Assistente Virtuale

Quando si pronunciano queste parole si pensa subito ad un’Intelligenza Artificiale. Un bot capace di interagire con le persone.

In realtà esiste anche un’altra definizione di Assistente Virtuale…che riguarda persone in carne ed ossa.
Un’Assistente Virtuale, infatti, è una professionista in grado di supportare i propri clienti nella gestione del loro business e/o nella creazione di una forte presenza online.
Meglio ancora, è un’Online Business Manager che fornisce servizi di supporto (amministrazione, contabilità, elaborazione dati, gestione email aziendale, organizzazione viaggi, ecc.) ad altri professionisti, imprenditori e titolari di attività.

Un’Assistente Virtuale per professionisti

può anche fornire servizi di supporto specializzati di web marketing (creazione di sito o blog professionale, gestione dei social network, creazione della newsletter, SEO copywriting e gestione campagne pubblicitarie online) per aiutare attività di ogni tipo a creare, rinforzare e promuovere il proprio brand e guadagnare maggiore visibilità.

Una personal assistant vera e propria, insomma, con la sola, grande differenza che un’Assistente Virtuale lavora da remoto.

Assistente Virtuale per professionisti: quali sono i vantaggi.

Decidere di collaborare con un’Assistente Virtuale può comportare notevoli vantaggi in termini di risparmio di tempo e denaro: si evitano tutti quei costi legati all’assunzione di personale dipendente e alla gestione di un ufficio fisico. E si può decidere di quale tipo di collaborazione avvalersi: se a termine (per un periodo di tempo definito) o continuata. In ogni caso si pagherà SOLO per le ore di lavoro effettivamente lavorate. Tutte queste risorse risparmiate saranno, quindi, destinate alla crescita del tuo business.

Un modello di lavoro totalmente innovativo, insomma, che potrebbe fare la differenza nella riuscita e nel successo dei tuoi progetti.

10 Tool Gratis per Creare Contenuti di Qualità

Come ho già accennato in questo post, i contenuti di qualità sono la spina dorsale che sorregge un’intera strategia di comunicazione.

Affinché possano funzionare in maniera efficace, però, è necessario pubblicarne in maniera costante.
Eppure quest’aspetto così essenziale finisce spesso per diventare un grosso ostacolo per chiunque non si occupi di scrittura sul web di professione.

Vuoi per ragioni di tempo (e qui mi dichiaro colpevole anch’io, Vostro Onore), vuoi perché trovare idee sempre nuove per dei contenuti di qualità è obiettivamente impegnativo, è molto frequente ritrovarsi a dover superare questa specie di “blocco dello scrittore”.

Sulla gestione del tempo e l’aumento della produttività, ti rimando agli strumenti che ho elencato in questa newsletter.

Invece, per trovare idee per contenuti che interessino davvero al proprio pubblico target, ti riporto di seguito la mia selezione personale di tool online.

Li utilizzo ormai da diverso tempo e, almeno per me, fanno davvero la differenza.

Come dici? Certo che sono gratis, ormai dovresti conoscermi 🙂

Ricerca di idee nuove per contenuti di valore

Feedly

Immagina di voler trattare degli argomenti specifici (crescita professionale, gestione business, life coaching o qualunque altro topic) e di poter scandagliare continuamente tutto il web alla ricerca degli articoli e dei siti migliori che trattano questi temi.
Immagina, poi, di avere anche la possibilità di salvare tutti questi contenuti in un unico posto dove puoi andarli a recuperare quando vuoi.
Ecco, puoi fare tutto questo (e molto altro) con Feedly.
Comodissimo vero?

Google Alert

Nel post sulle parole chiave ho parlato di Google Trend come di un tool che mostra la popolarità di un argomento in un determinato periodo temporale.
Un altro tool di casa Google che può essere un valido alleato per cercare idee per contenuti interessanti in maniera costante è Google Alert.
Tu imposti delle parole chiave specifiche su un argomento di tuo interesse e lui ti invia delle notifiche (periodiche e automatiche) ogni volta che trova news e articoli che corrispondono a ciò che gli hai chiesto di cercarti.
Puoi impostare tutti gli avvisi di ricerca che desideri seguendo le istruzioni riportate qui.

BuzzSumo

Assieme a Google Trend è un altro ottimo strumento per avere un’idea di quanto sia popolare un determinato argomento.
In base alle parole chiave che inserisci, BuzzSumo ti mostra una classifica di quante volte, da chi e su quali piattaforme sono stati condivisi gli argomenti che ti interessano (e, di conseguenza, anche chi sono gli influencer per quello specifico settore/tema). Puoi sfruttare la prova gratuita di 7 giorni.

Refind

In assoluto il mio preferito.
Anche Refind monitora costantemente il web alla ricerca degli argomenti più recenti e di qualità su cui vuoi rimanere aggiornat@.
Rispetto a Feedly, però, ha un tempismo migliore nel riportare i contenuti più nuovi e, addirittura, nel mostrarti i trend futuri.
Basta registrarti e selezionare un minimo di 5 temi di tuo interesse (ed eventuali personaggi autorevoli nella nicchia di riferimento) e Refind creerà per te una vera e propria rivista personalizzata dei soli topic che desideri seguire.
Se ti va, puoi anche scegliere di riceverla ogni mattina per email.

Scrivere senza distrazioni

Calmly Writer

Quando inizi a scrivere con Calmly Writer tutte le fonti di (potenziale) distrazione, semplicemente, spariscono.
Calmly Writer, infatti, possiede l’interfaccia più essenziale che abbia mai visto: uno sfondo monocolore grigio.
Cliccando sull’icona del fiore in alto a sinistra puoi utilizzare alcune funzionalità aggiuntive, tra cui la possibilità di far diventare lo sfondo nero (per affaticare meno la vista) ed evidenziare solo il paragrafo che stai scrivendo in quel momento (per massimizzare focus e produttività).
Puoi salvare tutti i file nel suo cloud e usarlo con facilità anche da smartphone e tablet.

SEO

Soovle

Anche se ho già trattato la SEO ampiamente qui e suggerito tanti tool gratis sulle parole chiave qui, Soovle è stata una vera scoperta!
Perché?
Perché inserendo una query di ricerca ti suggerisce le parole chiave per TUTTI i motori di ricerca esistenti (Google, Bing, Amazon, Answers.com, Yahoo, Wikipedia, Youtube).
Poi clicca su “Secrets” in alto a destra scopri tutte le altre funzioni che offre 🙂

Grafica e immagini

Canva

È il tool-di-grafica-per-non-grafici per eccellenza e sicuramente lo conosci già.
Ci puoi creare immagini e documenti professionali di ogni tipo, grazie anche all’ampissima sezione di template gratuiti che offre.
Dai un’occhiata anche ai tutorial per imparare a utilizzarlo a 360 gradi (magari c’è sempre quella funzione utilissima che non conosci).

Death To The Stock

Ho già elencato qui tantissimi siti dove trovare immagini professionali gratuite e ad alta definizione.
Quello che caratterizza Death To The Stock, però, è che NON si tratta, appunto, di immagini stock che troveresti piazzate su altri duecento siti, ma di una libreria che si aggiorna ogni mese con delle foto sempre nuove e uniche, inserite dagli artisti stessi che le scattano.
Puoi sfruttare la prova gratuita di 14 giorni per scaricare delle immagini che sono delle vere e proprie piccole opere d’arte.

Stencil

Stencil è un altro tool di grafica.
Molto più basico rispetto a Canva, ma utile per trovare immagini o icone extra. E per la sezione “Quotes”, in cui cercare idee per creare grafiche con citazioni “ispirazionali”.

Social media

Pinterest

Che tu ci creda o no, Pinterest è un’ottima piattaforma per trovare delle idee per dei contenuti di qualità.
A seconda di quanto approfondirai la tua ricerca, sarai in grado di scovare articoli interessanti e (ovviamente) immagini di ogni tipo.
Più che un social media, infatti, Pinterest è considerato un vero e proprio motore di ricerca, secondo solo a Google come popolarità e qualità dei risultati delle ricerche.
Io lo uso quando ho bisogno di un po’ d’ispirazione, ma ho trovato spesso diversi articoli che mi sono tornati utili.
Anche i miei vengono condivisi dagli altri utenti in maniera piuttosto regolare, generando più coinvolgimento, visibilità e migliorando persino il ranking del mio sito su Google.

Cosa ne pensi di questi 10 tool?

Spero che possano esserti d’aiuto per creare contenuti interessanti in maniera più costante.
Se pensi di non avere comunque abbastanza tempo per creare o gestire contenuti di qualità, puoi dare un’occhiata ai servizi che offro io qui, delegare tutto a me e non pensarci più.

P.S. Dimenticavo!
Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui sotto.


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20 Tool Gratis per Trovare il Tuo Cliente Ideale

Chi è il tuo cliente ideale?

Se la risposta a questa domanda è “Tutti”, “Chiunque”, “Non so” o qualcosa di simile, dobbiamo parlare 🙂

Capisco che sembri allettante pensare che tutti abbiano bisogno dei tuoi prodotti o servizi.

Ma.

Se il tuo scopo è “arrivare “a tutti, finirai per trascurare proprio quel pubblico che, in realtà, ha più bisogno di te.
Perché i prodotti, i servizi e i contenuti che creerai non saranno indirizzati ai tuoi (potenziali) clienti, ma alle persone sbagliate.

In altre parole

Rivolgere i propri prodotti o servizi a tutti, significa non rivolgerli a nessuno.

Non temere: non sei solo/a là fuori. Trovare clienti è IL problema di chiunque gestisca un’attività.

Su come identificare il proprio cliente ideale ne parlo già nel corso gratuito “Semplifica e Organizza il Tuo Biz”, all’interno della lezione dedicata al personal branding e aggiungo anche alcune risorse gratuite a corredo.

