Parole chiave. 6 tools gratis per utilizzarle al meglio e vivere felici

seoHai creato un sito internet super veloce, con testi da premio letterario, ma il traffico è ancora molto scarso?

Ti sei assicurato che le parole che utilizzi coincidano con quelle utilizzate dalle persone quando effettuano ricerche online (incluse tutte le persone potenzialmente interessate ai tuoi contenuti, sevizi o prodotti)?

Come già accennato nel mio post sulla SEO, più del 70% delle persone si affida a Google per trovare risposte alle proprie domande o soluzioni ai propri problemi.

Prima ancora di iniziare a creare contenuti, perciò, è essenziale fare una ricerca su quali siano le più importanti query di ricerca riguardo all’argomento di cui vogliamo trattare.
In altre parole, dobbiamo trovare una serie di parole chiave.

Tools

Ma come si cercano le parole chiave?
Il Web ci mette a disposizione diverse risorse e tools, molti dei quali gratuiti e, a mio parere, altrettanto validi rispetto a quelli a pagamento. Ecco i più popolari:

Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google AdWords

Necessita di un account Google per essere utilizzato (quindi se hai Gmail sei già un passo avanti).
Può essere uno strumento utilissimo perché permette di impostare la ricerca in base alla lingua e al paese d’interesse.

parole chiave
Una volta cliccato su Trova idee, il tool restituisce un elenco di parole chiave e il relativo volume medio mensile di ricerca per ciascuna di esse.


Purtroppo, a seguito di un aggiornamento introdotto nel 2016, Google non rende più visibili i volumi di ricerca a meno che non si investa almeno una volta in una campagna pubblicitaria su AdWords.
Diversamente, lo strumento sarà comunque disponibile, ma mostrerà un range di valori (ad es. 1.000-10.000).
Niente paura: più avanti ti mostro come si può “saltare” questo ostacolo.

Moz KeyWord Explorer

Anche se nella versione gratuita permette un massimo di due ricerche al giorno, può essere una valida alternativa al tool di Google.
Oltre all’elenco di parole chiave, offre una serie di dati aggiuntivi: i volumi di ricerca, la Difficoltà di ciascuna parola chiave (di comparire nei risultati di ricerca) e l’Opportunity Score, cioè quanto quella parola posizionerebbe il contenuto una volta online.

Übersuggest

Personalmente uno dei miei tool preferiti perché consente di trovare molte più query rispetto al tool di Google.

In base alla frequenza di ricerca di una determinata parola chiave, Übersuggest elenca tutte le keywords correlate a quella principale, e le restituisce ordinate in ordine alfabetico.
Ad esempio, se inseriamo “Hotel a Roma” vediamo che tra i primi risultati compaiono “Hotel a Roma con SPA” e “Hotel a Roma economici”.
Significa che quando si cerca un albergo a Roma, le ricerche che vengono effettuate con maggior frequenza sono quelle per un albergo con un centro benessere o un albergo a prezzi convenienti.
In questo senso Übersuggest è uno strumento molto utile per creare dei veri e propri calendari editoriali. Una volta ottenuto un elenco di parole, infatti, si può dedicare un articolo -o una pagina del sito internet- a ciascuna di esse (iniziando da quelle più frequenti).

Piccolo Bonus. 
Per “superare l’ostacolo” di Google AdWords relativo alle informazioni limitate sul volume delle ricerche che offre il tool sulle parole chiave, ti consiglio di integrare l’utilizzo di Übersuggest con l’estensione KeyWords Everywhere.
In questo modo compariranno i volumi di ricerca accanto a ciascuna keywords e disporrai di dati completi per la tua analisi.

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Le parole chiave hanno la coda lunga

Quello delle keywords articolate è un aspetto importante: “parola chiave” NON significa necessariamente una sola parola.
Di più: quando sono composte da un singolo termine, di solito si tratta di query molto generiche e dalla competitività elevata.
Ciò che, per l’appunto, si dovrebbe ricercare sono quelle che in inglese si chiamano Long Tail Keywords: parole chiave con la coda lunga. 
Cioè parole chiave composte da più termini. Essendo molto più specifiche, infatti, rendono più semplice la “scalata” verso i primi risultati di Google.

I tool migliori per trovarle? Oltre allo stesso Übersuggest, un altro strumento estremamente valido è Answer The Public.

Analizzare la competitività delle parole chiave

Perché è importante? Perché ciò che fa la differenza tra contenuti strategici e contenuti inefficaci è uno studio sulle loro potenzialità di sviluppo.

Ecco di quali tools ci possiamo avvalere:

Google Trends

Se non è possibile visualizzare il volume di ricerca nel tool di AdWords, Trends può essere un buon sostituto.
Una volta impostata l’area geografica e l’intervallo temporale che ci interessa, Google Trends mostra l’interesse nel tempo di una determinata keyword. Ecco cosa compare inserendo la query “come aprire un blog”

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Anche se con un’evidente presenza di picchi e ricadute, è chiaro come nel corso degli anni -dal 2004 ad oggi, per l’esattezza- l’interesse verso questo tipo di ricerca sia andato notevolmente aumentando.

Perché è utile Google Trends? Perché permette di fare previsioni sul potenziale successo o meno delle parole chiave.

Investire in keywords che mostrano un interesse in crescita è un ottimo punto di partenza, così come puntare su keywords in calo non risulterà una strategia vincente.

Sem Rush

Anche questo è un tool di cui ho già parlato in un post precedente.
Una volta entrati nella versione italiana, Sem Rush ci dà una panoramica del trend della parola chiave inserita (oltre al costo PPC delle keyword che si stanno analizzando).

Anche questo tool, nella sua versione grauita, consente un massimo di due ricerche al giorno, ma rimane comunque uno strumento di analisi molto efficace.

Conclusioni

Spero di esserti stata d’aiuto nel capire l’importanza che rivestono le parole chiave e quali tools utilizzare per estrapolarle.
E soprattutto nell’illustrarti quante informazioni utili si possano ancora reperire in modo gratuito.

Se hai domande o dei suggerimenti per me, lasciali pure nei commenti.

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