Digital Marketing. Come può aiutare il tuo business

Con il cambiamento e l’evoluzione delle moderne tecnologie, le piccole e medie imprese possono sfruttare un nuovo, potente strumento per potersi promuovere.

I modelli di business stanno convergendo tutti verso il mondo online sia integrandolo con le strategie marketing già esistenti (quelle “offline”) sia dedicandosi esclusivamente al digital marketing, nel tentativo di catturare -anche- un mercato online in continua crescita e potenzialmente molto redditizio.

Gli strumenti e le tecniche del digital marketing offrono le migliori opportunità di concorrenza, sopravvivenza e persino crescita del proprio business.

Ciò che farà la differenza tra un’attività di successo ed una fallimentare (sia essa offline o online) è la creazione di un efficace processo di attrazione (online) di un pubblico di riferimento.

Ovvero ciò su cui si basano le strategie di inbound marketing.

Ma in cosa consiste, in concreto, il marketing online?

Si possono distinguere 5 macrocategorie:

  1. SEO (Search Engine Optimization)
  2. Content Marketing
  3. Email Marketing
  4. Strategie di conversione (ad esempio l’ottimizzazione del sito web per massimizzare le vendite o il funneling)
  5. Social Media Marketing

Social Media Marketing. Troppo importante per essere trascurato

Vorrei soffermarmi sull’ultimo punto dell’elenco perché il Social Media Marketing è fondamentale praticamente per qualunque tipo di attività. Ne ho già parlato qui, ma vale la pena ribadirne i punti principali:

1. I social media sono più convenienti dei canali di marketing tradizionale.

Aprire un profilo o una pagina aziendale sui social network è un’operazione completamente gratuita.

E’ vero: man mano che gli algoritmi si aggiornano anche il feed di notizie si modifica. I tuoi contenuti organici potrebbero essere sempre meno visibili e la portata di utenti raggiunti (reach) potrebbe diminuire drasticamente.

Ma anche qualora fosse necessario ricorrere alla pubblicità per promuoversi, sui social media è possibile lanciare campagne pubblicitarie a bassissimo costo.

2. Accresci la riconoscibilità del tuo marchio (brand awareness)

Proprio perché i social media sono uno dei metodi di marketing digitale più convenienti in termini di costi, l’implementazione di una strategia per i social media aumenterà notevolmente il riconoscimento del tuo brand dal momento che avrai la possibilità di rivolgerti ad un pubblico più specifico di (potenziali) consumatori/clienti.

Una volta creati uno o più profili per la tua attività e pubblicati i primi contenuti,  il semplice fatto che le persone interagiscano con essi aumenterà la riconoscibilità del tuo marchio e rinforzerà la reputazione della tua attività. Ogni post condiviso viene introdotto in una nuova rete di individui, che a loro volta potranno diventare potenziali clienti o condividere i tuoi contenuti ad altri potenziali clienti. E più persone conoscono il tuo business, meglio è.

Non c’è dubbio che un uso corretto, costante e interattivo di una o più pagine social per il tuo business contribuirà a generare un pubblico più vasto per la tua attività.

3. Migliore posizionamento sui motori di ricerca

Sebbene la pubblicazione di contenuti sui social media possa portare un certo traffico al tuo sito, è necessario uno sforzo maggiore per ottenere un successo significativo. L’ottimizzazione dei motori di ricerca (la SEO) è molto importante per ottenere un posizionamento più elevato delle pagine web e aumentare il traffico al sito aziendale.
Mentre i social media non aumentano direttamente il posizionamento nei motori di ricerca, secondo Social Media Examiner oltre il 58% dei marketer che utilizzano i social media da un anno o più hanno rilevato un migliore posizionamento sui motori di ricerca.

Essere in grado raggiungere le prime posizioni (anche attraverso l’uso delle parole chiave) rivoluzionerà il tuo traffico e continuerà a generare risultati positivi per la tua attività.

Ammettiamolo: tutti usano Google per trovare informazioni e probabilmente non andranno oltre la prima pagina perché è lì che solitamente trovano la loro risposta a ciò che cercano. Se il tuo sito web aziendale non è posizionato in cima ai risultati dei motori di ricerca, dovresti probabilmente modificare la strategia di ottimizzazione dei motori di ricerca.

Per aumentare le possibilità di posizionarti al meglio attraverso i social media, crea contenuti di alta qualità che, ove possibile, contengano anche le  parole chiave principali. Contenuti come blog post, infografiche, case studies, informazioni commerciali o foto dei dipendenti renderanno i profili social della tua azienda interessanti e aumenteranno il senso di fiducia dei tuoi followers.

Perché quando cominci a pubblicare regolarmente contenuti di qualità, inizi a creare una community in cui i tuoi seguaci seguono, apprezzano e condividono i tuoi contenuti.

4. Migliore soddisfazione del cliente

I social media sono una piattaforma di networking e comunicazione. Dare voce alla tua azienda attraverso queste piattaforme è importante per renderla più “umana”. I clienti apprezzerebbero di più ricevere una risposta personalizzata ai loro commenti piuttosto che un messaggio automatico. Essere in grado di gestire le interazioni dei propri follower dimostra che si è attenti alle loro esigenze e si vuole fornire loro la migliore esperienza possibile.

Se qualcuno ha una domanda o un reclamo, i social media ti permettono di affrontare la questione usando un dialogo diretto. Un brand che impiega del tempo ad inviare messaggi personalizzati sarà visto in una luce più positiva, anche in caso di reclami.

5. Last, ma decisamente not least: ottimizza le conversioni 

Se il tuo business ottiene una maggiore visibilità, aumenta anche le possibilità di generare conversioni.

Ogni articolo, immagine, video o commento pubblicato può portare gli utenti al sito web della tua azienda e aumentarne il traffico.

Come già accennato: quando i brand condividono contenuti, commentano e pubblicano aggiornamenti, personificano un marchio.

Le persone preferiscono fare affari con altre persone, piuttosto che con freddi marchi di aziende.

Immergere la tua attività in un contesto in cui le persone condividono, interagiscono e parlano non può che migliorare i tassi di conversione.

Articoli

Personalizzare Facebook? Si può! Ecco come

In questo precedente articolo abbiamo visto come personalizzare Facebook partendo dalle basi e concentrandoci sui contenuti.

Oggi ti mostro dei trucchetti per personalizzare Facebook avvicinandolo sempre di più a te e alle tue esigenze.

Personalizzare Facebook nella gestione delle notizie

Se un tempo per avere novità e gossip era necessario riunirci in un luogo fisico con i nostri amici e conoscenti, oggi possiamo incontrare chiunque nel fantastico mondo virtuale. Su Facebook, infatti, ognuno pubblica ciò che ritiene interessante.
E come fare a vedere le notizie di tutti in una sola pagina? Se poi ci sono amici troppo chiacchieroni si finirà per vedere solo i loro post!
Ecco che entrano in gioco gli algoritmi che scelgono per te le informazioni da visualizzare.
L’algoritmo di Facebook, in continuo aggiornamento, seleziona i post in base all’interesse da te manifestato fino a quel momento con i like, i commenti e le condivisioni.
Naturalmente tutto ciò si può personalizzare. Vediamo come.

Opzioni di personalizzazione

Oltre a poter scegliere di non seguire le notizie pubblicate da una persona, infatti, se usiamo Facebook da PC, possiamo selezionare dal menu “preferenze selezione notizie” e accedere alle pagine e notizie più seguite della settimana.

Da smartphone, invece, possiamo farlo dalla voce “gestisci la sezione notizie”.
Altra novità è relativa a quante notizie di un preciso contatto (amico) si possono scegliere.

Un’opzione estrema per non vedere post inopportuni è, chiaramente, eliminare o bloccare l’amico/a in questione o smettere di seguire una pagina, ma un metodo per evitare “crisi diplomatiche” con i nostri conoscenti è cliccare sui tre puntini sotto la foto profilo e mettere in pausa il profilo (del tuo amico chiaramente!).

Questo può essere utile anche nel caso in cui usi Facebook per lavorare e decidi di non avere distrazioni e concentrarti solo sulle informazioni che contano davvero per te (ed evitare le fake news, magari).

In realtà ci sono moltissime possibilità di personalizzare Facebook.

Trucchi per personalizzare Facebook

Analizzare il tuo profilo

Hai deciso di fare un restyling del tuo profilo? Puoi decidere di analizzare il tuo profilo.

Magari devi rivedere la tua comunicazione e l’immagine del tuo brand e hai bisogno di analizzare i tuoi post, le immagini, gli orari di pubblicazione.
Puoi farlo tramite un’applicazione che si chiama Wolfram Alpha.
Ti stupirai della quantità di informazioni che puoi ottenere!

Programmazione dei post

Devi pubblicare un aggiornamento e vuoi farlo quando sarai sicuro di ricevere il maggior numero possibile di visualizzazioni? Pubblicare i post è ormai un gioco da ragazzi visto che sono programmabili anche per i profili con app di terze parti come Sendible, ad esempio.

Gli eventi, gli eventi!

Sempre più difficile accedervi personalmente, ma sappiamo bene quanto sia diventato “comodo” (e  in molti casi indispensabile!) partecipare a webinar e altri eventi online.

Per fortuna Facebook ha il suo calendario e ci ricorda ogni cosa (inclusi i compleanni…)!
Diciamoci la verità, quante figuracce hai evitato grazie ai promemoria dei compleanni di Facebook? 😅

Per non dimenticare più nessun impegno esporta il calendario e collegalo al tuo account o esportalo in un foglio Excel. Sarà comodo ed efficace!

Tool per personalizzare Facebook

Ma veniamo al dunque e parliamo della parte più bella. Gli automatismi! Vuoi scoprire quali sono quelli di oggi?

  • PostPickr
  • SproutSocial
  • Grytics
  • Pocket
  • Emojipedia

PostPickr

Partiamo da un Social Media Assistant che ti viene in soccorso per programmare e gestire le tue pagine social. Infatti, nella sua versione base ti permette di  pianificare i tuoi post su 4 canali social contemporaneamente, organizzare il lavoro da svolgere e gestire il tuo team.
Oltre a scrivere direttamente i tuoi post, puoi personalizzarli come preferisci e salvarli in specifici album sia su Facebook sia su altri social tipo Pinterest e, quando vuoi, puoi analizzare i dati della tua audience.

SproutSocial

In questo caso parliamo di un tool a pagamento ma le sue potenzialità valgono il suo prezzo, visto che SproutSocial è un vero e proprio collaboratore per gestire i tuoi social.
Con SproutSocial puoi analizzare nel dettaglio gli interessi e il comportamento degli utenti, monitorare l’andamento di più social, creare campagne ad hoc, un piano editoriale in linea con il tuo brand e gestire le interazioni con il tuo pubblico.
È un ottimo modo per avere sotto controllo tutti gli aspetti legati alle tue pagine social e ti risparmia un sacco di fatica.

Grytics

Grytics è uno strumento utilissimo per gestire i gruppi Facebook.
Sai bene quanto è importante gestire una community intorno al tuo brand.
Un gruppo ti permette di stare in contatto con il tuo target e scoprire da vicino i loro gusti e le loro necessità.
Con Grytics puoi vedere le statistiche sul comportamento degli utenti rispetto ai contenuti e pianificare gli aggiornamenti sul gruppo. Puoi studiare qualsiasi aspetto del gruppo che hai creato e garantire grande professionalità.

Pocket

Pocket è un sito di bookmarking che ti consente di non perdere aggiornamenti sulle informazioni utili, ma soprattutto quelle più cliccate dagli utenti.
Grazie alla sua estensione per browser ti permette di salvare i feed più interessanti e trovare i contenuti più caldi del momento.
Digitando parole legate al marketing o più semplicemente “Facebook” o “social media” è facilissimo trovare le notizie più cliccate e più condivise intorno a questi argomenti.
Ha una versione gratuita e una a pagamento. Davvero molto utile per essere sempre al passo con l’informazione e curare il tuo pubblico.