Con questo post, però, approfondisco ancora di più l’argomento perché la definizione e la ricerca della propria clientela sono aspetti troppo importanti per essere solo “accennati”.

La buona notizia è che il web ci offre degli strumenti efficaci e gratuiti per individuare questa potenziale clientela.
Da parte tua, quindi, devi solo di preventivare un po’ di tempo da investire in questa ricerca.

Quindi chi (non) è davvero il tuo cliente ideale?

E soprattutto: come si fa a definirlo?

Per evitare che le tue risorse (finanziarie, di tempo e di energie) vadano sprecate, è fondamentale lavorare in modo strategico fin da subito, quando il tuo progetto di business è ancora ad uno stadio, per così dire, “embrionale”.
Infatti è in questa fase che si individua il proprio pubblico target di riferimento.

Una volta identificato, poi, si può restringere ancora di più il campo e passare a definire il proprio cliente ideale (o la propria cliente ideale).

Come? Iniziando col dare una risposta a queste due domande:

“Chi riscontrerà maggiormente le necessità o i problemi a cui posso porre rimedio?”
“Chi avrebbe qualcosa da perdere qualora non affrontasse quei problemi o quelle necessità?”

Insomma devi fare un po’ di brainstorming e scrivere nero su bianco non solo l’anagrafica, ma anche i gusti, le preferenze le paure, le sfide e quante più informazioni possibili riguardanti il tuo cliente tipo.

Gioia Gottini ha scritto dei post piuttosto interessanti su come definire chi -non- sia il proprio cliente ideale.
Ti consiglio di dargli un’occhiata e, oltre a quello linkato, leggi anche gli altri articoli suggeriti a fondo pagina: aiutano a “completare il quadro”.

Hai già avuto dei clienti? Utilizza i sondaggi

Una volta ottenuta un’idea su chi sia in teoria il tuo cliente ideale, è il momento di andare a cercare un riscontro nel “mondo reale” (ossia studiando i dati reali) per capire se il ritratto che hai delineato è abbastanza realistico o se, piuttosto, c’è bisogno di aggiustare un po’ il tiro.

Un sondaggio può essere un ottimo modo per ottenere questo tipo di informazioni.
Puoi inviarlo ai tuoi clienti passati o attuali (se ne hai già o ne hai già avuti) perché ti permette di individuare esattamente chi è più propenso ad acquistare i tuoi prodotti o servizi.
Tool come Survey Monkey e Typeform sono perfetti per questo tipo di ricerca.

Di nuovo, non limitarti all’anagrafica, ma cerca di capire quali sono i problemi chiave e le “sfide” che quotidianamente si trovano ad affrontare.
E, se puoi, spingiti ancora oltre e richiedi informazioni approfondite su quali siano i loro gusti e cosa piace loro fare o, perché no, su quali siano i desideri che desidererebbero tanto esaudire.

Ti consiglio anche di chiedere COME e DOVE questi clienti hanno saputo di te. Così saprai già da dove partire quando dovrai “scovarne” di nuovi.

Passa Google Analytics al microscopio

Se hai già un sito web collegato a Google Analytics sii felice perché sei un pezzo avanti 🙂

I dati statistici elaborati, infatti, possono fornirti una quantità enorme di informazioni sul tuo pubblico target.

In effetti, questa è la maniera numero 1 per capire ESATTAMENTE chi ha comprato da te e a chi dovresti rivolgerti in futuro.

A seconda degli obiettivi che vuoi raggiungere, ecco quali sezioni puoi andare a monitorare:

Per scoprire chi ha acquistato da te in passato: in base a come Analytics monitora attualmente le vendite o le conversioni, vai su Conversioni ⇒ E-commerce.

Per scoprire quali argomenti o tipi di contenuto piacciono di più ai tuoi visitatori: Vai su Comportamento ⇒ Contenuti del sito ⇒ Tutte le pagine e ordina per Visualizzazioni di pagina.

Per scoprire come la maggior parte dei visitatori ha scoperto il tuo sito: Vai su Acquisizione ⇒ Panoramica e clicca sui singoli canali per visualizzarne le specifiche.

Se vuoi conoscere l’anagrafica del tuo pubblico: Vai prima su Pubblico ⇒ Panoramica e poi su Dati demografici ⇒ Panoramica per trovare informazioni come età, sesso, interessi, paese, città, lingua e addirittura il sistema operativo utilizzato.

Approfondisci quanto più possibile la ricerca su Analytics: ogni sezione è davvero preziosa.

Ottieni informazioni ancora più approfondite

Per allargare ancora di più l’analisi dei dati del tuo sito, puoi utilizzare Quantcast Measure (sì sì: c’è anche la versione gratuita 🙂 ).

Non devi far altro che inserire un codice nel tuo sito e Quantcast ti restituirà informazioni chiave sull’anagrafica dei tuoi visitatori come età, genere, reddito familiare, livello di istruzione e molto, molto altro.

Non solo.
Puoi anche:

  • Visualizzare le preferenze d’acquisto dei tuoi visitatori
  • Suddividerli in “unici”, ” regolari” o “fidelizzati”
  • Raggrupparli in segmenti e ottenere informazioni ancora più dettagliate

Non hai mai avuto clienti? Intercetta le conversazioni sul web

L’analisi dei dati statistici del tuo sito è un ottimo metodo per capire chi sono e come si comportano i tuoi (potenziali) clienti, ma ti può fornire indicazioni solo su quelli che già ti conoscono (perché, appunto, sono già arrivati sul tuo sito).

Per scoprire se in questo momento ci sono degli utenti alla ricerca di prodotti, servizi o contenuti specifici, è necessario un po’ del cosiddetto “social listening”.

Grazie a strumenti come Mention, AgoraPulse, Quora e Google Alert, puoi tenere d’occhio le domande e i problemi più comuni relativi al tuo settore di riferimento.

In più, puoi farti un’idea più precisa di quali siano i “luoghi” del web che i tuoi clienti potenziali frequentano di più.

Personalmente seguo molto le conversazioni che nascono all’interno dei gruppi di Facebook e LinkedIn (selezionati in base al mio target).

Se individuo un problema o una necessità di un membro del gruppo per cui ritengo di poter essere d’aiuto, intervengo dando consigli e suggerimenti pratici.

Se poi quella persona percepisce il valore che posso apportare con i miei servizi, magari vorrà approfondire (in privato) la discussione e questo potrebbe portare a una buona opportunità di business.

In più, là dove consentito, i gruppi sono un ottimo posto dove utilizzare la tecnica del sondaggio (ma anche la rete di contatti del social network stesso o la rubrica della tua email potrebbero esserlo).

ATTENZIONE: interagire nei gruppi NON significa vendere in maniera spinta i propri prodotti o servizi…magari condividendo dei link che rimandano alla tua ultima, imperdibile offerta.

A meno che le regole del gruppo non lo prevedano, quello è considerato SPAM e il rischio di essere (giustamente) bannati è dietro l’angolo.

È importante che tutto avvenga nella maniera più naturale possibile e, soprattutto, nel rispetto del regolamento dei gruppi.

Passa dalle conversazioni all’analisi dei dati social

Quasi tutti i più importanti social network forniscono delle metriche sui loro utenti e su come interagiscono all’interno delle singole piattaforme, attraverso strumenti di analisi integrati come:

C’è poi la pagina degli strumenti gratuiti di SocialBakers che contiene tutto questo (e molto altro) in un unico posto: una delle mie scoperte migliori!

Per capire quali (potenziali) clienti “popolano” al momento i social e come puoi intercettarli, presta particolare attenzione a:

  • I loro dati anagrafici 
  • Il tipo di contenuti che piace di più (cioè che ottiene il più alto livello di engagement): testi, immagini, video o link?
  • Gli argomenti più popolari
  • I social media che frequentano di più

Focalizzarsi su caratteristiche chiave come CHI sono i tuoi clienti ideali, CHE COSA piace loro e DOVE li puoi trovare ti aiuterà non solo a scoprire informazioni sul tuo attuale (o futuro) pubblico, ma anche a targettizzarlo in maniera molto più precisa se deciderai di investire in campagne pubblicitarie con Facebook Ads o Google Ads.

Studia anche le nicchie di mercato

Cos’è una nicchia?

La nicchia è un segmento di mercato che interessa un ristretto numero di persone con esigenze e caratteristiche comuni. Differisce rispetto al mercato generico perché questo, invece, comprende tante persone con interessi variegati.

Dalla definizione si evince che ciò che caratterizza una nicchia NON è la sua grandezza ma, al contrario, proprio il fatto che si tratti di un gruppo ristretto di persone.

E perché restringere il numero di potenziali clienti?
Perché sarà un pubblico interessato unicamente ai prodotti e ai servizi che proponi tu e, quindi, più predisposto a “consumare” ciò che hai da offrire.

Trendwatching, Offervault, Clickbank o Google Trends sono ottimi tool per individuare nicchie di mercato potenzialmente profittevoli.

Ricerca informazioni sul target dei tuoi competitor

A volte può essere utile integrare le informazioni raccolte sul proprio target con quelle dei propri competitor.
Non per copiare nulla chiaramente, ma solo per avere un’idea più chiara di quale sia la situazione attuale del vostro mercato di riferimento.

Ovvio: non è possibile accedere ai dati statistici dei tuoi concorrenti o inviare dei sondaggi ai loro clienti.

Quello che puoi fare è impostare degli alert (vedi paragrafo 6) ogni volta che si sta parlando dei tuoi competitor sul web (ad esempio sui social media). Ti potrebbe aiutare ad avere una un’idea più chiara di CHI è che ne sta parlando.

Poi potresti fare un giro sulle loro pagine social e il loro sito web per capire a quale tipo di pubblico si rivolgono.

