essere provvidenziale avere questa funzione impostata.

Usare gli alias (e controllare le newsletter)

Ho già parlato in questo post dei tools da utilizzare per evitare che le newsletters ci intasino la casella di posta.
Se si possiede Gmail si può sfruttare anche la funzione degli alias: uno dei trucchi meno conosciuti e più utili.
In pratica è possibile aggiungere il segno + seguito da un’altra parola al proprio indirizzo email.
Ad esempio, nicoletirabassi@gmail.com si può cambiare in nicoletirabassi+office@gmail.com o nicoletirabassi+support@gmail.com.
Il messaggio si riceverà lo stesso.
Grazia a questa funzione ci si può iscrivere alle newsletter senza lasciare il proprio indirizzo reale e filtrarle al momento della loro ricezione.

Utilizzo di tutte le altre app e servizi integrati di Google

Ti spiego cosa intendo con un piccolo esempio: si può evidenziare il testo di una mail e aggiungerlo ad Attività (attraverso il tasto Altro in alto a destra).
A loro volta un elenco di attività può essere trasformato in una serie di eventi che possono essere programmati su Google Calendar.

Queste sono solo alcune delle mille funzionalità che Gmail offre e che possono semplificare moltissimo il nostro lavoro. Se hai altre domande o consigli su come sfruttare Gmail per il tuo business lasciami pure un commento.

 

 

Ufficio virtuale: 10 tools per la gestione del back office commerciale e amministrativo.

Come responsabili del back office commerciale siamo chiamate a ricoprire molteplici incarichi di responsabilità: dalla organizzazione dell’agenda alla gestione dei progetti.
Dallo smistamento della posta elettronica e delle telefonate alla redazione di documenti commerciali come fatture, lettere di credito, preventivi.
Spesso e volentieri in diverse lingue.
Per non parlare della gestione e dell’aggiornamento del sito internet aziendale: ormai un aspetto imprescindibile per qualunque tipo di attività.

Per assicurarsi dei risultati concreti e in tempi rapidi è fondamentale affiancare le proprie skill organizzative a dei supporti tecnologici affidabili e performanti.
Fortunatamente questi strumenti esistono e diventano ogni volta sempre più sofisticati.
In questo post ho raccolto quelli di cui sono finora rimasta più entusiasta perché hanno effettivamente reso la gestione del back office commerciale e amministrativo molto più fluida ed efficace.

1) PrimaErp per la gestione di progetti

PrimaErp è uno strumento di registrazione delle ore dedicate ai singoli progeeti e per la fatturazione. Ciò che apprezzo molto di questo software è la sua flessibilità: è infatti ideale per team distribuiti, lavoratori freelance e imprese di grandi dimensioni, incluse multinazionali.

2) Insightly per il Customer Relationship Management

Che il tuo business sia B2C o B2B, avrai sempre e comunque dei clienti.
Mantenersi in contatto con tutti ed aggiornare costantemente il database sarebbe un’attività impossibile da completare, se non esistessero i software CRM.
Insightly  in particolare, rende il lavoro molto più semplice, organizzando le schede di ogni singolo cliente.
E fa molto altro: individua tutti gli account social collegati ad ognuno e offre delle utilissime integrazioni con altre app come Evernote e Dropbox.

3) Google Docs per la condivisione dei file

Sia benedetto il cloud e il giorno in cui Big G ha regalato (letteralmente) al mondo Google Drive: 15 GB di spazio di archiviazione gratuito per condividere in tempo reale file di testo, fogli di lavoro, presentazioni e molto altro. Grazie al salvataggio istantaneo dei documenti non è più necessario creare copie dei documenti, allegarli in una mail, inviarli e attendere un feedback per poi scaricarli e modificarli nuovamente. La documentazione è tutta nello stesso posto e accessibile da qualunque membro del team.