Emojipedia

Io adoro Emojipedia!
Ti aiuta a incrementare l’engagement trovando la “faccina” giusta per i tuoi contenuti.
Attenzione però: l’uso di Emoji ha senso solo se si adatta al tipo contenuto che stai creando e, in generale al tipo di comunicazione che hai deciso di adottare (ovviamente).

Ti serve aiuto per gestire e personalizzare Facebook?

Come sai e come puoi vedere qui, tra i miei servizi da Assistente Virtuale, offro aiuto nella gestione dei Social.

So bene quanto lavoro e quanta fatica e studio ci sia dietro alla costruzione e all’uso dei social media per fini professionali ed è per questo che dedico molta attenzione a questo aspetto di un business.

Contattami e cerchiamo insieme un modo per rendere “gioiosi” i tuoi social media!

 

P.S. Dimenticavo!

Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui sotto.

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Software e-learning: il nuovo modello di apprendimento

È chiaro ormai a tutti che il web è una Risorsa per eccellenza.

È utile per la ricerca di qualunque cosa, per la promozione di attività di qualunque genere, per lo svago, ma soprattutto per imparare.
Infatti i software e-learning ricoprono un ruolo sempre più importante.

L’apprendimento digitale attraverso i software e-learning

Attraverso i software e-learning gli studenti possono trovare i corsi utili al loro apprendimento e coach e docenti possono metterli online (e in vendita).

Nei precedenti articoli sulle piattaforme e-learning ti ho spiegato come puoi promuovere il tuo corso online, quali sono le fasi operative nella stesura e che tipologia di corsi creare.

Questi sistemi di apprendimento digitale offrono sicuramente un nuovo approccio nei confronti della formazione e abbattono molte barriere geografiche, ma anche economiche.
Questo perché, stando comodamente a casa, si possono seguire corsi in tutto il mondo e dal punto di vista economico, la vastissima offerta del web rende il loro accesso adatto alle tasche di tutti.

Vantaggi dei software e-learning

Acquistare un corso su un software e-learning offre notevoli vantaggi sia per i docenti che per gli studenti:

  • Mette a disposizione degli studenti materiale multimediale (ognuno può scegliere quello più adatto alle proprie esigenze)
  • È ecologico perché non è necessario stampare su carta
  • L’ interazione fra docente e studente è sempre garantita
  • È facile monitorare le attività degli studenti
  • Si possono eseguire test di valutazione

Tutto questo avvicina tra loro varie figure e apre nuove forme di monetizzazione.
Quella dei corsi online è, infatti, un’economia scalabile.

Una volta preparato un corso, a meno che non sia all’interno di un percorso 1:1, non dovrai far altro che inserirlo in un software e-learning e iniziare a vendere. Puoi idearne anche più d’uno, chiaramente. Puoi persino realizzare un’intera collana di corsi, magari collegati tra loro, e pensare a degli abbonamenti per fidelizzare i tuoi clienti e dare un contributo al cambiamento. Insomma puoi crearti delle piccole rendite passive: una delle maniere più smart di guadagnare.

Inoltre, potrai creare una Community intorno alla tua attività e permettere agli studenti di restare in contatto con te e fra di loro.

Per realizzare tutto questo, naturalmente puoi affidarti ai social network.
Su Facebook ci sono molti gruppi privati a cui si può accedere solo una volta acquistato il corso.

Altro vantaggio dell’e-learning è la possibilità di scegliere il corso fatto su misura per sé.
Ognuno di noi infatti ha abitudini diverse e ci sarà chi avrà più confidenza con i video corsi, chi con gli audio corsi, le presentazioni e così via.

5 software e-learning che ti stupiranno

Oggi ti presento dei software e-learning professionali e, allo stesso tempo, famosi per la loro facilità di utilizzo:

  • Moodle
  • Udacity
  • Kajabi
  • Opigno
  • Learn Linq

Moodle

Moodle è un software e-learning appartenente al sistema LMS, ovvero Learning Management System.
In realtà Moodle è un acronimo e sta per Modular Object-Oriented Dynamic Learning, cioè un sistema di apprendimento modulare e dinamico orientato agli oggetti.

Permette agli studenti e ai docenti di interagire scambiandosi commenti, anche relativamente ai contenuti pubblicati, e proporre suggerimenti.

Ha un alto livello di personalizzazione. Infatti i docenti possono interagire con gli alunni scegliendo di approfondire alcuni degli argomenti trattati in classe e gli iscritti, a loro volta, possono programmare lo studio scegliendo quali corsi seguire in base alle proprie necessità.
Il materiale è multimediale e possono essere inseriti dei quiz per la valutazione.

Udacity

Altro software di e-learning molto popolare.
Prevede la creazione di corsi con video lezioni e quiz che promuovono lo stile di apprendimento “impara facendo”.
Al termine dei corsi gli studenti, con l’aggiunta di una quota, possono richiedere il loro “diploma”.
Udacity è famoso per i suoi nanodegree, ovvero piccoli corsi di studio proprio come fosse un’Università. Ma in formato “tascabile”. 😉
Prevede anche una quota di corsi gratuiti.

Kajabi

Kajabi non è un vero e proprio software e-learning.
Possiamo definirlo come una piattaforma online, simile a WordPress, molto adatta alla vendita dei corsi online, in particolare video corsi.
È molto completo ed offre la possibilità di scegliere il tema che si preferisce personalizzare il proprio spazio con elementi di branding (il logo).

In più puoi raccogliere le email dei tuoi clienti, produrre report di vendita e personalizzare tutti i campi.

Un marketplace vero e proprio, insomma.
Ha un sistema di gestione clienti semplice e veloce: gli utenti vengono inseriti in liste diverse in base a determinati criteri di acquisto o di interesse.
In questo modo puoi inviare newsletter mirate o inoltrare i tuoi annunci a specifici segmenti di iscritti.
È molto facile anche l’aspetto legato al marketing: grazie a dei modelli standard puoi creare la tua landing page, il modulo contatti o le tue offerte in pochi click.
Insomma, se non sai da dove partire con la vendita dei tuoi video corsi sicuramente Kajabi fa al caso tuo.

Opigno

Pensato per le aziende che vogliono accrescere la formazione dei dipendenti, Opigno è una piattaforma LMS. I creatori di Opigno la definiscono una piattaforma: Collaborativa, Innovativa, Scalabile.
Ha un’interfaccia completamente personalizzabile. Gli studenti, anche in questo caso, possono adattare alle proprie esigenze il proprio piano di studi. È sincronizzabile con tutti i dispositivi e offre test intermedi per monitorare l’avanzamento della formazione.
Oltre ad essere coinvolgente per gli studenti, è molto pratico anche per i coach poiché offre degli strumenti di creazione guidata del percorso e ha uno strumento di importazione Power point.
Permette di produrre delle certificazioni e offre un sistema di interazione e messaggistica interna con la possibilità di attivare anche le notifiche push.
Oltre alla vendita di corsi singoli si possono inserire offerte per permettere agli studenti di acquistare abbonamenti.

Learn Linq

Con questo software e-learning potrai tenere costantemente aggiornato il tuo team e controllare gli sviluppi del loro apprendimento.
LearnLinq usa percorsi di formazione logistica per la gestione, programmazione, organizzazione ed esecuzione di tutte le attività relative ai piani formativi annuali.
In questo modo il tuo lavoro sarà più gestibile.
Dalla piattaforma stessa puoi pianificare i corsi, inviare gli inviti alle persone interessate, fare le previsioni che ti interessano rispetto al corso, quindi alle vendite e all’interesse suscitato. Puoi creare le certificazioni e scegliere come strutturare il corso. Puoi quindi decidere se inserire video, presentazioni, creare degli esercizi, ecc.
Prima di decidere se è il software che fa per te e per il tuo team puoi fare una prova gratuita.

 

Se non hai ancora creato il tuo corso e hai bisogno di un supporto sulla creazione o sull’utillo delle piattaforme contattami. Sarò felice di aiutarti a guadagnare con i tuoi corsi!

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Creare una piattaforma web: strategie e plugin

Un aspetto entusiasmante del mio lavoro è aiutare le mie clienti nella realizzazione della loro casa virtuale, ovvero le aiuto a creare una piattaforma web.

Cos’è una Piattaforma Web

Creare una piattaforma web significa creare  la tua casa virtuale. Il posto in cui puoi presentarti e ricevere visite da chi ti segue.
Immagina se un giorno dovessero decidere di chiudere i social e, di conseguenza, i tuoi profili. Come faresti a mantenere i contatti con il tuo pubblico? Come puoi continuare a comunicare con loro, a raccontare della tua attività e consigliarli su aspetti importanti del loro lavoro?
Una piattaforma web è il modo per determinare la tua presenza online e ha lo scopo di:

  • Farti conoscere a nuovi clienti
  • Fidelizzare quelli che hai già acquisito
  • Recuperare quelli che hai perso nel tempo

Come vedi è fondamentale mantenere uno spazio di tua proprietà che sia un punto di raccolta dei tuoi contenuti e attraverso il quale tu possa vendere i tuoi servizi o prodotti.

Cosa ti serve per creare una piattaforma web

Anche se hai già la tua nicchia di mercato dovrai seguire delle logiche per farti trovare dai tuoi clienti e, quindi, dai tuoi lettori. Per arrivare a loro una delle strategie migliori è passare dal nostro caro Google.

Come puoi farlo? Innanzitutto devi scegliere le parole chiave con le quali ti rivolgerai al tuo pubblico.

Infatti le keyword giuste ti aiuteranno a dare maggiore visibilità al tuo blog/sito.
Ricordati sempre di dare un’occhiata anche ai tuoi concorrenti perché se son finiti nella prima pagina di Google vuol dire che hanno fatto un buon lavoro. Ora tocca a te fare lo stesso! 😉

Un fattore da tenere senza dubbio in considerazione sono i volumi di ricerca; in base a questi valori è possibile capire quanto un argomento susciti interesse, ad esempio

Pianificare la creazione di una piattaforma web

Ti ho parlato di un aspetto pratico che è quello della ricerca degli argomenti e delle parole chiave da trattare, ma non penserai mica di usarle senza una strategia?!
Infatti, come in ogni progetto che si rispetti, prima di creare una piattaforma web è necessaria un’attenta pianificazione. E non parlo solo dell’ordine di uscita dei tuoi eventuali articoli, ma proprio della struttura che avrà il tuo sito. Dovrai pensare non solo all’aspetto dinamico, ovvero il blog, ma anche a quello statico.
Di cosa parlo? Dell’estetica e dell’usabilità del tuo sito.
Dovrai progettare:

  1. il menu di navigazione: completo ma di facile comprensione
  2. le pagine: chi sei, perché sei lì, come possono contattarti. Solitamente le pagine che più comunemente si trovano in un sito sono:
  • Home
  • About
  • Servizi
  • Blog
  • Contatti

WordPress

Suppongo tu abbia già sentito parlare di WordPress. È il modo migliore (e probabilmente il più completo) per creare il tuo sito perché è molto semplice da usare e ha moltissime integrazioni utili per rendere la tua “casa virtuale” proprio come la desideri.
Per iniziare devi registrare dominio e hosting . Qui Alessandro Pedrazzoli ti spiega come fare.

Una volta installato WordPress dovrai scegliere il tema.
Come dicevo prima sarà la tua casa e lo personalizzerai come desideri, ma e è bene seguire delle regole comuni al buon senso. Ti consiglio di mantenere un tocco minimalista e rendere la navigazione semplice e intuitiva.
Una volta definito l’aspetto grafico  del tuo sito potrai divertirti a installare i plugin che ti servono per lavorarci su.

Qui ti racconto qualcosa in più su WordPress.