Uno dei modi più semplici per individuare il loro pubblico target è cercare degli eventuali freebie e scaricarli (se regalano un ebook gratuito per “mamme lavoratrici”, ad esempio, è evidente quale sia il loro target di riferimento).
La newsletter stessa può essere una fonte interessante di informazioni sul tipo di clientela a cui si rivolgono, anche per capire che stile comunicativo utilizzano per parlare ai loro clienti (sì: ti sto dicendo di iscriverti alla newsletter dei tuoi concorrenti 🙂 ).

Passa all’azione

Una volta ottenuto un pubblico altamente profilato, presumibilmente ne conosci:

  • l’anagrafica
  • gli obiettivi che persegue
  • i posti (virtuali e reali) che frequenta
  • i canali social che utilizza
  • i suoi gusti
  • i suoi valori
  • i problemi e le sfide più importanti che si trova ad affrontare

e così via.

Le mosse successive da intraprendere per farsi conoscere e attrarre (davvero) i tuoi clienti ideali si possono riassumere in 3 macro-step.

#1 Crea delle buyer persona

Che poi altro non sono che una versione “riveduta e corretta” del cliente ideale di cui al paragrafo 2, alla luce dei dati ora in tuo possesso.
Le buyer persona saranno ciò su cui costruirai la tua strategia di inbound marketing, quindi sii molto preciso/a nel crearle e aggiungi quanti più dettagli possibili, anche quelli che ti sembrano poco importanti.
Più riesci a visualizzarlo chiaramente, più avrai messo a fuoco il tuo cliente ideale.

Tieni sempre a mente la domanda “Qual è il problema principale che ha bisogno di risolvere?” perché sarà ciò su cui baserai i prodotti, i servizi e i contenuti che gli offrirai (oltre a tutto il tuo marketing).

Prova anche questo simpatico tool di HubSpot per crearle.

#2 Crea dei contenuti che risolvano (davvero) i più grandi problemi dei tuoi clienti

Oppure, come dicevo prima, che avverino i suoi più grandi desideri.
Non solo avrai la certezza di rivolgerti a un target specifico e di reale interesse per te ma, con molta probabilità, quei contenuti attireranno il pubblico giusto anche in futuro.
Cerca anche di capire quali siano il tone of voice e lo stile di scrittura più adatti al tuo cliente ideale.

#3 Crea dei prodotti o dei servizi che i tuoi clienti “semplicemente” ameranno

Fallo basandoti sui punti 1 e 2.
Tieni presente che questo processo non si esaurisce mai.
Anzi: è da ripetere con regolarità e da migliorare di volta in volta, ricercando feedback ogni volta
che si può 🙂

Trovare clienti: un lavoro di empatia

Avrai notato anche tu che c’è una specie di filo conduttore che unisce tutte queste strategie.
Ovvero il sapersi mettere in ascolto dei bisogni, delle sfide, dei gusti e dei desideri più profondi delle persone.

Gli strumenti che ti ho indicato in questo post possono essere dei supporti utilissimi, ma non possono sostituire quel fattore umano che solo tu possiedi: l’empatia.
Sviluppare la capacità di metterti nei panni dei tuoi clienti è la vera chiave.
Perché non solo, quando ti leggeranno, avranno la sensazione che stai parlando davvero a loro, che li conosci intimamente.
Ti permetterà anche di anticipare i loro bisogni in futuro, creando un’offerta sempre più specifica, mirata e di valore nel tempo.

Adesso tocca a te: chi è il tuo cliente ideale? 🙂

 

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Perché affidarsi all’email marketing per far crescere il tuo business

Ha ancora senso fare email marketing?

Ho sentito dire molte volte che l’email e le newsletter sono metodi superati, obsoleti e in disuso.

La verità?

L’email marketing sta andando ancora forte ed è probabilmente la migliore strategia di comunicazione che tu possa utilizzare per il tuo business.

Basta dare guardare i numeri per rendersene conto.

Nonostante tutta la nuova tecnologia di cui siamo circondati (video, intelligenze artificiali, realtà virtuale, chatbot ecc. ecc.), i dati del 2018 ci dicono che l’email marketing è ancora il canale di comunicazione più efficace di tutti. Più dei social media, più della SEO e più del marketing di affiliazione.

Il motivo è che (evidentemente) le persone utilizzano tuttora la posta elettronica molto più di altre piattaforme.

Ecco perché affidarsi all’email marketing è più importante che mai per chi fa impresa.

Siamo nell’era dell’inbound marketing. Il pubblico non si rincorre, si fa in modo che sia lui a trovarci.
E poi sarà sempre lui a decidere se seguirci oppure no. Dipende da noi, quindi, saperci rendere interessanti ai suoi occhi.

L’email marketing è lo strumento perfetto per questo scopo perché ti permette di rimanere in contatto e incontrare i tuoi clienti dove sono già: nella loro casella di posta.

È il mezzo con il quale puoi informarli riguardo ai nuovi prodotti o servizi che hai creato, o con il quale puoi raccontar loro del tuo ultimo evento (ed invitarli al prossimo, perché no?).
È il mezzo che puoi utilizzare per offrirgli uno sconto speciale su un tuo corso, o anche semplicemente il canale con cui invii il tuo ultimo articolo o racconti una tua esperienza che può aiutare anche loro.

Money is in the list

Crearsi una propria lista di iscritti è, quindi, una delle cose più profittevoli che tu possa fare per il tuo business.
Perché chi si iscrive alla tua newsletter è già (potenzialmente) interessato ai tuoi prodotti o servizi ed è più probabile che diventi un cliente affezionato.

A patto di seguire quelle poche, semplici regole che distinguono una buona newsletter da una serie di email spammose e disturbanti che intasano la casella delle persone. Che in questo caso sono anche tuoi clienti, per giunta.

Le regole d’oro della newsletter

  • “Chiedi il permesso” di ottenere l’email dei tuoi lettori offrendo in cambio un contenuto gratuito e interessante per loro (freebie). Non è solo la cosa giusta da fare. Nell’era della protezione della privacy e del GDPR è anche richiesto dalla legge.
  • Offri costantemente contenuti di valore. Coccolare i tuoi attuali clienti è più importante (e meno dispendioso) che cercarne di nuovi. Prediligi sempre la qualità alla quantità.
  • Crea la tua newsletter con regolarità. I tuoi lettori  non devono dimenticarsi di te: programma l’invio almeno una volta al mese. Se hai un blog potresti sfruttare la newsletter per informare il tuo pubblico degli ultimi articoli che hai scritto.
  • Ricorda che anche l’occhio vuole la sua parte. Inviare email che siano facili da leggere ed esteticamente gradevoli aiuterà a distinguerti e a renderti “speciale” ai loro occhi. Anche questo farà in modo che si ricordino di te.
  • Scegli la giusta piattaforma e pianifica per tempo le email. Ormai tutte le piattaforme di email marketing, gli autoresponders, consentono di programmare email in sequenza (automation). Sfruttare questa funzione ti aiuta ad inviare la newsletter con la giusta frequenza.
  • Testa e analizza costantemente. Tutti gli autioresponders offrono gratuitamente i dati statistici delle tue campagne (analytics). Oltre all’anagrafica degli iscritti, i più importanti sono il tasso di apertura, la percentuale di clic e l’annullamento dell’iscrizione. Monitorali sempre e “aggiusta il tiro” di conseguenza.
  • Ascolta il tuo pubblico. Una strategia di comunicazione di successo non è mai a senso unico. Chiedi dei feedback, ascolta la loro opinione, fai domande. Cosa piace loro? Cosa vorrebbero trovare nelle tue newsletter?
    Quale problema puoi risolvere per loro? Le loro risposte sono informazioni preziosissime per il tuo biz perché sulla base di esse, puoi conoscere a fondo gusti, preferenze e bisogni del tuo target e creare prodotti o servizi molto mirati.

Hai bisogno di aiuto con la tua newsletter?

Ho previsto un servizio di creazione e/o gestione della tua newsletter che si chiama Newsletter Frizzante.
Se pensi di aver bisogno di un supporto per la creazione dei una newsletter o se vuoi sviluppare quella che hai già, clicca sul link e dai un’occhiata alla descrizione e ai prezzi. Poi fammi sapere come posso aiutarti 🙂

E a proposito di newsletter. Ho creato il corso “Semplifica e Organizza il Tuo Biz” in cui ti indico tantissime risorse gratuite per gestire il tuo business al meglio. Dal fisco al personal branding e dall’ufficio virtuale all’email marketing (con ben due corsi gratuiti per creare la tua newsletter) passando per welfare e diritti per liberi professionisti…e molto altro. Se vuoi riceverle anche tu puoi iscriverti qui.

Web writer. Le caratteristiche essenziali che lo contraddistinguono

Dopo aver illustrato le regole inviolabili da seguire (e quelle da non seguire) quando si creano contenuti per il web, vorrei soffermarmi su chi questi contenuti li crea di professione. Ovvero su coloro che in Italia vengono definiti web writer.

Sebbene sia un termine inglese, infatti, nel mondo del lavoro anglosassone o americano non l’ho mai sentito utilizzare. Piuttosto si parla, a seconda del caso, di content writer o copywriter.

Un web writer è invece (o almeno così mi sembra) qualcuno che possiede le caratteristiche di entrambi e che, a seconda delle esigenze del caso, si cala di volta in volta nell’uno o nell’altro ruolo professionale.

Non conosco esattamente le ragioni per cui sul mercato italiano si sia affermato questo termine, ma dal mio punto di vista è una cosa positiva.

Come già ribadito nell’ultimo post è essenziale per i lavoratori freelance essere creativi nella scelta del titolo professionale e, soprattutto, idearne uno che si adatti al proprio pubblico target di riferimento.