4) Hipmunk per l’organizzazione dei viaggi

Non che si tratti del primo sito di aggregazione e comparazione di voli aerei, hotels o noleggi auto. E nemmeno del più popolare. Ma a differenza degli altri, trovo che l’interfaccia di Hipmunk sia molto più intuitiva e user-friendly: ad esempio, oltre a mostrare elenchi di hotel e i relativi prezzi ti consente anche di visualizzare sulla mappa dove sono situati gli alberghi.
Va da sè che anche Hipmunk permette di salvare le ricerche effettuate e di acquistare dei pacchetti all-inclusive così da poter organizzare un intero viaggio in unica transazione.
In più, si integra perfettamente con Facebook Messenger e altre piattaforme di project management come Slack. 

5) Google Hangouts per il business

Sebbene questa versione non sia gratuita, per una spesa molto contenuta (4 euro al mese) si può usufruire di funzionalità altamente professionali come organizzare un numero illimitato di videoconferenze (con un numero illimitato di partecipanti) e la possibilità per tutti di condividere lo schermo con tutti.

6) Buffer per il social media management

Anche se il Social Media Management non è un’attività che compete direttamente l’ufficio commerciale né quello amministrativo, è importante avere sempre la possibilità di controllare cosa venga pubblicato sulle pagine social dell’azienda. L’interfaccia di Buffer permette di visionare tutti gli articoli programmati per la pubblicazione in un unico colpo d’occhio (ed -eventualmente- modificare, riprogrammare, eliminare ecc).
Oltre alla possibilità di pianificare una data ed un orario precisi per ciascuna piattaforma social, l‘analisi automatica dei dati e dell’audience crea dei report facilmente consultabili e suggerisce i giorni e le ore migliori per la diffusione dei propri contenuti.

7) Google Calendar per l’organizzazione dell’agenda di lavoro

In perfetto stile Google, la sua interfaccia è intuitiva, semplice e senza fronzoli. Si sincronizza alla perfezione con qualunque dispositivo mobile, così da tenere traccia con facilità di tutti gli impegni di lavoro e della loro progressione.

8) Due.com per la fatturazione

Nella gestione di un back office commerciale le fatture ricoprono un ruolo primario.
È quindi essenziale utilizzare un software che renda il workflow quanto più fluido ed affidabile possibile.
Sul web esistono diversi tools – anche gratuiti- adatti allo scopo, ma quello che trovo speciale in Due è che è stato creato appositamente per ridurre ai minimi termini lo sforzo necessario per generare le fatture.
Il suo modello precompilato, pulito e semplice, può essere completamente personalizzato con il logo e le informazioni aziendali. Inoltre è totalmente ottimizzato per le email e i dispositivi mobili.

9) Unroll per la gestione e il decluttering della casella di posta

Quante newsletter e email riceviamo ogni giorno? E quante ne leggiamo davvero? Unroll è un piccolo grande tool che può rendere la nostra vita (digitale e non) più facile e risolvere una volta per tutte il problema delle email che ci intasano la casella di posta.
Basta iscriversi col proprio account di posta elettronica e, in pochi secondi, restituirà in un elenco di tutte le liste a cui ci siamo iscritti.
A quel punto si può decidere di eliminare le newsletter che non ci interessano più, oppure attivare l’opzione Rollup e ricevere tutte le newsletter in un’unica mail. 

10) LastPass per la sicurezza di tutti gli account online

Quanti account online è necessario aprire per gestire la propria attività (e la propria vita)? Centinaia? Migliaia?
In molti casi si tratta di siti che contengono informazioni delicate o riservate come i conti bancari online o siti per processare pagamenti come PayPal.
Dal momento che una delle regole non scritte della sicurezza sul Web dice che è assolutamente sconsigliato utilizzare la stessa password per tutti gli account, come si fa a memorizzare tutte le password che si utilizzano? Ci pensa LastPass!
Come recita l’homepage: crea e memorizza le tue password in modo sicuro.
Togliendo a te questo gravoso compito.

Come vedi esiste davvero la possibilità di snellire task quotidiani per lavorare in maniera più fluida.
Cosa ne pensi? Dimmelo nei commenti.