SEO: cos’è e perché è importante

Abbiamo visto insieme da dove partire per la creazione degli articoli ma non basterà mettere insieme delle parole e descrivere un argomento che conosci per piacere a Google.

È vero: devi rivolgerti a persone in carne ed ossa; ma se a Google non piaci lui non ti porterà mai sulla prima pagina.
Purtroppo (o per fortuna) sono le regole dei motori di ricerca!
Per ovviare a ciò dovrai mettere in campo delle strategie SEO (Seo Engine Optimization)
Ti lascio il riferimento questo mio articolo e quello di Riccardo Esposito sull’importanza delle regole SEO.

Immagini

Sappiamo tutti che le immagini catturano molto di più la nostra attenzione di un testo scritto ed è per questo che svolgono un ruolo molto importante all’interno del tuo spazio web. Dovrai cercare delle immagini professionali, in linea con i tuoi contenuti (e i tuoi valori) e ottimizzarle di volta in volta. Se non sai da dove partire per cercarle ti vengo in soccorso con questa super lista!

Visibilità

Una volta messe in pratica queste poche e semplici regole, potrai aumentare la tua visibilità condividendo i tuoi post sui social oppure intervistando sul tuo blog altri professionisti.

Ma sai qual è la carta vincente da attuare sempre quando hai un tuo sito? L’ email marketing.
Tengo moltissimo a questo argomento e te ne parlo qui.

L’email marketing è uno strumento potentissimo perché ti connette direttamente con il tuo cliente, ma anche con il tuo potenziale cliente ed è un modo per comunicare e far sapere loro quanto sono importanti per te.
Tramite le newsletter puoi fornire consigli preziosi o riservare offerte dedicate. Ma anche condividere dei sondaggi e ricevere dei feedback sui tuoi servizi.

Sei arrivata fin qui e so bene cosa ti aspetti ora, quindi ti accontenterò e ti consiglierò i plugin più interessanti da scaricare su WordPress.

Plugin utili

Quelli che elenco di seguito sono tutti plugin per WordPress. Non puoi perderteli!

  • Yoast Seo
  • Akismet
  • Editorial Calendar
  • Woocommerce
  • Social login

Yoast Seo

Yoast Seo serve a ottimizzare le pagine e gli articoli in ottica SEO.
Dopo averlo installato come ti suggerisce Andrea di Rocco in quest’articolo, potrai scrivere il tuo blog post, al di sotto del quale troverai un box in cui inserire le tue parole chiave, il titolo SEO e la cosiddetta Meta-descrizione.
Da quel momento si attiverà un “semaforino” per indicarti, con i colori del semaforo, appunto, se stai facendo un buon lavoro. Fenomenale!

Akismet

Vuoi proteggere il tuo blog dallo spam indesiderato? Akismet è il plugin giusto.
Sì, purtroppo anche i blog sono soggetti a spam, soprattutto attraverso i form dei commenti e questo rischia di far apparire il tuo blog come poco professionale. Meglio intervenire subito!

Editorial Calendar

Abbiamo visto prima quanto è importante la pianificazione. Inclusa quella per la gestione dei contenuti (soprattutto se si lavora in team). Editorial Calendar ha proprio l’aspetto di un calendario nel quale inserire contenuti e bozze.

WooCommerce

Se la tua intenzione è quella di fare del tuo sito un e-commerce puoi fare affidamento a WooCommerce.
tra le varie funzioni disponibili, ti permette di vendere (anche) prodotti affiliati. Puoi gestire aste online e puoi ampliare i serivzi del tuo negozio online grazie a diverse estensioni gratuite.

Social Login

Con questo plugin dai ai tuoi utenti l’opportunità di restare in contatto con te e quindi di commentarti direttamente attraverso i loro account social.

Uno dei miei compiti da Assistente Virtuale è proprio la gestire dei blog. Se vuoi saperne di più contattami quando vuoi.

 

P.S. Dimenticavo!

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Come personalizzare Facebook: strategie e consigli

Credo che ad oggi siano davvero poche le persone che non usano Facebook.

Che sia per interagire con amici e parenti sul proprio profilo personale o per motivi di business, Facebook resta certamente uno dei social più popolari e utilizzati.

Scopri come personalizzare Facebook al meglio

Per una panoramica generale del funzionamento di Facebook dal punto di vista professionale ti consiglio questo post con degli spunti interessanti per un primo approccio  di tipo “professionale”al social network.

Come sai, mi occupo anche della gestione dei Social Media, quindi, oggi voglio darti delle dritte sull’importanza della scrittura dei post.
Voglio focalizzarmi su quest’obiettivo perché la personalizzazione delle pagine Facebook passa non solo dagli aggiustamenti tecnici, quali immagini di profilo e copertina, ma anche dai contenuti, che devono rispecchiare caratteristiche ben precise.
I social devono il loro successo alla loro potenza comunicativa.
Per essere credibile sui social devi pubblicare post brevi, concreti, accattivanti e che abbiano delle buone immagini.
Bene, ma da dove partire per creare una strategia dei contenuti di testo valida e che ti permetta di riscuotere il successo che meriti?

Come personalizzare Facebook: le strategie

Ricerca degli argomenti

Il primo passo da compiere è la ricerca, all’interno del tuo settore, degli argomenti che suscitano maggiore interesse nel tuo pubblico.
Essendo tu un’esperta della materia che tratti, sicuramente avrai già un’idea di ciò che il tuo pubblico chiede.
Se invece cerchi nuovi spunti li potrai trovare tra le richieste che i tuoi clienti ti fanno più di frequente oppure su uno strumento con il quale Big G ci viene in soccorso: Google Trends, dove potrai trovare tutte le ricerche che gli utenti fanno su Google. È semplicemente meraviglioso!

Qui trovi altri consigli sui tool utili alla gestione dei tuoi social e qui ti parlo del social listening grazie al quale puoi interrogare direttamente il tuo pubblico sui quali siano i suoi gusti e le sue necessità.

Creazione calendario editoriale

Una volta raccolti gli argomenti, inizia creando un calendario editoriale. Nella stesura ti consiglio di partire dai giorni festivi o comunque i più importanti per la tua attività (ad esempio, il 21 settembre è la giornata mondiale della gratitudine; può tornarti utile se sei una Life coach 😉) così da avere immediatamente un’idea dei giorni in cui collocare determinate informazioni e preparare una suddivisione degli argomenti per categorie e, perché no, creare delle rubriche in giorni prestabiliti.

Orari di pubblicazione

Altro consiglio che ritengo fondamentale. Ci sono degli studi che indicano che gli orari migliori per pubblicare contenuti su Facebook sono di prima mattina e nella fascia oraria che va dalle 13 alle 16. Questo può essere vero in molti casi, ma non è detto che siano gli orari più adeguati al tuo pubblico di riferimento.
Quindi inizia pubblicando in questi orari se sei appena approdata su Facebook.

Se invece hai già iniziato a postare dei contenuti da un po’, vai a dare un’occhiata agli Insights (cioè i dati statistici) della tua pagina e controlla quali sono i post che hanno ottenuto il maggior tasso di interazione (il cosiddetto engagement) da parte della tua audience.
In questo modo saprai qual è il miglior orario di pubblicazione dei tuoi contenuti.

Torniamo alla creazione del post

Chi approda su Facebook lo fa, nella maggior parte dei casi, nel tempo libero, per distrarsi dalla giornata lavorativa o proprio nella pausa, quindi si aspetta di leggere qualcosa di veloce e ricco di significato. Cerca quindi di essere estremamente sintetica, focalizza l’obiettivo e rendilo semplice. Usa un linguaggio immediato, non troppo articolato, che sia di rapida comprensione.

L’importanza della SEO

Anche su Facebook bisogna rispettare delle regole SEO importanti per non annoiare il lettore (e per rendere felici i motori di ricerca). Quali?

  • I grassetti: a meno che il tuo post non sia composto da una sola frase è bene richiamare l’attenzione sulle parole più rilevanti.
  • Gli spazi: se si tratta di un blog post ai tuoi follower non farà piacere leggere un poema, in cui tutte le frasi siano unite. Suddividi i paragrafi così che la lettura risulti più scorrevole e piacevole. Valuta anche di assegnare un’emoji all’inizio di ogni paragrafo, se questo si sposa bene con la tua strategia di comunicazione.
  • Le immagini: è stimato che un post con una bella immagine ha più risonanza di un post “anonimo”. Cerca, quindi, delle immagini che rappresentino al meglio ciò che vuoi esprimere. Se non hai foto personali relative alla tua attività potrai trovare un aiutino qui.

Interazioni

Adesso ti faccio una domanda: quale può essere lo scopo di avere una pagina Facebook se non quello di entrare direttamente in contatto con i propri clienti?

Essenzialmente Facebook è nato per accorciare le distanze. E che tu abbia un profilo personale o una pagina Business lo scopo è esattamente il medesimo. Pertanto, fa’ in modo che i tuoi contenuti creino sempre una connessione a livello emotivo tra te (o il tuo brand) e il tuo pubblico e invitalo a interagire il più possibile.

I tuoi followers saranno felici di sentirsi coinvolti e tu potrai avvicinarti sempre di più alla risoluzione dei loro problemi e quindi fidelizzarli.

Analisi dei dati

Una volta impostate le linee guida che vorrai seguire nella gestione delle tue pagine hai bisogno di capire se i tuoi sforzi stanno funzionando o se è il caso di sistemare qualcosa. Ecco che ti vengono di nuovo in aiuto gli Insights della pagina.

Quali sono gli argomenti che hanno riscosso più successo?
Che tipo di contenuti erano (testo, foto, video, sondaggi ecc.)?

In che giorni e in che orari li hai pubblicati?

Agisci quindi di conseguenza adattando la tua strategia comunicativa ai gusti e alle abitudini del tuo pubblico e continua a controllare i dati con regolarità.

Come dici? Vuoi sapere qual è il bonus di oggi?

Ti accontento subito!

Aggregatori di notizie

  • Informazione.it
  • Reddit
  • Spidwit
  • Feedly
  • Google news

Informazione.it

È un portale di informazione dalla struttura molto semplice e pulita, variegato nelle fonti e suddiviso per categorie in modo tale da trovare velocemente le notizie di tuo interesse. Nel menu è anche possibile fare anche una ricerca per regione così da essere aggiornati sulle notizie locali.

Reddit

Reddit è invece somigliante a un forum in cui gli utenti possono confrontarsi commentando le notizie raggruppate. Parliamo di un colosso internazionale che fornisce notizie appartenenti a un numero sempre maggiore di argomenti e in moltissime lingue. È suddiviso in categorie, chiamate sub-reddit.

Spidwit

Spidwit è un aggregatore specifico per i social perché, oltre a distribuire le notizie per categoria di interesse, ti aiuta nell’impostazione dei post e delle immagini dando la possibilità di modificare le immagini o i grafici di cui abbiamo bisogno. Simpatica anche l’opportunità di creare dei meme rendendo così i post virali.

Feedly

Feedly è un modo facile e veloce per avere ogni giorno una piccola e personalizzata rassegna stampa disegnata sui nostri interessi. Infatti, tramite le categorie offerte è possibile scegliere quelle inerenti la nostra curiosità e, in automatico, Feedly ci invierà notifiche sulle nuove notizie simili. Inoltre le notizie possono essere archiviate in cartelle per una veloce consultazione successiva e se non hai il tempo di leggere subito la notizia trovata, puoi salvarle per leggerle in un secondo momento.

Google News

Ovviamente non può mancare nell’elenco un servizio offerto da Google.
Distribuito in 60 nazioni e 35 lingue, rappresenta sicuramente la maggior fonte di notizie al mondo. È davvero un’edicola digitale che raccoglie notizie delle più importanti testate mondiali. Ha una tecnologia in grado di valutare i nostri interessi e creare in automatico una sezione di notizie dedicata.