Vediamo allora cosa contraddistingue un web writer professionista.

1.Un bravo web writer utilizza diversi stili di scrittura

scrivere per il web Niente panico: non è necessario inventarsi nulla.
Molti stili di scrittura sono già stati “codificati” e raccolti nelle cosiddette
Guide di Stile

Come ci spiega Luisa Carrada di Mestiere di Scrivere:

“Una Guida di Stile è il documento che raccoglie regole, indicazioni e suggerimenti per chi scrive all’interno di un’organizzazione. Pubblica o privata, di qualsiasi settore.” 

Anche Buffer sviscera l’argomento in profondità nel suo blog (in inglese), indicando a fine articolo alcune Guide di Stile (Style Guides) molto autorevoli: National Geographic, WPMU (un super team di sviluppatori di WordPress secondo cui anche il design di un sito web ha bisogno della sua guida), MailChimp e addirittura The Economist.

E a casa nostra? Se non l’hai notata prima, scorri di nuovo il post di Luisa Carrada e dai un’occhiata alla sua interessantissima raccolta di Guide di Stile: ce ne sono davvero per tutti i tipi di settori e categorie professionali.

Ovviamente non è sufficiente leggere una guida per potersi dire web writer professionisti.
Però è senz’altro un ottimo punto di partenza per scrivere contenuti professionali e ben strutturati.

2. Un bravo web writer non sceglie argomenti a caso

web writerQualunque contenuto da creare comincia con l’analisi dei dati statistici.

Neil Patel ha spiegato in maniera dettagliatissima (sempre in inglese) come trovare idee per creare contenuti interessanti e di qualità. Quel post è stato poi condiviso ben 16.000 volte: mai visto un passaggio dalla teoria alla pratica più rapido di questo!

Riepilogando i dati principali da raccogliere ed analizzare:

 

Altrettanto essenziale è aggiornare le proprie conoscenze SEO con regolarità. Soprattutto nel caso di contenuti orientati alla vendita di prodotti o servizi.

3. Un bravo web writer è originale

Può sembrare un aspetto complicato perché magari, nello stesso momento, ci sono migliaia di altri content creator che scrivono dello stesso argomento.
In realtà è più semplice di quanto sembri.

Un professionista possiede sempre un proprio punto di vista, un tono di voce personale e una luce tutta sua anche su argomenti molto inflazionati.

4. Un bravo web writer è un esperto social media manager

scrivere per il webPerché?

Perché i social media offrono tutto ciò di cui si alimenta la sua professione:

  • Una vetrina dove condividere il proprio lavoro in maniera immediata e gratuita.
  • Una community di follower da coltivare.
  • Colleghi e publisher con cui interagire.
  • La possibilità di incontrare esperti del settore.

Conclusioni

Ormai ti sarà chiaro che scrivere per il web è molto diverso dallo scrivere sulla carta.
Un bravo creatore di contenuti non deve “solo” saper scrivere, ma possedere anche tutta una serie
di competenze aggiuntive sulla content creation, la ricerca di fonti autorevoli, la SEO e il social media management.

Se ritieni che queste competenze possano esserti d’aiuto per la comunicazione e il marketing del tuo business scopri il pacchetto dedicato  o richiedimene uno più specifico per le tue esigenze.

A presto!

P.S. Vuoi scoprire come io e il web possiamo aiutarti a far crescere e prosperare il tuo biz?
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Consulente o freelance?

Sei una consulente o una freelance?

consulenteAnche a te è capitato di sentire spesso questa domanda? Se anche tu lavori nel mondo di internet, sicuramente sì.

In effetti con la crescita costante dei professionisti digitali e del lavoro online (meno male!), aumentano e si diversificano di pari passo anche i ruoli professionali.
Non sempre, a mio avviso, è possible distinguerli in maniera netta.
Spesso le competenze e i servizi si compenetrano gli uni negli altri.

Consulente e freelance: cosa li differenzia?

Molte persone confondono i liberi professionisti con i consulenti e viceversa.
Eppure una distinzione esiste e risiede tutta nel modo in cui vengono percepite le due professioni.

C’è un passaggio di quest’articolo su FastCompany che trovo illuminante. Tradotto recita più o meno così:

Le parole che usiamo influenzano la percezione che gli altri hanno di noi. Dicendo di essere dei liberi professionisti (freelance, ndt) spesso non comunichiamo in maniera efficace che siamo degli esperti nel nostro campo e che non siamo disposti ad accettare lavori (e compensi) di bassa qualità.
Potrebbe sembrare un pregiudizio ingiusto, ma è così.
Troppo spesso i clienti considerano i freelance dei lavoratori a basso costo piuttosto che dei veri e propri partner.

E ho paura che questo accada fin troppo spesso.

Consulente

Vediamo la definizione che un dizionario di italiano dà di consulente:

Professionista a cui si ricorre per avere consigli e chiarimenti su questioni di sua specifica competenza

Freelance

Come viene definito un freelance dallo stesso dizionario?

Chi nell’ambito delle libere professioni, soprattutto in campo giornalistico, pubblicitario e commerciale, viene retribuito per singola prestazione d’opera, senza essere legato da un contratto

 

segretaria onlineCogli anche tu la (enorme) differenza?
Sembra quasi che un/a freelance sia un/a dipendente con la Partita Iva che lavora su singoli progetti o task a termine.
Una volta terminato il progetto che gli è stato assegnato, il suo rapporto con il cliente termina fino al prossimo incarico.

Invece un consulente viene percepito come un professionista molto più autorevole, slegato da scadenze o singole assegnazioni.
Perché le soluzioni che offre sono preziose indipendentemente dal tempo necessario per crearle.
Il cliente, insomma, lo percepisce come un esperto degno di un investimento per il suo business.
Soprattutto, lo coinvolge quasi come un partner in grado di fornire esperienza e valore in una specifica area.
Senza che, da parte sua, il consulente debba spendere tempo ed energie per cercare di convincerlo.

Parafrasando

Un freelance vende il propio tempo, un consulente vende il proprio valore.

Ma è davvero necessario scegliere?

segretaria onlineMeglio ancora: è davvero necessario che la scelta si riduca soltanto a due titoli professionali?

Ovviamente no. Anzi.

La strategia di personal branding che si deciderà di utilizzare farà tutta la differenza.

Secondo me la scelta del titolo professionale dev’essere quanto più creativa possibile (c’è un articolo di Alexandra Franzen che ho trovato molto utile a questo riguardo). Soprattutto: dev’essere tutta forgiata attorno al tuo pubblico target di riferimento.

A chi ti rivolgi? Chi è il tuo cliente ideale? Questo interessante post di Gioia Gottini spiega molto bene la questione.

Per definire il tuo target puoi anche ricorrere alla tecnica del cosiddetto journaling (creata dalla fantastica Marie Forleocalandoti completamente nei suoi panni del tuo cliente ideale.
Anche in questo caso Gioia Gottini corre in nostro aiuto.

Conclusioni

Quando si è professionisti indipendenti il personal branding è tutto. Investire il giusto tempo nella definizione del tipo di professioniste/i che vogliamo essere e, prima ancora, nel tipo di cliente a cui ci vogliamo rivolgere è fondamentale per la sopravvivenza stessa del nostro business.

Ti lascio con questa mia riflessione:

Se un freelance vende il proprio tempo e una consulente vende il proprio valore, allora tutti/e dovremmo aspirare ad essere degli imprenditori. E vendere il nostro business.

In ogni caso, se vuoi sapere se per te posso essere più freelance o più consulente 🙂 clicca qui oppure contattami.

 

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Come usare Instagram in maniera professionale: creare un calendario editoriale di un mese

Ho già parlato diverse volte di come usare Instagram in maniera professionale e di quali siano gli step da seguire per impostare e gestire un profilo aziendale o utilizzare gli hashtag in maniera ottimale.

Quando si parla di social, però, si sa che sono i contenuti a fare la vera differenza. È quindi fondamentale pubblicarli in maniera regolare. Il problema è che (molto) spesso non si ha abbastanza tempo da dedicare a quest’attività. Ne so qualcosa: è capitato spesso anche a me.

Le buone pratiche di Instagram

strategia instagramHo quindi provato a trovare una strategia, un processo che
mi aiutasse a pubblicare post in maniera più sistematica.

Dopo un po’ di ricerca ho capito che la presenza di una programmazione strategica da attuare prima di iniziare a pubblicare, è fondamentale.
Ho quindi iniziato a creare un calendario editoriale mensile partendo dalle buone pratiche di Instagram.

Vediamole una per una.

1. Scopri quali sono le “Giornate Internazionali” del mese

O anche se, nel corso del mese, ci sono eventi importanti (ad esempio gli Oscar).
Questi avvenimenti raccolgono un forte interesse sui social, creando un vivace “buzz”.
Se ogni tanto si dedica un post ad uno o più di questi temi “popolari” si creano buone opportunità di acquisire nuovi follower.

Ecco l’elenco ufficiale delle Giornate Internazionali. Devo dire che sono sempre di più e sempre più curiose. Ce n’è qualcuna che potresti sfruttare per il tuo business?

Ad esempio, trovo molto smart che questo ristorante “sfrutti” la Festa della Donna (vedi gli hashtag) per promuoversi:

2. Trova gli hashtag correlati e di tendenza

E a proposito di hashtag, per capire come usare Instagram in maniera efficace è fondamentale capire come utilizzarli: è grazie a loro se le persone trovano te e i tuoi contenuti.

Oltre a quelli che sono sempre di tendenza, ce ne sono sono alcuni che diventano (molto) popolari durante alcuni mesi specifici perché relativi all’evento o alla Giornata particolare che si celebra quel mese (vedi immagine sopra).

