Parole chiave. 6 tools gratis per utilizzarle al meglio e vivere felici

Parole chiave. 6 tool gratis per utilizzarle al meglio e vivere felici

seoHai creato un sito internet super veloce, con testi da premio letterario, ma il traffico è ancora molto scarso?

Ti sei assicurato che le parole che utilizzi coincidano con quelle utilizzate dalle persone quando effettuano ricerche online (incluse tutte le persone potenzialmente interessate ai tuoi contenuti, sevizi o prodotti)?

Come già accennato nel mio post sulla SEO, più del 70% degli utenti si affida a Google per trovare risposte alle proprie domande o soluzioni ai propri problemi.

Prima ancora di iniziare a creare contenuti, perciò, è essenziale fare una ricerca su quali siano le più importanti query di ricerca riguardo all’argomento di cui vogliamo trattare.
In altre parole, dobbiamo trovare una serie di parole chiave.

Le parole chiave senza più segreti

Ma come si cercano le parole chiave?
Il Web ci mette a disposizione diverse risorse e tool, molti dei quali gratuiti e, a mio parere, non meno validi di quelli a pagamento.
Ecco i più popolari:

Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google AdWords

Necessita di un account Google per essere utilizzato (quindi se hai Gmail sei già un passo avanti).
Può essere uno strumento utilissimo perché permette di impostare la ricerca in base alla lingua e al paese d’interesse.

virtual office
Cliccando su Trova idee, il tool restituisce un elenco di parole chiave e il numero di ricerche mensili per ciascuna di esse (su un intervallo temporale preimpostato di 12 mesi, ma anche questo modificabile).

Piccolo Bonus. 
Per poter visualizzare il volume di ricerca delle parole chiave direttamente dalla pagina iniziale di Google, ti consiglio di installare l’estensione KeyWords Everywhere nel tuo browser.
In questo modo compariranno i dati direttamente sotto ciascuna query di ricerca e potrai procedere con la tua analisi in maniera molto più rapida.segretaria part time

Moz KeyWord Explorer

Anche se nella versione gratuita permette un massimo di due ricerche al giorno, Moz può essere una valida alternativa al tool di Google.
Oltre all’elenco di parole chiave, offre una serie di dati aggiuntivi: i volumi di ricerca, la Difficoltà di ciascuna parola chiave (di comparire nei risultati di ricerca) e l’Opportunity Score, cioè quanto quella parola posizionerebbe il contenuto una volta online.

Übersuggest

Übersuggest elenca tutte le keyword correlate a quella principale e, analogamente a Moz, mostra alcuni dati statistici come il volume di ricerca, la difficoltà (sia per i risultati organici, sia per quelli a pagamento) e il costo per clic.

segretaria part time

Le buone parole chiave hanno…la coda lunga!

Quello delle keywords articolate è un aspetto importante: “parola chiave” NON significa necessariamente una sola parola.
Al contrario: quando sono composte da un singolo termine, di solito si tratta di query molto generiche e dalla competitività elevata.
Ciò che, per l’appunto, si dovrebbe ricercare sono le cosiddette Long Tail Keywords, cioè parole chiave con la coda lunga. 
Ovvero parole chiave composte da più termini.
Essendo molto più specifiche, infatti, rendono più semplice la “scalata” verso i primi risultati di Google.

I tool migliori per trovarle? Oltre allo stesso Übersuggest, un altro strumento estremamente valido è Answer The Public.

Analizzare la competitività delle parole chiave

Perché è importante?
Perché ciò che fa la differenza tra contenuti strategici e contenuti inefficaci è uno studio sulle loro potenzialità di sviluppo nel lungo periodo.

Ecco di quali tool ci possiamo avvalere:

Google Trends

Una volta impostata l’area geografica e l’intervallo temporale che ci interessa, Google Trends mostra l’interesse nel tempo (anche diversi anni) di una determinata keyword. Ecco cosa compare inserendo la query “come aprire un blog” per l’intervallo di tempo dal 2004 ad oggi.

google

Anche se con un’evidente presenza di picchi e ricadute, è chiaro come nel corso degli anni l’interesse verso questo tipo di ricerca sia andato notevolmente aumentando.

Quindi perché è utile Google Trends?
Perché permette di fare previsioni sul potenziale successo o meno delle parole chiave.

Investire in keyword che mostrano un interesse in crescita è un ottimo punto di partenza.
Puntare su keyword in calo, al contrario, non risulterà una strategia vincente.

Sem Rush

Anche questo è un tool di cui ho già parlato nel post sulla SEO.
Una volta inserita la query di ricerca e selezionato il paese d’interesse (Italia, nel nostro caso), Sem Rush ci dà una panoramica del trend della parola chiave inserita (oltre al suo volume nella ricerca organica e al costo-per-clic).

virtual office

Anche in questo caso ci sono delle piccole limitazioni: per poter visualizzare i dati è obbligatoria la registrazione e, nella sua versione gratuita, è possibile utilizzare il tool fino ad un massimo di 10 ricerche. Ma, a mio avviso, SEM Rush rimane comunque uno strumento di analisi molto interessante.

Conclusioni

Spero di esserti stata d’aiuto nel capire l’importanza che hanno le parole chiave e quali strumenti è possibile utilizzare per cercarle ed analizzarle al meglio.

Spero anche che tu abbia trovato utile sapere quante informazioni valide si possano ancora reperire in modo gratuito: un aspetto sempre utile per qualunque business, soprattutto quando si torva ancora in fase di start-up 🙂

Se hai domande o suggerimenti per me, lasciali pure nei commenti oppure contattami.

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