Come personalizzare Facebook? Chiedi agli esperti

Spero di essere riuscita ad aprirti una strada verso la personalizzazione delle tue pagine Facebook, ma ricorda che per garantire un aspetto professionale della tuo brand è importante essere sempre aggiornati e per questo puoi rivolgerti a dei professionisti.

Nel mio lavoro da Assistente Virtuale mi occupo della gestione dei social, quindi non esitare a contattarmi per valutare insieme la direzione migliore per personalizzare Facebook.

P.S. Dimenticavo!

Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui sotto.

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Piattaforme e-learning: tra preparazione e promozione

Hai un’idea per un corso che vorresti mettere in vendita, ma vuoi saperne di più su come funzionano le Piattaforme e-learning?
Benissimo, mettiti comod@ e continua a leggere.
Ti darò dei preziosi suggerimenti sulle piattaforme disponibili e sulla preparazione di un lancio perfetto!

L’importanza della promozione nell’e-learning

Nel mio precedente articolo ti ho raccontato quali sono i primi passi da muovere nella creazione di un corso di formazione professionale online e come, in qualità di Assistente Virtuale, posso offrire il mio supporto (in particolare ai Coach) che decidono di sfruttare questo tipo di infoprodotto.

Oggi ti mostrerò quanto sia importante affidarsi al web per una promozione efficace.

Molti professionisti si rivolgono al mondo virtuale per approfondire le proprie competenze perché, attraverso il web, si può accedere al piano formativo che più si adatta alle proprie esigenze stando comodamente a casa, senza rinunciare a tutte le altre attività.

I piani on demand, infatti, prevedono una fruizione del servizio non legata a tempi e scadenze specifici.
Chiaramente è un notevole vantaggio per tutti coloro che hanno moltissimi impegni, ma sanno di non poter rinunciare a una regolare formazione professionale.

Però la concorrenza può essere tanta e devi convincere il tuo pubblico a scegliere te.

Aspetti operativi

Detto ciò, passiamo agli aspetti operativi della messa in vendita del tuo corso.

Come ben immagini, per effettuare una vendita devi mettere in atto una comunicazione efficace.

Avrai già delineato le caratteristiche del tuo studente ideale nel momento in cui hai deciso di creare per lei/lui il tuo corso, quindi sai bene a chi ti rivolgi, quali sono le sue esigenze, che lavoro fa e quali sono i suoi social di riferimento.

Questi aspetti sono molto importanti per promuovere il tuo corso.
Come ti dicevo, molti altri coach hanno pensato di utilizzare il web per diffondere i loro percorsi formativi.

Va da sé, quindi, che dovrai affidarti a delle tecniche di web marketing per farti notare nel mercato dell’ e-learning.

Quando il tuo corso sarà pronto dovrai seguire alcuni passaggi fondamentali.

  1. Test: hai fatto certamente un buon lavoro nell’esposizione degli argomenti, del resto padroneggi la materia; è per questo che hai deciso di istruire gli altri. Ma le tue nozioni potrebbero non essere sufficienti a conquistare i tuoi studenti. Proprio per questo motivo è necessario fare dei test del prodotto. Puoi contattare dei colleghi e chiedere di giudicare il tuo lavoro o chiedere a ex allievi di fare da beta testers.
  2. Recensioni: uno dei requisiti su cui si fonderà l’acquisto dei tuoi clienti è la cosiddetta social proof, la riprova sociale. Se il prodotto è valido è bene che i tuoi futuri clienti lo sappiano. In questo caso puoi proporre il tuo corso in forma gratuita ad un gruppo ristretto di persone e chiedere loro di lasciare una recensione.
  3. Promozione: prima di passare alla promozione a pagamento ti consiglio di interagire con i gruppi di settore. Mi riferisco soprattutto ai social perché lì potresti trovare gran parte degli studenti interessati. Sia Facebook che LinkedIn hanno infatti gruppi in cui è possibile farsi notare per i propri contenuti. E se condividi contenuti di valore apparirai sicuramente affidabile e sarà più semplice far sì che i tuoi potenziali studenti si fidino di te e accetteranno di acquistare un tuo corso. Ovviamente devono essere gruppi o community in linea con il tuo pubblico target di riferimento.
  4. Offerte: questa opzione la considero un’appendice della promozione. Ritengo, infatti, che sia opportuno “premiare” i propri contatti proponendo delle offerte in anteprima. Bada bene che dovranno avere un termine queste offerte!

Lancio

Bene, ora che sai quali sono le fasi per far conoscere il tuo corso devi preparare una buona landing page.

Attraverso questa operazione di web marketing avrai la possibilità di trasformare gli utenti in possibili clienti. Per essere leale ed estremamente comunicativ@ dovrai trattare gli argomenti che lo studente cerca quando approda sulla tua pagina, ovvero

  • Prezzo e durata: le prime informazioni che ogni acquirente vuole conoscere sono il prezzo e il tempo che dovrà investire in questa formazione. Metti bene in evidenza il costo del corso e affiancalo ai vantaggi che ne trarrà.
  • Vantaggi: è buona norma, appunto, evidenziare i vantaggi che si possono ottenere seguendo il corso. Nozioni di base generalizzate ma utili a rassicurare il tuo studente sul buon acquisto.
  • Recensioni: ti ho spiegato come puoi procurartele e sono davvero fondamentali perché un potenziale cliente si fidi di te. Senza le recensioni degli altri studenti, i futuri non avranno un’idea chiara del perché devono scegliere te, cosa ti differenzia dagli altri.
  • Programma: ovviamente devi descrivere gli argomenti che tratterai nel corso. Prima di acquistare i tuoi studenti vorranno sapere i temi affrontati per capire se sono in linea con le loro aspettative.
  • Qualifiche: se decidi di mettere a disposizione dei tuoi studenti un attestato o una certificazione di qualche tipo devi specificarlo così da dare un valore maggiore al tuo corso.
  • CV: hanno deciso di acquistare da te il corso che li porterà ad aggiungere competenze al loro Curriculum Vitae; è una scelta professionalizzante quella di raccontare loro le tue esperienze formative e lavorative perché abbiano un quadro completo su chi sei e perché fanno bene ad acquistare il tuo corso.

Se vuoi approfondire l’argomento dai un’occhiata ai consigli del team di Balena Lab su come scrivere una sales page.

Piattaforme di e-learning

Finora abbiamo visto come fare promozione; adesso voglio parlarti finalmente delle piattaforme e-learning.
Quali scegliere e come faciliteranno la messa online del tuo corso.

  • Teachable
  • Thinkific
  • A Tutor
  • Docebo
  • Skillshare

Teachable

È una piattaforma a pagamento. Ha, però, un piano mensile base economico rispetto a quello che offre. Ti permette di mettere online il tuo corso pensando solamente alla stesura dello stesso.
Ti mette in contatto con un numero illimitato di studenti, ricevi il pagamento istantaneamente se lo desideri.
Nel tuo profilo puoi inserire un autore  che ti aiuti a gestire il corso e puoi accedere tu stess@ ai corsi per formatori a cui sei interessat@.
Ha una struttura di email marketing integrata così da informare gli studenti senza che debba pensarci tu.
Inoltre include i principali strumenti di condivisione sia per quanto riguarda i social sia le newsletter che le automazioni (Zapier).
Puoi collegare il tuo sito al tuo profilo ed è intuitivo e personalizzabile. Sei sempre aggiornat@ sulle vendite e sull’andamento dei tuoi studenti.

Thinkific

Thinkific offre la possibilità di provare gratuitamente il funzionamento. E in quel piano si possono aggiungere fino a 3 corsi con un numero di studenti illimitato e arricchirli con quiz e sondaggi.
Con i piani a pagamento puoi inserire moltissime funzionalità e integrazioni con altri strumenti che possono facilitare il tuo insegnamento.
Puoi personalizzarlo come preferisci e inserire tutti i supporti multimediali che ti servono. Puoi creare un tuo sito all’interno della stessa piattaforma e personalizzarlo come desideri (anche partendo dai temi offerti). Accetta tutte le carte di credito, il pagamento è istantaneo e offre avanzati strumenti di marketing per la promozione del tuo corso.

A Tutor

A Tutor è una piattaforma di e-learning nella quale creare una rete di contatti con cui condividere interessi.
Si possono inserire le tipologie di corsi più disparate e ci sono spazi social per condividere foto.
Offre un sistema di valutazione degli studenti e un efficiente servizio di messaggistica.
Inoltre si possono archiviare i file utili e pianificare le lezioni.

Docebo

È una piattaforma per l’e-learning che utilizza l’intelligenza artificiale. La tecnologia presente su Docebo fornisce un aiuto nella scelta del percorso formativo poiché, grazie all’uso di immagini o file audio, Docebo crea dei tag testuali attraverso cui la machine learning della piattaforma indirizza l’utente facendogli risparmiare molto tempo. Si possono integrare alcuni strumenti per l’inserimento di registrazioni o slide ed è possibile tenere traccia del coinvolgimento degli studenti valutandone l’apprendimento.
Il costo di Docebo varia in base all’utilizzo che se ne fa, pertanto vengono offerti dei preventivi personalizzati.

Skillshare

È una piattaforma su cui è possibile trovare qualsiasi corso ti venga in mente. Si possono inserire corsi con lezioni della durata massima di 30 minuti e suddivise per capitoli.
L’apprendimento è di gran lunga semplificato ed economico.
Si può accedere per abbonamento ma lo si può testare gratuitamente per due mesi.
È molto utilizzata da diverse grandi aziende per la formazione dei propri dipendenti.

Hai bisogno di aiuto? Chiedi a me.

So bene quanto lavoro ci sia dietro la preparazione di un corso e la sua promozione, per questo ti posso supportare nella creazione del tuo corso su queste piattaforme. Ad esempio creando un account per te e caricando i contenuti che hai creato (testi, audio, video ecc.) e suddividendoli già nelle singole lezioni del tuo corso. Vuoi creare un diploma per chi conclude i tuoi corsi? Ti aiuto a fare quello…e molto altro!

Se vuoi saperne di più consulta la pagina dei miei servizi oppure contattami.

P.S. Dimenticavo!

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Parole persuasive: cosa sono e come usarle al meglio per convertire sul web

Sarà capitato anche a te di pensare a quali parole usare per rendere più performanti i tuoi contenuti.

Le parole persuasive ti aiutano a catturare l’attenzione dei tuoi potenziali clienti e convertirli sia nel caso in cui tu stia facendo vendita vis-à-vis sia nel caso tu debba preparare una landing page o una qualunque pagina web finalizzata a una conversione (fosse anche solo riempire un form di contatto).

Perché alcune parole ci catturano più di altre

Quando si prepara un prodotto bisogna sempre pensare a come questo debba essere comunicato.
Devi aver chiaro non solo chi sia il tuo cliente finale, ma anche qual è il bisogno o il desiderio che andrai a soddisfare e con quali termini lo ricercherà.

È molto importante stabilire il l’intento della ricerca perché le decisioni di acquisto vengono spesso fatte su base emozionale e POI giustificate su base razionale. A quel punto è buona prassi fare una distinzione tra gli utenti e capire se sono alla ricerca di:

  • informazioni
  • soluzioni ai loro problemi
  • un prodotto che risponda alla soluzione che conoscono già

Individuare lo scopo dell’utente è il primo passo per capire come direzionare la comunicazione. 

Ora vediamo a cosa servono e quali sono le parole persuasive.

A cosa servono le parole persuasive

Come abbiamo visto, siamo portati all’azione mossi da un sentimento, un’emozione che, nei casi che stiamo analizzando, ci viene generata o stimolata dalle parole. 

Abbiamo un istinto neurologico a reagire in modi diversi a parole diverse. Parole che devono darci una motivazione che può essere, ad esempio, l’iscrizione alla newsletter, click sugli articoli del blog, acquisto dei corsi e molto altro.