Il consiglio è di non scegliere quelli che vengono utilizzati milioni di volte (il tuo post comparirebbe nel feed mezzo secondo per poi scomparire nel mare di tutti gli altri che stanno utilizzando lo stesso hashtag nello stesso momento), ma quelli molto simili che, però, hanno un utilizzo più basso.

Ad esempio, per il mese di marzo l’hashtag #primavera è molto utilizzato: più di 7 milioni di volte.

strategia instagram

L’hashtag ideale da utilizzare in questo caso potrebbe essere #primavera2018: usato oltre 27.000 volte.
Un ottimo numero.

strategia instagram

3. Trova gli influencer del tuo settore

Citare gli influencer del tuo settore nelle didascalie è una buona mossa per rendere il tuo business visibile a moltissimi nuovi potenziali follower.

strategia instagram

4. Definisci e diversifica il tipo di contenuti

Questa domanda è il vero cuore del tuo calendario editoriale:

Che tipo di contenuti ed immagini vuoi pubblicare?

Non è necessario che siano sempre dello stesso tipo.
Ad un’immagine di una località o della tua vita personale puoi alternare un consiglio professionale (business tip), una frase motivazionale o il tuo nuovo blog post.

Una volta definiti i contenuti che vuoi pubblicare, associa ogni post ad un giorno del mese e prova a rappresentare il tutto in un’unica immagine.

Et voilà: ecco pronto il tuo calendario editoriale per i prossimi 30 giorni.

strategia instagram

PRO TIP 1. Per creare o modificare le singole immagini o i post (e il calendario editoriale stesso) puoi aiutarti con dei programmi di grafica semplici e gratuiti come Canva.

PRO TIP 2. Se nel corso del mese ci sono una Giornata Internazionale o un evento “pop” che ritieni possano aiutarti col tuo business, ricorda di inserirli nel calendario editoriale: lo schema è flessibile.

PRO TIP 3. La qualità e l’estetica delle immagini sono degli aspetti importantissimi su Instagram. Per sapere dove trovare immagini senza copyright, professionali, gratuite e ad altissima risoluzione dai un’occhiata qui.

PRO TIP 4. Se utilizzare sempre lo stesso tipo d’immagini non è necessario, uno stile grafico uniforme e riconoscibile è, al contrario, uno dei pilastri di una buona strategia di branding.
Scegli o crea una tua personale paletta di colori (possibilmente con gli stessi colori del tuo logo) ed applica quei colori ad ogni immagine (con Canva è facilissimo).
Se non hai ancora la tua palette, nessun problema: puoi creartene una in pochi minuti e in totale autonomia.
Trova il codice del colore prevalente del tuo logo con l’estensione di Chrome) Colorpick Eydropper o altro tool similare. Quindi inseriscilo in uno degli strumenti di grafica dedicati ai colori come Coolors…et voilà: la tua paletta di colori è pronta!

5. Programma i post con i tool giusti (e gratuiti!)

La strategia non funzionerà se non si automatizza tutto il processo.

Una volta che avrai preparato tutti i post del mese, utilizza uno dei tanti tool disponibili gratuitamente sul Web per programmare la data e l’ora di pubblicazione.

Te ne elenco alcuni:

Le versioni gratuite di questi strumenti hanno alcune limitazioni: il piano gratuito di Buffer permette di programmare fino ad un massimo di 10 post e, come per Later e Planoly, non consente la pubblicazione di video (ma puoi utilizzarli senza problemi se non intendi includere contenuti video nella tua strategia editoriale).
Ad ogni modo, è sempre possibile fare un piccolo upgrade a costi piuttosto contenuti.
Ad esempio, col piano “Pro” di Buffer si possono programmare fino a 100 post (inclusi video) per soli 15 dollari al mese.

Se invece ti è possibile investire  in maniera più consistente in tool molto professionali (che non prevedono piani gratuiti), ecco qualche altro suggerimento:

Cosa ne pensi?

Hai bisogno di maggiori informazioni o di ulteriore supporto nella gestione di Instagram e dei social media in generale? Dai un’occhiata al pacchetto che ho pensato per te e fammi sapere cosa ne pensi.

E a proposito di Instagram…se apprezzi la mia pagina, ti va di lasciarmi un “like”? 🙂

 

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Scrivere per il web: le 5 cose da fare e le 5 cose da non fare

Sono da sempre convinta che scrivere per il web preveda una serie di regole da rispettare e un’altra serie di passi falsi da evitare a tutti i costi.

Che si sia copywriter professionisti, web editor o web writer, la creazione di articoli- o contenuti di testo in genere- ha un suo decalogo (immutabile ed intramontabile) da seguire fedelmente, quasi come fosse una specie di Bibbia dei professionisti della comunicazione scritta.

Iniziamo con le 5 cose da fare se si vuole scrivere per il web:

1. Conosci il tuo pubblico

web editor

Probabilmente te lo sarai sentito ripetere fino alla nausea. Lo capisco, ma è proprio così. Non parlo solo di conoscere gli aspetti anagrafici. Chiediti piuttosto:

  • Cosa piace a chi ti legge?
  • Cosa lo interessa?
  • Cosa attira la sua attenzione?
  • Quali problemi e sfide deve affrontare?
  • Come puoi aiutarlo?

Questo passaggio è fondamentale per creare sin da subito contenuti che parlino direttamente ai loro bisogni o desideri.

Prendili per mano e portali dove vuoi tu.

Se hai bisogno di approfondire questo punto ecco alcune strategie e strumenti gratuiti per identificare il tuo cliente ideale.

2. Fai una ricerca delle parole chiave

Confesso che  neanch’io ho sempre seguito questa regola. A volte ho solo voglia di condividere dei consigli o delle riflessioni personali. Ma tutte le volte che ho ricercato le parole chiave, l’articolo si è posizionato benissimo sui motori di ricerca. Perché? Perché andando incontro a ciò che la gente cerca o desidera sul web, dimostri empatia nei loro confronti.
Se non sai da dove cominciare con la ricerca delle parole chiave, dai un’occhiata qui.

3. Descrivi i benefici piuttosto che le caratterstiche

scrivere per il webHai un prodotto fantastico? Ottimo.
Hai tentato di promuoverlo passando gran parte del tuo tempo
a descriverne tutti i singoli aspetti tecnici
che lo rendono così unico?
Tempo abbastanza sprecato.

Invece di focalizzarti su cosa i tuoi clienti dovrebbero compare concentrati sul perché dovrebbero farlo.

Oltre a fare leva sulle emozioni di un lettore, questo approccio ti aiuta anche a creare una storia del prodotto. Un racconto molto più avvincente che rimarrà impresso nella mente di chiunque molto più a lungo di una promozione basata su numeri e descrizioni.

4. Scrivi headlines magnetiche e coinvolgenti

Se non lo fai hai già perso una buona quantità di traffico, conversioni e condivisioni.

Perché?

Secondo Copyblogger, l’80% delle persone leggerà i tuoi titoli, solo il 20% leggerà, poi, i tuoi contenuti .
Suona molto ingiusto lo so, ma è per questo che creare titoli accattivanti è una regola molto importante dello scrivere per il web.

5. Rendi felici i tuoi lettori

scrivere per il webScrivere contenuti che diventino virali è forse il sogno di ogni web writer.
Ma anche se non fosse così, sapevi che gli utenti hanno maggiori probabilità di condividere contenuti che li rendono felici?
Il concetto è spiegato molto chiaramente in questo post sulla Scienza delle Emozioni del blog di Buffer.
In particolare quando vengono citate le parole di Abigail Posner, responsabile delle strategie creative di Google:

Quando vediamo o creiamo un’immagine che ci rallegra, la inviamo agli altri per dargli un po’ di quell’energia ed effervescenza. Ogni dono contiene lo spirito del donatore. Inoltre, ogni immagine ricorda a noi e agli altri che siamo vivi, felici e pieni di energia (anche se potremmo non sentirci sempre così in quel momento). E quando mettiamo un “Mi Piace” o commentiamo una foto o un video che ci viene inviato, inviamo di nuovo un regalo al mittente. […] Questo regalo condiviso contribuisce ad uno scambio di energia che amplifica il nostro piacere. Ed è qualcosa che ci sentiamo obbligati a fare.

Ed ecco le 5 cose da non fare se si vuole scrivere per il web:

1. Non rendere i contenuti troppo lunghi e complicati

web editorSul web ci sono mille distrazioni ogni singolo momento e l’attenzione degli utenti è MOLTO più bassa della vita reale (secondo il TIME è addirittura più bassa di quella di un pesce rosso…!).

È fondamentale, allora, che la lettura sia quanto più semplice
e scorrevole possibile:

  • Rimuovi le parole non necessarie
  • Mantieni il tuo linguaggio semplice
  • Rileggi più volte
  • Suddividi il testo in (pochi) paragrafi
  • Usa il grassetto per i concetti più importanti
  • Suddividi il testo in elenchi puntati e numerati (come questo)
  • Alterna i contenuti visivi (immagini e video) ai contenuti di testo

2. Non dimenticare link e Call-To-Action

Includere link interni ed esterni nei propri contenuti è sempre un’ottima pratica SEO: i primi manterranno gli utenti più a lungo sul tuo sito, i secondi (se puntati verso fonti autorevoli) ti aiuteranno a creare una buona strategia di backlink.

E a proposito di “indirizzare i lettori”…qual è il modo migliore per far compiere un’azione ai tuoi lettori? Semplice: chiedergliela.

Mentre molti ritengono che gli inviti all’azione (le cosiddette Call-To-Action o CTA) siano troppo semplicistici ed esplicativi, diversi case study dimostrano quanto in realtà siano una parte essenziale di un buon copywriting.
Ricorda, quindi, che tutto ciò che scrivi dovrebbe includere inviti all’azione (convincenti).