Pensa per un attimo al tuo stesso comportamento quando compi una decisione d’acquisto.
Ti lascerai trasportare da toni e parole autorevoli se l’acquisto riguarda la formazione, toni e parole sensazionalistiche se ti approcci a conoscere delle novità, toni e parole amichevoli e confortevoli se acquisti abbigliamento e così per molti altri esempi.

Suddivisione per tipologia d’azione

Se hai bisogno di richiamare l’attenzione del cliente verso una call to action oppure nell’oggetto della tua mail ti consiglio le 5 parole più performanti nella lingua inglese suggerite da Gregory Ciotti 

  • Tu
  • Gratuito
  • Perché
  • Immediatamente
  • Nuovo

Alcune sono molto simili alle migliori parole italiane per vendere e convertire di cui ci parla Ludovica De Luca.

Questo perché in entrambi i casi si tratta di parole che coinvolgono l’utente da un punto di vista emotivo

Tu

Il “TU” (o anche il nome proprio della persona, se si tratta di una newsletter) fa sentire coinvolti ed esprime fiducia, quasi come se si stesse parlando ad un/a amico/a dandogli un consiglio.

Gratuito/Regalo

Tutti amano prendere qualcosa che non sono costretti a pagare, anche se non ne hanno un reale bisogno.

Attenzione, però, ad usare queste parole solo come approdo, perché potrebbe attirare anche clienti non interessati al resto dei tuoi prodotti. Potrebbe funzionare per offrire al cliente un prodotto basico per conoscere te e la tua offerta. 

Perché

Riguardo alla parola “Perché” è abbastanza facile immedesimarsi nell’utente che è spinto a compiere un’azione ma vuole capirne il motivo. È necessario, dunque, comunicare il perché i clienti devono compiere quell’azione, ovvero la descrizione delle caratteristiche del tuo prodotto che risolvano il suo problema.

Immediatamente

Immediatamente, invece, è una parola che attiva una parte del nostro cervello e lo spinge all’azione. È utile usare questa parola in un contesto in cui offriamo un beneficio a tempo determinato. L’utente si sentirà invogliato a farlo subito poiché potrebbe non trovarlo più. Oppure puoi utilizzare la parola che esprime immediatezza promettendo di offrire qualcosa istantaneamente. Bada bene che le promesse vanno sempre rispettate! 😉

Nuovo

Infine, Nuovo. Se ti riferisci ad un prodotto di consumo, certamente, devi puntare sulla Novità.
Si tratta di prodotti che hanno qualcosa in più rispetto ad un modello precedente, rispetto ad un modello concorrenziale, rispetto al…vecchio!

È sconsigliato, invece, utilizzare questa parola quando parli di esperienze che hanno un valore emotivo e che, quindi, non si usurano con il temp, ma, al contrario, acquisiscono un peso specifico importante nei ricordi.

Le parole oltre la vendita immediata

Finora ho parlato delle parole persuasive nei richiami all’azione immediati. Ora vediamo quali sono e come devono essere usate le parole all’interno di un testo.

Già, perché per quanto sia importante dare efficacia alle parole con effetto immediato, è altrettanto importante che il/la cliente si fidi di te anche quando legge ciò che scrivi in modo che ti conosca e riesca a capire chi sei, cosa fai e perché deve comprare un tuo prodotto o servizio.

Per questa ragione si utilizzano delle parole che hanno una connessione causa-effetto e aiutano a spiegare i motivi delle azioni legando le azioni agli obiettivi. Vediamo quali sono.

  • Perciò
  • Come risultato
  • Perché
  • Causato da
  • Di conseguenza
  • A causa di
  • Per questa ragione
  • Dato che
  • Quindi
  • Poiché

Ogni campo d’azione prevede l’utilizzo di parole specifiche che attirino l’attenzione. Come avrai notato, quindi, è necessario focalizzare il tuo obiettivo, individuare il tuo pubblico di riferimento e le sue necessità e lavorare sulla scrittura e il suo potere persuasivo.

Ricorda sempre che, nonostante debbano essere piacevoli per i motori di ricerca, i tuoi testi, le tue frasi si rivolgono a delle persone in carne ed ossa, con sentimenti, emozioni, ragioni, necessità reali. Devi quindi metterti nei loro panni per capirne le esigenze pratiche ed emotive e relazionarle alla tua offerta per creare il giusto equilibrio tra la domanda e l’offerta. 

Ti lascio con altri suggerimenti utili  sulla scrittura per il web per connetterti al meglio con il tuo pubblico. Li trovi qui e qui

Hai bisogno di formulare i tuoi testi in maniera più efficace? 

Scrivimi così cerchiamo insieme una soluzione che fa al caso tuo.

P.S. Dimenticavo!

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Virtual Assistant in Italia: chi è e cosa fa

Chi è la Virtual Assistant in Italia

La Virtual Assistant in Italia è una figura nata di recente. 

È ormai sotto gli occhi di tutti che le forme lavorative, l’approccio al lavoro e le modalità di collaborazione stiano radicalmente cambiando.

Il titolo di Virtual Assistant viene usato per la prima volta da Anastacia Brice a fine anni ‘90 negli Stati Uniti quando, in seguito al suo lavoro di assistente esecutiva e responsabile di organizzazione di viaggi, si trova a collaborare ad un progetto chiamato Coach U in qualità di “Allenatrice di Donne”.

La professione della VA (o AV in italiano) quindi si rivolge in particolar modo a una clientela di Liberi Professionisti e Coach. Da qui la necessità di fondare la prima scuola di coaching per AV.

La figura della Virtual Assistant in Italia

La Virtual Assistant in Italia è una figura emergente, esercitata e conosciuta ancora da poche persone. Fornisce servizi diversi spaziando dalla segreteria all’amministrazione, dalla contabilità alla gestione dei contenuti in tutte le sue forme.

Che tipo di professione è e di cosa si occupa

Ogni VA o VOM (Virtual office Manager) sceglie il proprio settore di azione sulla base delle proprie competenze e vocazioni.

Nonostante non sia una professione riconosciuta da un ordine professionale specifico (come tutte le professioni “nuove”, d’altronde), è opportuno avere un’adeguata formazione per poter supportare business owners e affiancare i clienti nella gestione della loro attività. Un aspetto di cui personalmente mi occupo molto è il Digital Marketing.

Digital Marketing: cos’è 

Il Digital Marketing è l’intero processo di comunicazione di un’azienda sul web.

Non è solo la gestione del sito o di una pagina Facebook, come spiega Manuela Gianni in questo articolo, ma si tratta dell’applicazione di una strategia integrata dei sistemi attraverso cui viene impostata la presenza online. 

Ci sono degli elementi fondamentali dai quali non può prescindere una corretta ed efficace redazione di una strategia. Vediamo quali sono:

  • Definizione del giusto target di riferimento
  • Impostazione del Tone of Voice 
  • Stabilire un legame con il cliente (o potenziale tale) attraverso le interazioni 

Entriamo, ora, nel vivo della comunicazione per il Web e andiamo a scoprire i punti chiave di una corretta creazione e gestione dei contenuti

Creazione e gestione dei contenuti

Quando parliamo di contenuti per il Web ci riferiamo a contesti che vanno oltre la creazione di un “banale” post per Facebook. Dico banale non perché la sua impostazione sia semplice ma perché è comune che la mente si rivolga in maniera quasi esclusiva al social blu.

I contenuti di cui un’azienda ha bisogno per imporsi nel web possono prevedere, chiaramente, i post per i social, la creazione di articoli per il sito o blog, la preparazione di una newsletter, la redazione di testi per articoli in un e-commerce.

Prima di fare tutto ciò bisogna stabilire delle regole precise per coinvolgere il pubblico.
Qui ho raccolto alcune regole che servono a capire come orientarti nel mondo della scrittura per il web, ma ci sono molti altri punti chiave a cui deve far riferimento chi scrive sul web. 

Punti descritti perfettamente da Riccardo Esposito nel suo articolo in cui elenca le regole base del copywriting

Quindi quando parliamo di gestione e creazione contenuti possiamo spaziare da testi a immagini per più forme comunicative. 

Ma con quali supporti tecnologici?

Ecco una panoramica di tool utili a farti entrare nel mondo del digital marketing (fermo restando che nulla può sostituire la preparazione e la professionalità di un/a professionista in carne e ossa):

Un aiutino per gestire il Digital Marketing

  • Google Trends
  • BuzzSumo
  • SeoProfiler
  • Google Search Console
  • Copyscape

Google Trends

Non potevo non aprire questa lista con Big G.

Sia che tu stia iniziando a muovere i primi passi nel tuo business, sia che tu abbia già messo ampiamente piede nel mondo virtuale, non potrai più fare a meno di Google Trends. È un database che racchiude una vastissima quantità di ricerche effettuate dagli utenti e ti aiuta a monitorare tendenze, gusti e attività del tuo pubblico target. In questo modo possiamo essere preparati e impostare una strategia di marketing digitale.

BuzzSumo

Con Buzzsumo puoi analizzare e confrontare i contenuti più funzionali e performanti rispetto ad un determinato argomento. 

Puoi effettuare una ricerca di keywords applicando dei filtri per selezionare in maniera mirata gli argomenti di maggior interesse. Inoltre permette di analizzare l’argomento nei siti/blog dei nostri competitor per capire cosa riscuote più successo. La funzione di ricerca Keyword può anche farci analizzare i contenuti più seguiti su Facebook per capire cosa funziona di più. 

Non ti basta? Insieme a molte altre funzioni che puoi trovare qui, BuzzSumo ti aiuta anche a capire come proporre l’argomento dandoti dei suggerimenti molto utili. 

SeoProfiler 

Dopo aver creato contenuti di valore è opportuno che la nostra presenza sia gradita ai motori di ricerca. Con SeoProfiler possiamo controllare la presenza di errori nelle nostre pagine Web e migliorare le classifiche di ricerca.
Tenere traccia delle classifiche e monitorare i rapporti delle visualizzazione desktop e mobile; ottimizzare i collegamenti al sito, eliminando ciò che non è pertinente e molto altro. Ci dà anche la possibilità di verificare l’efficacia di questi strumenti con una demo gratuita.

Google Search Console 

Restiamo in casa Google per scoprire un servizio gratuito che ci permette di monitorare e gestire la presenza del nostro sito nei risultati delle ricerche Google. GSC permette di risolvere problemi di indicizzazione, visualizzare dati sul traffico, mostrare siti che hanno incluso link al nostro sito e risolvere problemi di usabilità.

Copyscape 

Copyscape è un servizio che permette di individuare l’esistenza di plagi online e verifica se ci siano contenuti simili in altre pagine sul web. Inserendo l’URL del testo madre ci restituisce un elenco di contenuti simili. C’è anche la possibilità di ricevere notifiche via email quando vengono trovati nuovi forme testi copiati in tutto o in parte dall’originale. 

Per conoscere altri dettagli su questo aspetto del mio lavoro e capire in che modo puoi delegare a me la gestione della presenza online della tua attività  contattami e sarò felice di darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

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10 Tool Gratis per Creare Contenuti di Qualità

Come ho già accennato in questo post, i contenuti di qualità sono la spina dorsale che sorregge un’intera strategia di comunicazione.

Affinché possano funzionare in maniera efficace, però, è necessario pubblicarne in maniera costante.
Eppure quest’aspetto così essenziale finisce spesso per diventare un grosso ostacolo per chiunque non si occupi di scrittura sul web di professione.

Vuoi per ragioni di tempo (e qui mi dichiaro colpevole anch’io, Vostro Onore), vuoi perché trovare idee sempre nuove per dei contenuti di qualità è obiettivamente impegnativo, è molto frequente ritrovarsi a dover superare questa specie di “blocco dello scrittore”.

Sulla gestione del tempo e l’aumento della produttività, ti rimando agli strumenti che ho elencato in questa newsletter.

Invece, per trovare idee per contenuti che interessino davvero al proprio pubblico target, ti riporto di seguito la mia selezione personale di tool online.