Le Call-To-Action hanno un enorme valore perché incoraggiano le persone a cliccare, acquistare, scaricare o condividere, aiutandoti a raggiungere gli obiettivi del tuo brand…e a far crescere la tua azienda!

3. Non esagerare e non mentire

web editorSe non hai ancora fatturato un milione di dollari online, per favore non dire che lo hai fatto. Se nessuno ha la minima idea di chi tu sia, non affermare il contrario. Sii onesto/a.

Contrariamente a quello che ogni marketer sulla terra vorrebbe far credere, dicendo di essere “il/la migliore del mondo” in qualcosa rischi di perdere credibilità.

Le persone capiscono da sole che cosa sia un “grosso affare” e cosa no, e questo vale anche per la tua azienda.

Se si è veramente bravi in qualcosa si dovrebbe semplicemente provare a spiegare perché lo si è.
Magari rafforzando la propria tesi attraverso case study, statistiche, testimonial, report ecc ecc. Insomma attraverso dati o parole altrui, più che le proprie.

4. Non fare un uso eccessivo delle parole chiave

Anche se al punto 2 delle 5 regole da seguire ho consigliato di utilizzare le parole chiave, attenzione alle mille insidie della SEO.
Se le keyword vengono ripetute troppo spesso all’interno di un testo si rischia di incappare nel cosiddetto keyword stuffing: un effetto “robotico” che inciderà negativamente sulla leggibilità del tuo contenuto, sul suo tasso di conversione e sulla sua posizione nella SERP.
Insomma, i lettori scapperanno dalla tua pagina e i motori di ricerca ti penalizzeranno.
Per evitare la cosa, puoi avvalerti di appositi plugin come SEO Yoast (per WordPress) che segnalano la giusta frequenza della parola chiave.

scrivere per il web

5. Non fare errori ortografici

Potrà sembrare banale e scontato da dire, ma io resto sempre stupita di quanto certi errori siano ancora diffussissimi (avete notato quante volte si scriva “apposto” invece di “a posto”? Io soffro tantissimo!).

Il dizionario italiano è nostro amico. Consultiamolo spesso 🙂

Cosa ne pensi?

Hai bisogno di supporto nella creazione di contenuti? Ti serve aiuto nella creazione o la gestione di un blog aziendale?
Vai al pacchetto “Blog Accudito” o a quello più adatto alle tue esigenze.

 

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Segretaria Virtuale: come funziona la collaborazione?

Una delle domande che sento rivolgermi più spesso è:

Come funziona, in concreto, la collaborazione con una segretaria virtuale?

La domanda non riguarda solo gli aspetti operativi, ma anche quelli di tipo amministrativo e burocratico.

Segretaria online: gli strumenti necessari disponibili sul web.

Sul web esistono già da tempo tutti i tool (gratuiti per di più) che permettono ad una segretaria virtuale di operare.
I dubbi che questo tipo di professione fa sorgere nascono più che altro dal fatto che molti di questi strumenti non si conoscono. E questo rende difficile immaginare una collaborazione a distanza.

Ho deciso allora di creare questo post su come si struttura una collaborazione con una segretaria online.

Fatturazione e firma del contratto

Su internet sono disponibili diversi strumenti per emettere fatture: da Invoicely per la clientela internazionale, a Fatture In Cloud per il sistema fiscale italiano (ne parlo anche nel video qui in basso).
Con entrambi è anche possibile preparare preventivi.

Quando inizio a lavorare con un/a nuovo/a cliente utilizzo un template di contratto di collaborazione tra professionisti che personalizzo in base agli accordi presi.
Una volta impostato e compilato, utilizzo Hellosign per firmarlo e inviare una richiesta di firma anche al/la cliente.
La cosa interessante di Hellosign è che NON si tratta di una firma elettronica, ma della propria firma personale fatta a mano che viene poi digitalizzata e caricata sulla piattaforma. Immagina quanto si sfoltisca la burocrazia 🙂

È sempre possibile adottare il metodo “old school” (stampare, firmare ed inviarmi la copia scansionata del contratto) se lo si preferisce 🙂

Gestione dei task e delle ore di lavoro

Se un/a cliente acquista uno dei miei pacchetti, utilizzo Toggl per tenere traccia del tempo che dedico alle attività che mi ha assegnato.
Tra le funzioni disponibili, c’è anche quella per creare report.
Una volta esaurito il numero di ore acquistate, preparo il report e lo invio al/la cliente (ma può richiedermelo in qualunque momento, ovviamente) in modo che possa avere un quadro completo di quali task ho eseguito, in che data e per quanto tempo.

Gestione dei progetti e dei task giornalieri

segretaria virtualePer questo esistono un’infinità di app. Quelle che utilizzo maggiormente sono Asana, Slack e Trello.
Asana e Slack, in particolare, permettono ad interi team di interagire tra di loro, condividere file e progetti e tenere traccia di scadenze e tempi di consegna.

Per sapere quali altri tool utilizzare per la gestione di specifici
task amministrativi e d’ufficio e puoi dare un’occhiata
anche a questo post.

Segretaria online: lavorare da remoto è poco sicuro?

Assolutamente NO. Basta prendere le dovute precauzioni.

Ci tengo a parlarne perché è un altro aspetto che “frena” molte persone potenzialmente interessate ai vantaggi di una collaborazione da remoto (oltre al timore di perdere il controllo di tutta o parte della propria attività. Ne parlo nel prossimo paragrafo).

Spesso, infatti, è necessario che i clienti debbano condividere con me password e credenziali d’accesso (ad esempio, se devo gestire la loro email aziendale) oppure dati sensibili come le loro di carte di credito o i conti bancari (se mi affidano l’organizzazione di un viaggio o degli acquisti online da fare per loro conto).

In questi casi ci si può avvalere di ottimi strumenti di gestione delle password, pensati appositamente per crearle e condividerle in maniera sicura e blindata.
Si tratta di, 1Password Dashlane o LastPass (che è il mio preferito perché offre un’infinità di funzioni ed è gratuito).

Il VPN per le reti Wi-Fi pubbliche

segretaria onlineQuando non si utilizzano connessioni private o protette da password il rischio che “occhi indesiderati” accedano ai nostri dati sensibili aumenta sensibilmente.

Per fortuna esistono delle soluzioni semplici, valide ed efficaci per proteggerci da questo tipo di attacchi e salvaguardare la nostra privacy.

Se mi trovo a dover lavorare fuori casa, in luoghi pubblici o in spazi di co-working, personalmente utilizzo un’app VPN (Virtual Private Network, cioè Rete Privata Virtuale) per collegarmi al Wi-Fi.

Una VPN, infatti, offre una connessione di rete sicura e protetta tra un computer, o dispositivo mobile, e la rete Wi-Fi.

Funziona così: tutto il traffico dati del dispositivo connesso non passa direttamente all’interno Wi-Fi, ma viene prima filtrato e criptato all’interno della rete VPN, diventando di fatto inaccessibile.

Se vuoi capire meglio come funziona una VPN puoi dare un’occhiata a quest’utilissima mini-guida.

Ad ogni modo, ci tengo a precisare che il 90% del mio lavoro lo svolgo da casa 🙂

Ma come faccio a fidarmi di una segretaria virtuale che, di fatto, per me è una sconosciuta?

segretaria virtualeOvviamente una collaborazione a distanza non potrà mai funzionare, né tanto meno esistere, se da entrambe le parti non c’è fiducia reciproca (la cosa vale per tutti i tipi di rapporti umani, in effetti).

Per chi non mi conosce, il dubbio è più che legittimo.
Perché qualcuno dovrebbe darmi accesso a dati e informazioni personali o alla gestione di una parte della sua attività in cui ha investito soldi, tempo e fatica e da cui dipende il suo sostentamento?

Risposta brutalmente onesta: la sopravvivenza stessa del mio business dipende dalla sopravvivenza del tuo.
E dalla mia reputazione.
Fare un uso scorretto di dati altrui non sarebbe nel mio interesse perché significherebbe perdere il lavoro dall’oggi al domani.

Non solo.

Tralasciando – si fa per dire – le conseguenze penali di un tale gesto, la questione è soprattutto etica. E per me l’etica conta. Tanto.

La community di Assistenti Virtuali italiane ha ritenuto doveroso dare una risposta concreta ai suoi clienti e si è dotata da diverso tempo di un codice etico che

Definisce e specifica i doveri di lealtà, diligenza, etica professionale e correttezza e gli standard di eccellenza previsti per la professione, e guida la condotta di tutti gli  Assistenti Virtuali – Virtual Office Manager formati e certificati.

Ovviamente aderisco anch’io al codice.
Se vuoi, puoi consultare qui la versione integrale.

Vuoi saperne di più?

Posso occuparmi di molti task amministrativi per gestire il tuo biz in maniera fluida ed efficiente. Dai un’occhiata al mio pacchetto “Ufficio Felice” (ma anche a tutti gli altri) e fammi sapere se potrebbe aiutarti a liberare tempo prezioso.

 

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Marketing online: perché i funnel lo hanno rivoluzionato

Cos’è un funnel?

È un insieme di elementi e sequenze automatizzate per convertire il proprio traffico in clienti

Considerati da molti l’evoluzione tecnologica del sito internet (inteso come mero sito vetrina), i funnel sono dei sistemi “attivi” e dinamici pensati per far vivere all’utente un’esperienza che lo porti a compiere un’azione voluta (conversione), solitamente di acquisto dei propri prodotti o servizi.
In altre parole, i funnel sono pensati per trasformare gli utenti in clienti tramite la costruzione di una relazione educativa ed informativa finalizzata alla vendita.

Perché impiegarlo in una digital strategy?

La parola funnel viene dall’inglese e significa imbuto. Questa è effettivamente la forma che hanno i funnel classici, come quello che ho utilizzato per parlare di inbound marketing.

inbound marketing funnel

Uno dei massimi esperti di marketing online a livello mondiale, Jay Abraham, sostiene che in qualunque business, per crescere, ci siano solo 3 modi:

  1. Aumentare il numero dei clienti
  2. Aumentare il valore medio delle transazioni
  3. Aumentare la frequenza degli acquisti per ogni cliente (aumentando così il valore medio di ogni transazione)

Esistono infinite strategie e tattiche che si possono utilizzare per raggiungere questi tre obiettivi, ma un funnel è la risposta più efficace, concreta e mirata al raggiungimento di tutti e 3 i punti chiave.

 

Fare marketing online utilizzando la Scala dei Valori

Grazie a ClickFunnels  (la sua startup, oggi multimilionaria), Russell Brunson ha rivoluzionato il mondo dell’online marketing.

Volendo riassumere il suo pensiero, Brunson afferma che è necessario pensare al proprio business non tanto come ad un cono, bensì come ad una scala del valore (value ladder) per cui, più sale la tipologia di valore che offri al cliente, più aumenta il prezzo.


La scala del valore facilita molto la progettazione del proprio business o il lancio di prodotti o servizi perché aiuta a mettere in pratica i 3 punti chiave illustrati da Abraham, immaginando che ogni punto corrisponda ad un gradino della scala e applicandovi il funnel più adatto.

Questo è possibile perché non esiste un solo tipo di funnel (soprattutto: non solo quello a cono), ma molteplici.
In questo modo si può utilizzare, di volta in volta, quello più specifico per la fase in cui si trova l’utente (informativa, educativa, o di acquisto vero e proprio) ottimizzando così gli obiettivi di conversione e vendita prefissati.

Conclusioni

Il funnel marketing è considerata l’ultima frontiera del marketing online perché è un vero e proprio sistema automatizzato pensato per ottimizzare sin da subito i costi e il tempo impiegati nell’acquisizione di clienti.

Se hai bisogno di supporto per rafforzare la presenza online del tuo business, parliamone insieme o dai un’occhiata ai miei pacchetti.

 

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Assistente Virtuale: come può supportarti in vista delle festività di fine anno.

Il periodo pre-natalizio è uno dei più impegnativi dell’anno.
Tra ordini dell’ultimo minuto, offerte da promuovere, pratiche e contabilità di fine anno, cene ed eventi aziendali e l’organizzazione delle vacanze è molto comune sentirsi sopraffatti.
La buona notizia è che è possibile contrattare un’ Assistente Virtuale che si occupi di tutte queste incombenze.
Anche solo per una collaborazione temporanea che duri il tempo necessario a gestire tutte le attività di questo periodo.

Ecco come un’ Assistente Virtuale può aiutarti durante il periodo natalizio.

Natale in azienda

  • Brainstorming sui regali di Natale.
  • Acquisto ed invio di regali aziendali a staff, clienti e fornitori.
  • Invio di biglietti d’auguri.
  • Organizzazione della cena aziendale.
  • Gestione di ordini ed acquisti online.

Email aziendale

assistente virtualeCome Assistente Virtuale puoi affidarmi l’intera gestione della tua casella di posta aziendale.
Posso impostare un risponditore automatico per quando sarai in vacanza, così chiunque ti contatterà saprà quando sarai di nuovo reperibile.

Oppure posso monitorarla io personalmente in modo che eventuali richieste urgenti saranno comunque evase mentre sei via.

Social media management

assistente virtualeHai intenzione di creare un’offerta promozionale specifica per Natale/Capodanno?
Ottima idea: un’offerta last-minute su Facebook o Instagram può dare ottimi risultati.
Hai paura di non avere il tempo materiale per occupartene?
Nessun problema: anche questo incarico può essere delegato per intero ad un’Assistente Virtuale.

Oppure puoi delegarmi la creazione e la programmazione di contenuti ad hoc per questo periodo da pubblicare sui principali social network o sul tuo sito/blog.

Immagini di branding per le festività

assistente virtualecome Assistente Virtuale posso creare immagini online specifiche per questo periodo e personalizzarle col tuo logo aziendale e secondo i colori e le linee del tuo brand.

Posso inoltre pubblicarle nelle date e sui canali che desideri, inserirle all’interno del tuo blog (come header o immagini a corredo degli articoli) o
semplicemente inviarle a te attraverso un cloud condiviso.

Aggiornamento del sito

assistente virtualePuoi affidarti a me per assicurarti che sul tuo sito web siano visibili i contenuti che hai pensato per le festività o per l’inizio dell’anno.

Le vacanze natalizie sono anche un ottimo periodo per un audit generale del sito aziendale.
Si possono correggere eventuali link non funzionanti o aggiornare il copyright delle immagini, ad esempio.
Il periodo delle vacanze, in cui presumibilmente le visite degli utenti saranno inferiori, è perfetto per la manutenzione del sito internet.

Gestione della newsletter

holiday seasonSe hai pensato a delle offerte specifiche per Natale o Capodanno, non puoi non inserirle nella newsletter per comunicarle direttamente alla tua lista di iscritti: sono i tuoi follower più affezionati, dopotutto 🙂

L’email marketing è anche perfetto per inviare loro gli auguri di fine anno.

Puoi fornirmi tu il contenuto della newsletter e ci penserò io a formattarla e a programmarne l’invio. Oppure puoi delegarmi l’intero task.

Amministrazione e contabilità

holiday seasonCon la fine dell’anno alle porte, avrai sicuramente della contabilità da sistemare.

La buona notizia è che puoi affidarmi tutto:

  • Gestione di conti e pagamenti.
  • Procedure e pratiche fiscali di chiusura dell’anno contabile.
  • Richiesta e invio di fatture a clienti e fornitori.

 

Organizzazione viaggi

assistente virtualePuoi avvalerti del mio supporto per:

  • Ricerca di destinazioni ed offerte di viaggi.
  • Prenotazione di voli e alberghi.
  • Organizzazione di eventuali tour ed escursioni.

I vantaggi della delega

assistente virtualeTi chiedo:
quanto risparmieresti, in termini di tempo e di denaro, se delegassi questi task pagando solo per le ore effettivamente lavorate, grazie ad una collaborazione a termine solo per questo periodo?

Non sarebbe male collegarsi sul proprio sito web e scoprire che è qualcuno ha fatto il lavoro per te mentre sei in vacanza, giusto? 🙂

Se voi saperne di più, clicca e scopri “Ufficio Felice”, il pacchetto che ho pensato per tutte le attività amministrative che vorresti delegare.

 

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Servizi di segreteria online: quali delegare ad un’Assistente Virtuale

Servizi di segreteria online. Come e cosa delegare a distanza.

Ho già illustrato alcuni tool e servizi di segreteria online che, come Assistente Virtuale, posso svolgere da remoto per la gestione del back-office commerciale e amministrativo. La lista, in realtà, è molto più lunga e la possibilità di snellire e semplificare il proprio business ancora più concreta.
Grazie agli strumenti che oggi il web ci mette a disposizione, possiamo essere letteralmente in grado di smaterializzare il nostro ufficio e delegare in remoto tutte le attività di segreteria ed amministrazione che desideriamo.
Ecco una panoramica su come sia possibile spostare online buona parte delle attività di amministrazione della tua azienda.

 Delegare ad un’Assistente Virtuale i servizi di contabilità

servizi segreteria onlineUn’Assistente Virtuale può creare ed inviare fatture ai tuoi clienti.
Se non possiedi già un tuo personale sistema di fatturazione non è un problema: posso crearne uno specifico per la tua attività e personalizzarlo
attraverso strumenti online molto professionali come Fatture In Cloud (specifico per il sistema fiscale e il mercato italiano) o Invoicely nel caso la tua azienda si rivolga ad una clientela internazionale.
Puoi anche affidarmi la creazione di un database e del suo aggiornamento tramite il relativo data entry (vendite, contatti, CRM, ecc).
Più in generale, mi puoi delegare tutte le attività di receptionist e di gestione di conti bancari e pagamenti di cui hai bisogno: dall’aggiornamento della Prima Nota all’emissione di bonifici; dalla gestione delle fatture attive e passive alla compilazione e l’invio degli F24.

Delegare la gestione di telefonate ed email

servizi segreteria onlineRispondere alle richieste di primo contatto di potenziali clienti, contattare i fornitori o gestire lo spam sono spesso alcune delle attività che “rubano” più tempo a chi  ha un’attività da gestire.
Grazie servizi di centralino cloud come Voverc (ne esistono molti altri, a prezzi anche più accessibili) è possibile delegarmi la gestione delle chiamate in entrata.
Questo servizio consente di creare un numero fisso a cui si collega una linea già esistente (solitamente un cellulare) verso cui verranno deviate automaticamente tutte le telefonate verso il numero fisso…alle quali risponderò io, ovunque mi trovi 🙂
Grazie a questa soluzione, è possibile dare un’immagine professionale della propria azienda verso l’esterno e, allo stesso tempo, si può attivare una linea telefonica aziendale in pochissimi minuti evitando i costi e i tempi burocratici dei principali operatori e risparmiando sull’acquisto di apparecchi telefonici.
Come per le telefonate, puoi affidarmi l’intera gestione della tua casella di posta aziendale: dalle richieste di informazioni alla pianificazione degli appuntamenti con clienti, aziende e venditori.
Questo tipo di task può essere svolto in totale sicurezza grazie a tools come LastPass.
Mentre la mail aziendale, anche se già esiste, può essere configurata e gestita attraverso Gmail o altro server dedicato di tua preferenza.