Li utilizzo ormai da diverso tempo e, almeno per me, fanno davvero la differenza.

Come dici? Certo che sono gratis, ormai dovresti conoscermi 🙂

Ricerca di idee nuove per contenuti di valore

Feedly

Immagina di voler trattare degli argomenti specifici (crescita professionale, gestione business, life coaching o qualunque altro topic) e di poter scandagliare continuamente tutto il web alla ricerca degli articoli e dei siti migliori che trattano questi temi.
Immagina, poi, di avere anche la possibilità di salvare tutti questi contenuti in un unico posto dove puoi andarli a recuperare quando vuoi.
Ecco, puoi fare tutto questo (e molto altro) con Feedly.
Comodissimo vero?

Google Alert

Nel post sulle parole chiave ho parlato di Google Trend come di un tool che mostra la popolarità di un argomento in un determinato periodo temporale.
Un altro tool di casa Google che può essere un valido alleato per cercare idee per contenuti interessanti in maniera costante è Google Alert.
Tu imposti delle parole chiave specifiche su un argomento di tuo interesse e lui ti invia delle notifiche (periodiche e automatiche) ogni volta che trova news e articoli che corrispondono a ciò che gli hai chiesto di cercarti.
Puoi impostare tutti gli avvisi di ricerca che desideri seguendo le istruzioni riportate qui.

BuzzSumo

Assieme a Google Trend è un altro ottimo strumento per avere un’idea di quanto sia popolare un determinato argomento.
In base alle parole chiave che inserisci, BuzzSumo ti mostra una classifica di quante volte, da chi e su quali piattaforme sono stati condivisi gli argomenti che ti interessano (e, di conseguenza, anche chi sono gli influencer per quello specifico settore/tema). Puoi sfruttare la prova gratuita di 7 giorni.

Refind

In assoluto il mio preferito.
Anche Refind monitora costantemente il web alla ricerca degli argomenti più recenti e di qualità su cui vuoi rimanere aggiornat@.
Rispetto a Feedly, però, ha un tempismo migliore nel riportare i contenuti più nuovi e, addirittura, nel mostrarti i trend futuri.
Basta registrarti e selezionare un minimo di 5 temi di tuo interesse (ed eventuali personaggi autorevoli nella nicchia di riferimento) e Refind creerà per te una vera e propria rivista personalizzata dei soli topic che desideri seguire.
Se ti va, puoi anche scegliere di riceverla ogni mattina per email.

Scrivere senza distrazioni

Calmly Writer

Quando inizi a scrivere con Calmly Writer tutte le fonti di (potenziale) distrazione, semplicemente, spariscono.
Calmly Writer, infatti, possiede l’interfaccia più essenziale che abbia mai visto: uno sfondo monocolore grigio.
Cliccando sull’icona del fiore in alto a sinistra puoi utilizzare alcune funzionalità aggiuntive, tra cui la possibilità di far diventare lo sfondo nero (per affaticare meno la vista) ed evidenziare solo il paragrafo che stai scrivendo in quel momento (per massimizzare focus e produttività).
Puoi salvare tutti i file nel suo cloud e usarlo con facilità anche da smartphone e tablet.

SEO

Soovle

Anche se ho già trattato la SEO ampiamente qui e suggerito tanti tool gratis sulle parole chiave qui, Soovle è stata una vera scoperta!
Perché?
Perché inserendo una query di ricerca ti suggerisce le parole chiave per TUTTI i motori di ricerca esistenti (Google, Bing, Amazon, Answers.com, Yahoo, Wikipedia, Youtube).
Poi clicca su “Secrets” in alto a destra scopri tutte le altre funzioni che offre 🙂

Grafica e immagini

Canva

È il tool-di-grafica-per-non-grafici per eccellenza e sicuramente lo conosci già.
Ci puoi creare immagini e documenti professionali di ogni tipo, grazie anche all’ampissima sezione di template gratuiti che offre.
Dai un’occhiata anche ai tutorial per imparare a utilizzarlo a 360 gradi (magari c’è sempre quella funzione utilissima che non conosci).

Death To The Stock

Ho già elencato qui tantissimi siti dove trovare immagini professionali gratuite e ad alta definizione.
Quello che caratterizza Death To The Stock, però, è che NON si tratta, appunto, di immagini stock che troveresti piazzate su altri duecento siti, ma di una libreria che si aggiorna ogni mese con delle foto sempre nuove e uniche, inserite dagli artisti stessi che le scattano.
Puoi sfruttare la prova gratuita di 14 giorni per scaricare delle immagini che sono delle vere e proprie piccole opere d’arte.

Stencil

Stencil è un altro tool di grafica.
Molto più basico rispetto a Canva, ma utile per trovare immagini o icone extra. E per la sezione “Quotes”, in cui cercare idee per creare grafiche con citazioni “ispirazionali”.

Social media

Pinterest

Che tu ci creda o no, Pinterest è un’ottima piattaforma per trovare delle idee per dei contenuti di qualità.
A seconda di quanto approfondirai la tua ricerca, sarai in grado di scovare articoli interessanti e (ovviamente) immagini di ogni tipo.
Più che un social media, infatti, Pinterest è considerato un vero e proprio motore di ricerca, secondo solo a Google come popolarità e qualità dei risultati delle ricerche.
Io lo uso quando ho bisogno di un po’ d’ispirazione, ma ho trovato spesso diversi articoli che mi sono tornati utili.
Anche i miei vengono condivisi dagli altri utenti in maniera piuttosto regolare, generando più coinvolgimento, visibilità e migliorando persino il ranking del mio sito su Google.

Cosa ne pensi di questi 10 tool?

Spero che possano esserti d’aiuto per creare contenuti interessanti in maniera più costante.
Se pensi di non avere comunque abbastanza tempo per creare o gestire contenuti di qualità, puoi dare un’occhiata ai servizi che offro io qui, delegare tutto a me e non pensarci più.

P.S. Dimenticavo!
Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui sotto.

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20 Tool Gratis per Trovare il Tuo Cliente Ideale

Chi è il tuo cliente ideale?

Se la risposta a questa domanda è “Tutti”, “Chiunque”, “Non so” o qualcosa di simile, dobbiamo parlare 🙂

Capisco che sembri allettante pensare che tutti abbiano bisogno dei tuoi prodotti o servizi.

Ma.

Se il tuo scopo è “arrivare “a tutti, finirai per trascurare proprio quel pubblico che, in realtà, ha più bisogno di te.
Perché i prodotti, i servizi e i contenuti che creerai non saranno indirizzati ai tuoi (potenziali) clienti, ma alle persone sbagliate.

In altre parole

Rivolgere i propri prodotti o servizi a tutti, significa non rivolgerli a nessuno.

Non temere: non sei solo/a là fuori. Trovare clienti è IL problema di chiunque gestisca un’attività.

Su come identificare il proprio cliente ideale ne parlo già nel corso gratuito “Semplifica e Organizza il Tuo Biz”, all’interno della lezione dedicata al personal branding e aggiungo anche alcune risorse gratuite a corredo.

Con questo post, però, approfondisco ancora di più l’argomento perché la definizione e la ricerca della propria clientela sono aspetti troppo importanti per essere solo “accennati”.

La buona notizia è che il web ci offre degli strumenti efficaci e gratuiti per individuare questa potenziale clientela.
Da parte tua, quindi, devi solo di preventivare un po’ di tempo da investire in questa ricerca.

Quindi chi (non) è davvero il tuo cliente ideale?

E soprattutto: come si fa a definirlo?

Per evitare che le tue risorse (finanziarie, di tempo e di energie) vadano sprecate, è fondamentale lavorare in modo strategico fin da subito, quando il tuo progetto di business è ancora ad uno stadio, per così dire, “embrionale”.
Infatti è in questa fase che si individua il proprio pubblico target di riferimento.

Una volta identificato, poi, si può restringere ancora di più il campo e passare a definire il proprio cliente ideale (o la propria cliente ideale).

Come? Iniziando col dare una risposta a queste due domande:

“Chi riscontrerà maggiormente le necessità o i problemi a cui posso porre rimedio?”
“Chi avrebbe qualcosa da perdere qualora non affrontasse quei problemi o quelle necessità?”

Insomma devi fare un po’ di brainstorming e scrivere nero su bianco non solo l’anagrafica, ma anche i gusti, le preferenze le paure, le sfide e quante più informazioni possibili riguardanti il tuo cliente tipo.

Gioia Gottini ha scritto dei post piuttosto interessanti su come definire chi -non- sia il proprio cliente ideale.
Ti consiglio di dargli un’occhiata e, oltre a quello linkato, leggi anche gli altri articoli suggeriti a fondo pagina: aiutano a “completare il quadro”.

Hai già avuto dei clienti? Utilizza i sondaggi

Una volta ottenuta un’idea su chi sia in teoria il tuo cliente ideale, è il momento di andare a cercare un riscontro nel “mondo reale” (ossia studiando i dati reali) per capire se il ritratto che hai delineato è abbastanza realistico o se, piuttosto, c’è bisogno di aggiustare un po’ il tiro.

Un sondaggio può essere un ottimo modo per ottenere questo tipo di informazioni.
Puoi inviarlo ai tuoi clienti passati o attuali (se ne hai già o ne hai già avuti) perché ti permette di individuare esattamente chi è più propenso ad acquistare i tuoi prodotti o servizi.
Tool come Survey Monkey e Typeform sono perfetti per questo tipo di ricerca.

Di nuovo, non limitarti all’anagrafica, ma cerca di capire quali sono i problemi chiave e le “sfide” che quotidianamente si trovano ad affrontare.
E, se puoi, spingiti ancora oltre e richiedi informazioni approfondite su quali siano i loro gusti e cosa piace loro fare o, perché no, su quali siano i desideri che desidererebbero tanto esaudire.

Ti consiglio anche di chiedere COME e DOVE questi clienti hanno saputo di te. Così saprai già da dove partire quando dovrai “scovarne” di nuovi.

Passa Google Analytics al microscopio

Se hai già un sito web collegato a Google Analytics sii felice perché sei un pezzo avanti 🙂

I dati statistici elaborati, infatti, possono fornirti una quantità enorme di informazioni sul tuo pubblico target.

In effetti, questa è la maniera numero 1 per capire ESATTAMENTE chi ha comprato da te e a chi dovresti rivolgerti in futuro.

A seconda degli obiettivi che vuoi raggiungere, ecco quali sezioni puoi andare a monitorare:

Per scoprire chi ha acquistato da te in passato: in base a come Analytics monitora attualmente le vendite o le conversioni, vai su Conversioni ⇒ E-commerce.

Per scoprire quali argomenti o tipi di contenuto piacciono di più ai tuoi visitatori: Vai su Comportamento ⇒ Contenuti del sito ⇒ Tutte le pagine e ordina per Visualizzazioni di pagina.

Per scoprire come la maggior parte dei visitatori ha scoperto il tuo sito: Vai su Acquisizione ⇒ Panoramica e clicca sui singoli canali per visualizzarne le specifiche.

Se vuoi conoscere l’anagrafica del tuo pubblico: Vai prima su Pubblico ⇒ Panoramica e poi su Dati demografici ⇒ Panoramica per trovare informazioni come età, sesso, interessi, paese, città, lingua e addirittura il sistema operativo utilizzato.

Approfondisci quanto più possibile la ricerca su Analytics: ogni sezione è davvero preziosa.

Ottieni informazioni ancora più approfondite

Per allargare ancora di più l’analisi dei dati del tuo sito, puoi utilizzare Quantcast Measure (sì sì: c’è anche la versione gratuita 🙂 ).

Non devi far altro che inserire un codice nel tuo sito e Quantcast ti restituirà informazioni chiave sull’anagrafica dei tuoi visitatori come età, genere, reddito familiare, livello di istruzione e molto, molto altro.

Non solo.
Puoi anche:

  • Visualizzare le preferenze d’acquisto dei tuoi visitatori
  • Suddividerli in “unici”, ” regolari” o “fidelizzati”
  • Raggrupparli in segmenti e ottenere informazioni ancora più dettagliate

Non hai mai avuto clienti? Intercetta le conversazioni sul web

L’analisi dei dati statistici del tuo sito è un ottimo metodo per capire chi sono e come si comportano i tuoi (potenziali) clienti, ma ti può fornire indicazioni solo su quelli che già ti conoscono (perché, appunto, sono già arrivati sul tuo sito).

Per scoprire se in questo momento ci sono degli utenti alla ricerca di prodotti, servizi o contenuti specifici, è necessario un po’ del cosiddetto “social listening”.

Grazie a strumenti come Mention, AgoraPulse, Quora e Google Alert, puoi tenere d’occhio le domande e i problemi più comuni relativi al tuo settore di riferimento.

In più, puoi farti un’idea più precisa di quali siano i “luoghi” del web che i tuoi clienti potenziali frequentano di più.

Personalmente seguo molto le conversazioni che nascono all’interno dei gruppi di Facebook e LinkedIn (selezionati in base al mio target).

Se individuo un problema o una necessità di un membro del gruppo per cui ritengo di poter essere d’aiuto, intervengo dando consigli e suggerimenti pratici.

Se poi quella persona percepisce il valore che posso apportare con i miei servizi, magari vorrà approfondire (in privato) la discussione e questo potrebbe portare a una buona opportunità di business.

In più, là dove consentito, i gruppi sono un ottimo posto dove utilizzare la tecnica del sondaggio (ma anche la rete di contatti del social network stesso o la rubrica della tua email potrebbero esserlo).

ATTENZIONE: interagire nei gruppi NON significa vendere in maniera spinta i propri prodotti o servizi…magari condividendo dei link che rimandano alla tua ultima, imperdibile offerta.

A meno che le regole del gruppo non lo prevedano, quello è considerato SPAM e il rischio di essere (giustamente) bannati è dietro l’angolo.

È importante che tutto avvenga nella maniera più naturale possibile e, soprattutto, nel rispetto del regolamento dei gruppi.

Passa dalle conversazioni all’analisi dei dati social

Quasi tutti i più importanti social network forniscono delle metriche sui loro utenti e su come interagiscono all’interno delle singole piattaforme, attraverso strumenti di analisi integrati come:

C’è poi la pagina degli strumenti gratuiti di SocialBakers che contiene tutto questo (e molto altro) in un unico posto: una delle mie scoperte migliori!

Per capire quali (potenziali) clienti “popolano” al momento i social e come puoi intercettarli, presta particolare attenzione a:

  • I loro dati anagrafici 
  • Il tipo di contenuti che piace di più (cioè che ottiene il più alto livello di engagement): testi, immagini, video o link?
  • Gli argomenti più popolari
  • I social media che frequentano di più

Focalizzarsi su caratteristiche chiave come CHI sono i tuoi clienti ideali, CHE COSA piace loro e DOVE li puoi trovare ti aiuterà non solo a scoprire informazioni sul tuo attuale (o futuro) pubblico, ma anche a targettizzarlo in maniera molto più precisa se deciderai di investire in campagne pubblicitarie con Facebook Ads o Google Ads.

Studia anche le nicchie di mercato

Cos’è una nicchia?

La nicchia è un segmento di mercato che interessa un ristretto numero di persone con esigenze e caratteristiche comuni. Differisce rispetto al mercato generico perché questo, invece, comprende tante persone con interessi variegati.

Dalla definizione si evince che ciò che caratterizza una nicchia NON è la sua grandezza ma, al contrario, proprio il fatto che si tratti di un gruppo ristretto di persone.

E perché restringere il numero di potenziali clienti?
Perché sarà un pubblico interessato unicamente ai prodotti e ai servizi che proponi tu e, quindi, più predisposto a “consumare” ciò che hai da offrire.

Trendwatching, Offervault, Clickbank o Google Trends sono ottimi tool per individuare nicchie di mercato potenzialmente profittevoli.

Ricerca informazioni sul target dei tuoi competitor

A volte può essere utile integrare le informazioni raccolte sul proprio target con quelle dei propri competitor.
Non per copiare nulla chiaramente, ma solo per avere un’idea più chiara di quale sia la situazione attuale del vostro mercato di riferimento.

Ovvio: non è possibile accedere ai dati statistici dei tuoi concorrenti o inviare dei sondaggi ai loro clienti.

Quello che puoi fare è impostare degli alert (vedi paragrafo 6) ogni volta che si sta parlando dei tuoi competitor sul web (ad esempio sui social media). Ti potrebbe aiutare ad avere una un’idea più chiara di CHI è che ne sta parlando.

Poi potresti fare un giro sulle loro pagine social e il loro sito web per capire a quale tipo di pubblico si rivolgono.

Uno dei modi più semplici per individuare il loro pubblico target è cercare degli eventuali freebie e scaricarli (se regalano un ebook gratuito per “mamme lavoratrici”, ad esempio, è evidente quale sia il loro target di riferimento).
La newsletter stessa può essere una fonte interessante di informazioni sul tipo di clientela a cui si rivolgono, anche per capire che stile comunicativo utilizzano per parlare ai loro clienti (sì: ti sto dicendo di iscriverti alla newsletter dei tuoi concorrenti 🙂 ).

Passa all’azione

Una volta ottenuto un pubblico altamente profilato, presumibilmente ne conosci:

  • l’anagrafica
  • gli obiettivi che persegue
  • i posti (virtuali e reali) che frequenta
  • i canali social che utilizza
  • i suoi gusti
  • i suoi valori
  • i problemi e le sfide più importanti che si trova ad affrontare

e così via.

Le mosse successive da intraprendere per farsi conoscere e attrarre (davvero) i tuoi clienti ideali si possono riassumere in 3 macro-step.

#1 Crea delle buyer persona

Che poi altro non sono che una versione “riveduta e corretta” del cliente ideale di cui al paragrafo 2, alla luce dei dati ora in tuo possesso.
Le buyer persona saranno ciò su cui costruirai la tua strategia di inbound marketing, quindi sii molto preciso/a nel crearle e aggiungi quanti più dettagli possibili, anche quelli che ti sembrano poco importanti.
Più riesci a visualizzarlo chiaramente, più avrai messo a fuoco il tuo cliente ideale.

Tieni sempre a mente la domanda “Qual è il problema principale che ha bisogno di risolvere?” perché sarà ciò su cui baserai i prodotti, i servizi e i contenuti che gli offrirai (oltre a tutto il tuo marketing).

Prova anche questo simpatico tool di HubSpot per crearle.

#2 Crea dei contenuti che risolvano (davvero) i più grandi problemi dei tuoi clienti

Oppure, come dicevo prima, che avverino i suoi più grandi desideri.
Non solo avrai la certezza di rivolgerti a un target specifico e di reale interesse per te ma, con molta probabilità, quei contenuti attireranno il pubblico giusto anche in futuro.
Cerca anche di capire quali siano il tone of voice e lo stile di scrittura più adatti al tuo cliente ideale.

#3 Crea dei prodotti o dei servizi che i tuoi clienti “semplicemente” ameranno

Fallo basandoti sui punti 1 e 2.
Tieni presente che questo processo non si esaurisce mai.
Anzi: è da ripetere con regolarità e da migliorare di volta in volta, ricercando feedback ogni volta
che si può 🙂

Trovare clienti: un lavoro di empatia

Avrai notato anche tu che c’è una specie di filo conduttore che unisce tutte queste strategie.
Ovvero il sapersi mettere in ascolto dei bisogni, delle sfide, dei gusti e dei desideri più profondi delle persone.

Gli strumenti che ti ho indicato in questo post possono essere dei supporti utilissimi, ma non possono sostituire quel fattore umano che solo tu possiedi: l’empatia.
Sviluppare la capacità di metterti nei panni dei tuoi clienti è la vera chiave.
Perché non solo, quando ti leggeranno, avranno la sensazione che stai parlando davvero a loro, che li conosci intimamente.
Ti permetterà anche di anticipare i loro bisogni in futuro, creando un’offerta sempre più specifica, mirata e di valore nel tempo.

Adesso tocca a te: chi è il tuo cliente ideale? 🙂

P.S. Dimenticavo!
Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui sotto.

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Perché affidarsi all’email marketing per far crescere il tuo business

newsletterHo sentito dire molte volte che l’ email e le newsletter sono metodi superati, obsoleti, in disuso. Ma questo è molto lontano dalla verità, secondo me.

Certo, il fatto che ormaitutti riceviamo centinaia di email ogni giorno è una cosa fastidiosa. Ma io, ad esempio, non odio tutte le email di per sé.  Odio solo quelle email che non voglio leggere, che non mi interessano e che non ho richiesto.

La vera sfida è, semmai, riuscire a farsi strada attraverso quella montagna di email inutili e offrire valore al nostro pubblico, facendoci notare perché offriamo contenuti che lui ritiene significativi e rilevanti.

La verità è che l’email è ancora uno strumento molto efficace per fare marketing.

Siamo nell’era dell’ inbound marketing [link]. Dove non si rincorre il pubblico, ma ci si fa trovare da lui ed è il pubblico stesso che sceglie di seguirci.

Questo significa che non si deve interrompere il pubblico per comunicare con loro. Si deve piuttosto attirare la loro attenzione. E in questo senso l’email è uno strumento efficacissimo per rimanere in contatto con i vostri clienti dal momento che vi permette di incontrarli dove sono già: nella loro casella di posta.

Quali altri benefici offre l’email marketing?

Un altro tra i principali vantaggi è che, proprio per la ragione appena espressa, l’email marketing ha un elevato ritorno sugli investimenti. Non comporta costi di pubblicità o di “produzione” elevati.
In più, può integrarsi pefettamente con qualunque strategia di marketing. Di seguito provo a descrivere i passaggi principali

Definisci gli obiettivi che vuoi raggiungere con l’email marketingnewsletter target

Avere chiari quali siano gli obiettivi che si vogliono raggiungere permette di integrare al meglio l’email nel proprio marketing mix. Alcuni tra gli obiettivi più comuni solitamente sono

  • Aumentare le conversioni sul proprio sito web

  • Premiare la fedeltà dei nostri clienti

  • Accrescere la brand recognition

List-Building

Creare una propria lista di iscritti è una delle cose più importanti che si possano fare per il proprio business.
Concentrandosi sulla qualità piuttosto che sulla quantità è possibile crearsi un pubblico interessato a a proprio messaggio aziendale. Questo perché consente di instaurare un rapporto di fiducia con i propri clienti (o potenziali clienti) è un asset con un enorme potenziale.

E impostare e aggiornare con regolarità una newsletter è la strategia per eccellenza per costruire la propria lista e rimanere costantemente in contatto con i propri sottoscrittori.

Scegli la giusta piattaforma

Un’altra parte integrante della strategia di email marketing è la scelta del giusto servizio di autoresponder.
Si tratta di piattaforme che consentono di inviare email, gestire le liste di sottoscrizione e sfrittare molte caratteristiche avanzate per automatizzare il processo.

Ecco uno specchietto riassuntivo delle 5 piattaforme più famose per creare newsletter

1) MailChimp

MailChimp è la piattaforma che preferisco (e quella su cui sono specializzata) perché

  • Offrendo un piano gratuito per liste fino a 2000 iscritti è un ottimo punto di partenza anche per chi è agli inizi o per chi deve ancora creare la sua lista da zero.
  • L’interfaccia è molto intuitiva ed ha un’ottima usabilità.

2) Constant Contact

Constant Contact ha un servizio clienti molto buono e un periodo di prova gratuita abbastanza lungo per poter testare la piattaforma.