Delegare ad un’Assistente Virtuale l’organizzazione dei viaggi

servizi segreteria onlineIn questo senso i servizi di segreteria online che un’Assistente Virtuale può fornire sono:

  • Ricerca e prenotazione di voli ed alberghi in base al budget indicato
  • Organizzazione di tour e visite
  • Planning tappa-per-tappa in caso di viaggi di piacere o “on the road”

Segreteria online: creazione, gestione e archiviazione dei file

servizi segreteria onlineQuesto tipo di servizi di segreteria online va spesso di pari passo con quelli relativi alla contabilità, e comprende:
  • Creazione e gestione di account cloud (DropBox, OneDrive, Google Drive)
  • Creazione, archiviazione e presentazione di report settimanali (sulle vendite, sui prodotti, sulle ore, sulle attività ecc.)
  • Inserimento dati in Word, Pages o Google Docs
  • Creazione fogli di calcolo
  • Preparazione di presentazioni Powerpoint/Keynote o con tool disponibili online
  • Conversione di file in formati differenti
  • Creazione e invio di biglietti di auguri, inviti, newsletter e ringraziamenti

Servizio di ricerche su internet, trascrizioni e traduzioni

servizi segreteria onlineCreo documenti di testo da file audio/video, bozze, fax e dettature.
Se necessario, mi occupo della loro traduzione dall’italiano all’inglese o dall’inglese all’italiano. 
Affidarmi questi servizi ti consentirebbe di risparmiare una notevole
quantità di tempo.

Webinar, meeting e video conferenze

servizi segreteria online
Prima dell’evento:
  • Ricerca e primo contatto con i relatori
  • Organizzazione del webinar sulla piattaforma designata
  • Controllo tecnico della piattaforma e dell’attrezzatura
    (per relatori e partecipanti)
Durante l’evento:
  • Registrazione del webinar
  • Risoluzione di eventuali problemi tecnici
  • Moderazione degli interventi
Dopo l’evento:
  • Follow-up con i partecipanti
  • Invio di sondaggi e feedback necessari
  • Gestione di eventuali file e materiale in vendita

Non solo servizi di segreteria online. Non solo una segretaria.

servizi segreteria online Un’ Assistente Virtuale può certamente offrire servizi di segreteria online, ma NON è una semplice segretaria.
È piuttosto una professionista indipendente che prende letteralmente in carico intere parti del tuo business per gestirle.
E avendo bene a mente gli obiettivi che TU intendi raggiungere, ti supporta nella crescita della tua attività o azienda.
Una project manager vera e propria, insomma.
L’ Assistenza Virtuale, infatti, può riguardare anche anche tutta quella gamma di servizi online che rientrano sotto la dicitura di web marketing: la gestione dei social media (Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn, ecc.), il blogging,il SEO copywriting, l’email marketing e così via.
Se vuoi saperne di più su come posso aiutarti o vuoi rendere più efficiente la gestione del tuo ufficio, scopri i pacchetti che ho pensato per te.

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7 cose meravigliose sull’uso professionale di Gmail…e tutte le novità dell’ultima versione.

googleÈ inutile girarci intorno: l’account email più popolare del pianeta si chiama Gmail.
I motivi sono tanti:

  • Facilità e velocità d’uso quasi imbarazzanti.
  • Lo puoi usare da pc e su qualunque dispositivo mobile.
  • È totalmente gratuito.
  • Difficile trovare un concorrente che sia più competitivo (spazio d’archiviazione enorme, niente spam, smistamento intelligente dei messaggi in caselle dedicate).
  • C’è dentro tutto il mondo Google: drive, chat, calendario, barra di ricerca Google integrata, ecc.
    In altre parole, aprendo un account Gmail puoi avere accesso a tutti i servizi di “big G”.

Utilizzare un account Gmail per il proprio lavoro può aiutare già parecchio ad ottenere una casella di posta funzionale e professionale.
In più esistono mille altre funzioni, estensioni e “trucchi” per renderla ancora più efficiente e adatta al proprio business.

Aggiungere la propria firma

Aggiungere una firma alla fine delle email è prassi normale e consolidata.
In Gmail è possibile crearne una dalle Impostazioni e poi cliccando sul menu Generali.
Ma le opzioni disponibili sono piuttosto limitate se si vuole crearne una completamente personalizzata.
Trovo che Wisestamp risolva bene il problema perché permette di aggiungere moltissime informazioni: il logo, il sito internet, gli account social e addirittura dei contenuti dinamici e una propria foto.
Inserire una fotografia nella firma in calce alle email è solitamente qualcosa di poco considerato, ma è il sito stesso di Wisestamp a dirci che

Gli utenti che aggiungono una loro foto alla firma ottengono il 32% di risposte in più alle loro email

Programmare l’invio di una mail

Ebbene sì: si può fare!
Una volta creato il messaggio da inviare tocca la freccia a destra del tasto “Invia” e clicca su “Programma l’invio”

come utilizzare Gmail

quindi seleziona la data e l’ora desiderati tra quelli suggeriti oppure clicca su “Scegli data e ora”.
come funziona gmail

Inviare email da un indirizzo diverso da Gmail

Ormai è inevitabile: tutti noi possediamo almeno due account di posta elettronica.
Grazie ad una funzione già integrata, a cui si accede dalle Impostazioni, è possibile centralizzare le nostre email esistenti deviandole tutte nella nostra casella Gmail in modo che possano essere gestite unicamente da lì.
In questo modo, non solo riceveremo tutta la nostra posta elettronica in unico posto, ma potremo scegliere di volta in volta da quale indirizzo di posta elettronica far partire i nostri messaggi.

Risposte predefinite e autoresponder

Ecco altre due funzionalità che non richiedono l’installazione di nessuna estensione perché già presenti in Gmail:

1. Le risposte predefinite. Si possono configurare dalle Impostazioni e cliccando poi su Avanzate.
Possono far guadagnare molto tempo se si ricevono spesso email dal contenuto simile (ad esempio la richiesta di primo contatto o di informazioni da parte di potenziali clienti).

2. Il risponditore automatico. È molto comodo quando si è in vacanza o quando è importante inviare una risposta tempestiva al proprio mittente, ma non è possibile farlo in tempi brevi.
È completamente personalizzabile e si attiva anch’esso dalle Impostazioni.

Annullare l’invio di una mail

Si attiva dal menu Generali e consente l’annullamento dell’invio del messaggio fino a 30 secondi dopo la sua spedizione.
Inutile spiegare quanto possa essere provvidenziale avere questa funzione configurata!

Usare gli alias (e gestire le newsletter)

Ho già parlato in questo post di Gmail Unsubscriber: un’estensione da installare per evitare che le decine di newsletter a cui siamo iscritti ci intasino la casella di posta.
Con Gmail si può anche sfruttare la funzione degli alias: uno dei trucchi meno conosciuti e più utili.
In pratica è possibile aggiungere il segno + seguito da un’altra parola al proprio indirizzo email.
Ad esempio, nicoletirabassi@gmail.com si può cambiare in nicoletirabassi+office@gmail.com o nicoletirabassi+support@gmail.com.
Il messaggio si riceverà lo stesso, ma grazie a questa funzione, ci si può iscrivere alle newsletter senza lasciare il proprio indirizzo reale e filtrarle al momento della loro ricezione.

La nuova interfaccia di Gmail e tutte le novità

Lo scorso aprile Google ha letteralmente “rifatto il look a Gmail ideando una nuova interfaccia e aggiungendo moltissime nuove funzionalità. Risultato: il suo utilizzo è ancora più veloce, smart e sicuro. Sia da desktop che da mobile.
Ecco le novità più interessanti.

#1. La grafica

In perfetto stile Google, il nuovo design di Gmail è “fresco, ordinato e pulito”.
Sono state introdotte tre modalità di visualizzazione tra cui scegliere (Default, Comfortable, Compact) con una diversa densità e quantità di elementi grafici.
Inoltre l’accesso alle altre app di Google (Calendar, Hangouts, Drive ecc.) è diventato più rapido e intuitivo.

#2. La lettura posticipata delle email o “email snoozing”

Con questa funzione, puoi mettere un’email in modalità “snooze” (cioè posticipata) per una data e/o un orario futuri.
Supponiamo che tu riceva un’email a cui non puoi rispondere immediatamente. Cliccando sull’icona dell’orologio puoi impostare la data e l’ora in cui sai che avrai modo di gestirla.
segretaria part time

#3. L’attivazione della modalità “riservata”

Questa nuova funzione è un’incredibile miglioramento della sicurezza delle nostre email.
Si attiva cliccando sull’icona del lucchetto in fondo alle email e permette di inviare messaggi di posta che non possono essere inoltrati, copiati, scaricati o stampati.
È perfetta per assicurarci che eventuali informazioni sensibili contenute nei messaggi di posta rimangano solo tra noi e il destinatario.

google

#4. L’email che “si autodistrugge”

È tutto vero: l’immagine qui sopra mostra che è anche possibile selezionare un periodo di tempo trascorso il quale il messaggio email…si autodistruggerà!

#5. Proteggere le email con una password

Cliccando sempre sull’icona a lucchetto e selezionando “Passcode SMS”, i destinatari riceveranno una password tramite SMS (assicurati di inserire il numero di telefono del destinatario, non il tuo) con cui potranno aprire il messaggio di posta.

virtual office

#6. Utilizzare Gmail offline

Attivando questa modalità dall’apposito menù, ti sarà possibile comporre email anche senza una connessione Internet. I messaggi verranno salvati e sincronizzati per l’invio non appena tornerai online.

Esistono diverse altre funzioni da scoprire nella nuova versione di Gmail (risposte intelligenti, follow-up ecc).
Per conoscerle tutte puoi dare un’occhiata alla guida online appositamente predisposta da Google.

Ormai ti sarà chiaro che le funzionalità offerte da Gmail possono semplificare moltissimo il tuo lavoro.

Hai altre domande o consigli su come sfruttare Gmail per il tuo business?
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