3) Aweber

Anche Aweber offre un periodo di prova gratuito. Particolarmente interessanti i sistemi di analisi e metriche offerti e il tasso di consegna delle email.

4) GetResponse

GetResponse è specializzata nel migliorare l’efficacia delle campagne di email marketing. L’obiettivo, quindi, non è solo inviare le email, ma convertire gli utenti. E per rendere questo possibile, dà la possibilità di creare delle landing pages che si adattino perfettamente al design del tuo brand.

5) Infusionsoft

Infusionsoft è la piattaforma più costosa di tutte perché, oltre ai normali servizi per creare newsletters, offre un’infinità di funzionalità e soluzioni di marketing, incluse la possibilità di integrare le campagne col proprio eCommerce.
Essendo un sistema molto avanzato e sofisticato è generalmente sconsigliato per chi sta muovendo i primi passi nell’email marketing

Quando inviare la newsletter?

email marketingIl Web Marketing Group a suo tempo ha dato una risposta interessante:

  • Nel B2B il giorno e l’ora migliore per l’invio della newsletter sono il giovedì tra le 11 e le 14
  • Nel B2C sono invece il martedì, mercoledì e giovedì dalle 7 alle 9 di sera.

Mi sento però di aggiungere una considerazione personale.
Questi dati forniscono senz’altro un’indicazione utile, ma ogni caso è sempre a sé stante e, come per i social networks, l’unica strada per capire davvero quali siano gli orari e i giorni migliori per le nostre newsletter è di monitorare con regolarità i dati di analisi messi che tutte le piattaforme di meail marketing mettono a disposizione

Ti lascio con il decalogo dell’email marketing

1. Invia le email solo alle persone iscritte alla tua newsletter: hanno dato il loro consenso e accettato la privacy.

2. Anche se iscritti alle tue liste, fornisci agli utenti la facoltà di cancellarsi in ogni email.

3. Non rispettare i punti 1 e 2 significa fare spam (ed è contro la legge…) .

4. Tratta i destinatari per quello che sono: persone, non numeri. Offri contenuti rilevanti. Sempre.

5. Dare qualcosa di utile in regalo (freebie) in cambio dell’iscrizione alla newsletter è una partica sempre molto efficace

6. Personalizzare le email è una pratica altrettanto fruttuosa.

7. L’oggetto della mail deve essere accattivante, ma sempre coerente col contenuto.

8. Inserisci sempre almeno una Call-To-Action e i tuoi canali social nelle email.

9. Testa sempre le tue campagne prima di inviarle.

10. I dati e le statistiche fornite dalle piattaforme di email marketing sono preziosi: monitorali costantemente.

Cosa ne pensi dell’email marketing? Potrebbe aiutare la tua attività?

E a proposito di newsletter. Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui sotto.

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Come usare Instagram in maniera professionale: creare un calendario editoriale di un mese

Ho già parlato diverse volte di come usare Instagram in maniera professionale e di quali siano gli step da seguire per impostare e gestire un profilo aziendale o utilizzare gli hashtag in maniera ottimale.

Quando si parla di social, però, si sa che sono i contenuti a fare la vera differenza. È quindi fondamentale pubblicarli in maniera regolare. Il problema è che (molto) spesso non si ha abbastanza tempo da dedicare a quest’attività. Ne so qualcosa: è capitato spesso anche a me.

Le buone pratiche di Instagram

strategia instagramHo quindi provato a trovare una strategia, un processo che
mi aiutasse a pubblicare post in maniera più sistematica.

Dopo un po’ di ricerca ho capito che la presenza di una programmazione strategica da attuare prima di iniziare a pubblicare, è fondamentale.
Ho quindi iniziato a creare un calendario editoriale mensile partendo dalle buone pratiche di Instagram.

Vediamole una per una.

1. Scopri quali sono le “Giornate Internazionali” del mese

O anche se, nel corso del mese, ci sono eventi importanti (ad esempio gli Oscar).
Questi avvenimenti raccolgono un forte interesse sui social, creando un vivace “buzz”.
Se ogni tanto si dedica un post ad uno o più di questi temi “popolari” si creano buone opportunità di acquisire nuovi follower.

Ecco l’elenco ufficiale delle Giornate Internazionali. Devo dire che sono sempre di più e sempre più curiose. Ce n’è qualcuna che potresti sfruttare per il tuo business?

Ad esempio, trovo molto smart che questo ristorante “sfrutti” la Festa della Donna (vedi gli hashtag) per promuoversi:

2. Trova gli hashtag correlati e di tendenza

E a proposito di hashtag, per capire come usare Instagram in maniera efficace è fondamentale capire come utilizzarli: è grazie a loro se le persone trovano te e i tuoi contenuti.

Oltre a quelli che sono sempre di tendenza, ce ne sono sono alcuni che diventano (molto) popolari durante alcuni mesi specifici perché relativi all’evento o alla Giornata particolare che si celebra quel mese (vedi immagine sopra).

Il consiglio è di non scegliere quelli che vengono utilizzati milioni di volte (il tuo post comparirebbe nel feed mezzo secondo per poi scomparire nel mare di tutti gli altri che stanno utilizzando lo stesso hashtag nello stesso momento), ma quelli molto simili che, però, hanno un utilizzo più basso.

Ad esempio, per il mese di marzo l’hashtag #primavera è molto utilizzato: più di 7 milioni di volte.

strategia instagram

L’hashtag ideale da utilizzare in questo caso potrebbe essere #primavera2018: usato oltre 27.000 volte.
Un ottimo numero.

strategia instagram

3. Trova gli influencer del tuo settore

Citare gli influencer del tuo settore nelle didascalie è una buona mossa per rendere il tuo business visibile a moltissimi nuovi potenziali follower.

strategia instagram

4. Definisci e diversifica il tipo di contenuti

Questa domanda è il vero cuore del tuo calendario editoriale:

Che tipo di contenuti ed immagini vuoi pubblicare?

Non è necessario che siano sempre dello stesso tipo.
Ad un’immagine di una località o della tua vita personale puoi alternare un consiglio professionale (business tip), una frase motivazionale o il tuo nuovo blog post.

Una volta definiti i contenuti che vuoi pubblicare, associa ogni post ad un giorno del mese e prova a rappresentare il tutto in un’unica immagine.

Et voilà: ecco pronto il tuo calendario editoriale per i prossimi 30 giorni.

strategia instagram

PRO TIP 1. Per creare o modificare le singole immagini o i post (e il calendario editoriale stesso) puoi aiutarti con dei programmi di grafica semplici e gratuiti come Canva.

PRO TIP 2. Se nel corso del mese ci sono una Giornata Internazionale o un evento “pop” che ritieni possano aiutarti col tuo business, ricorda di inserirli nel calendario editoriale: lo schema è flessibile.

PRO TIP 3. La qualità e l’estetica delle immagini sono degli aspetti importantissimi su Instagram. Per sapere dove trovare immagini senza copyright, professionali, gratuite e ad altissima risoluzione dai un’occhiata qui.

PRO TIP 4. Se utilizzare sempre lo stesso tipo d’immagini non è necessario, uno stile grafico uniforme e riconoscibile è, al contrario, uno dei pilastri di una buona strategia di branding.
Scegli o crea una tua personale paletta di colori (possibilmente con gli stessi colori del tuo logo) ed applica quei colori ad ogni immagine (con Canva è facilissimo).
Se non hai ancora la tua palette, nessun problema: puoi creartene una in pochi minuti e in totale autonomia.
Trova il codice del colore prevalente del tuo logo con l’estensione di Chrome) Colorpick Eydropper o altro tool similare. Quindi inseriscilo in uno degli strumenti di grafica dedicati ai colori come Coolors…et voilà: la tua paletta di colori è pronta!

5. Programma i post con i tool giusti (e gratuiti!)

La strategia non funzionerà se non si automatizza tutto il processo.

Una volta che avrai preparato tutti i post del mese, utilizza uno dei tanti tool disponibili gratuitamente sul Web per programmare la data e l’ora di pubblicazione.

Te ne elenco alcuni:

Le versioni gratuite di questi strumenti hanno alcune limitazioni: il piano gratuito di Buffer permette di programmare fino ad un massimo di 10 post e, come per Later e Planoly, non consente la pubblicazione di video (ma puoi utilizzarli senza problemi se non intendi includere contenuti video nella tua strategia editoriale).
Ad ogni modo, è sempre possibile fare un piccolo upgrade a costi piuttosto contenuti.
Ad esempio, col piano “Pro” di Buffer si possono programmare fino a 100 post (inclusi video) per soli 15 dollari al mese.

Se invece ti è possibile investire  in maniera più consistente in tool molto professionali (che non prevedono piani gratuiti), ecco qualche altro suggerimento:

Cosa ne pensi?

Hai bisogno di maggiori informazioni o di ulteriore supporto nella gestione di Instagram e dei social media in generale? Dai un’occhiata al pacchetto che ho pensato per te e fammi sapere cosa ne pensi.

E a proposito di Instagram…se apprezzi la mia pagina, ti va di lasciarmi un “like”? 🙂

P.S. Dimenticavo!
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Marketing online: perché i funnel lo hanno rivoluzionato

Cos’è un funnel?

È un insieme di elementi e sequenze automatizzate per convertire il proprio traffico in clienti

Considerati da molti l’evoluzione tecnologica del sito internet (inteso come mero sito vetrina), i funnel sono dei sistemi “attivi” e dinamici pensati per far vivere all’utente un’esperienza che lo porti a compiere un’azione voluta (conversione), solitamente di acquisto dei propri prodotti o servizi.
In altre parole, i funnel sono pensati per trasformare gli utenti in clienti tramite la costruzione di una relazione educativa ed informativa finalizzata alla vendita.

Perché impiegarlo in una digital strategy?

La parola funnel viene dall’inglese e significa imbuto. Questa è effettivamente la forma che hanno i funnel classici, come quello che ho utilizzato per parlare di inbound marketing.

inbound marketing funnel

Uno dei massimi esperti di marketing online a livello mondiale, Jay Abraham, sostiene che in qualunque business, per crescere, ci siano solo 3 modi:

  1. Aumentare il numero dei clienti
  2. Aumentare il valore medio delle transazioni
  3. Aumentare la frequenza degli acquisti per ogni cliente (aumentando così il valore medio di ogni transazione)

Esistono infinite strategie e tattiche che si possono utilizzare per raggiungere questi tre obiettivi, ma un funnel è la risposta più efficace, concreta e mirata al raggiungimento di tutti e 3 i punti chiave.

Fare marketing online utilizzando la Scala dei Valori

Grazie a ClickFunnels  (la sua startup, oggi multimilionaria), Russell Brunson ha rivoluzionato il mondo dell’online marketing.

Volendo riassumere il suo pensiero, Brunson afferma che è necessario pensare al proprio business non tanto come ad un cono, bensì come ad una scala del valore (value ladder) per cui, più sale la tipologia di valore che offri al cliente, più aumenta il prezzo.


La scala del valore facilita molto la progettazione del proprio business o il lancio di prodotti o servizi perché aiuta a mettere in pratica i 3 punti chiave illustrati da Abraham, immaginando che ogni punto corrisponda ad un gradino della scala e applicandovi il funnel più adatto.

Questo è possibile perché non esiste un solo tipo di funnel (soprattutto: non solo quello a cono), ma molteplici.
In questo modo si può utilizzare, di volta in volta, quello più specifico per la fase in cui si trova l’utente (informativa, educativa, o di acquisto vero e proprio) ottimizzando così gli obiettivi di conversione e vendita prefissati.

Conclusioni

Il funnel marketing è considerata l’ultima frontiera del marketing online perché è un vero e proprio sistema automatizzato pensato per ottimizzare sin da subito i costi e il tempo impiegati nell’acquisizione di clienti.

Se hai bisogno di supporto per rafforzare la presenza online del tuo business, parliamone insieme o dai un’occhiata ai miei pacchetti.

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