Web Marketing: perché non se ne può più fare a meno

È un dato di fatto: Internet ha cambiato tanti aspetti nella nostra vita quotidiana.

Se sei titolare di un’impresa o un’attività, è fondamentale comprendere tutte le opportunità che il Web può offrire ed approfittarne.

Le attività di marketing che possono essere svolte via internet (online), vengono spesso chiamate web marketing o marketing online. Sempre più professionisti preferiscono affidarsi al web marketing, soprattutto perché, a parità di efficacia, risulta molto meno costoso del marketing tradizionale.

Il web offre anche preziose opportunità per le aziende di profilare i propri clienti. Lo spazio interattivo di Internet semplifica la capacità di un’azienda di tracciare, archiviare e analizzare i dati relativi ad anagrafica, preferenze personali e comportamento online di un cliente/utente. Questi dati consentono, tra le atre cose, ad inserzionisti (ed aziende) di offrire un’esperienza pubblicitaria più personalizzata e pertinente per il cliente.

Esistono diversi tipi di web marketing. Alcuni di essi possono essere utilizzati individualmente, mentre alcuni funzionano bene solo se combinati assieme:

  • SEO
  • Pubblicità pay per click
  • Blog marketing
  • Video marketing
  • Social media marketing
  • Content marketing (inteso come una strategia a lungo termine in cui l’obiettivo principale è costruire una relazione forte e duratura con il proprio pubblico, attraverso contenuti di qualità e pertinenti con i propri prodotti, servizi o il proprio brand)
  • Inbound marketing
  • Email marketing

Email marketing: vale la pena adottarlo come strategia?

L’email marketing è una forma di marketing diretto che utilizza la posta elettronica come mezzo per comunicare con il proprio pubblico target di riferimento.

Nello specifico,  il termine è solitamente usato per riferirsi a:

  • Invio di email allo scopo di migliorare la relazione con i propri clienti (cioè fidelizzarli).
  • Invio di email per acquisire nuovi clienti o convincere i clienti attuali a sottoscrivere, ad esempio, un’offerta speciale (generare conversioni).

L’email marketing presenta diversi vantaggi chiave rispetto al marketing tradizionale, tra cui:

  • Misurare un ritorno sull’investimento preciso (e se la strategia è stata messa in pratica correttamente, sarà senz’altro degno di nota).
  • L’email marketing è spesso indicato come la seconda tattica di marketing online più efficace dopo SEO/SEM.
  • Consente di raggiungere i clienti/consumatori attraverso messaggi personalizzati, pertinenti e dinamici.

Web e social marketing. Ti faccio un piccolo regalo: due corsi gratis.

Se hai voglia di approfondire la materia e capire se e come il web marketing potrebbe essere utile alla tua attività, ti segnalo due corsi gratuiti (ma di indiscutibile qualità: non è mia abitudine segnalare risorse mediocri) sul social media marketing e l’email marketing:

  • Facebook SOS Un piccolo-grande corso creato da Désirée Fawn, che gestisce con successo la sua agenzia di comunicazione Kitz & Co.
  • Email Lists for Newbies (Primi Passi nell’Email Marketing) Meera Kothand è una specialista di email marketing, ideatrice di questo corso gratuito via email (ovviamente!) in cui svela tutti segreti del marketing della posta elettronica: dagli errori da evitare a come creare contenuti coinvolgenti per i tuoi lettori.

Sì lo so: entrambi i corsi sono in inglese. Purtroppo non ho ancora trovato dei corrispettivi in italiano altrettanto validi. Però posso consigliare i corsi in italiano per imparare il Marketing Digitale creati (niente meno che) da Google.

Buon web marketing a tutte/i!

Articoli

Creare una piattaforma web: strategie e plugin

Un aspetto entusiasmante del mio lavoro è aiutare le mie clienti nella realizzazione della loro casa virtuale, ovvero le aiuto a creare una piattaforma web.

Cos’è una Piattaforma Web

Creare una piattaforma web significa creare  la tua casa virtuale. Il posto in cui puoi presentarti e ricevere visite di chi ti segue.
Immagina se un giorno dovessero decidere di chiudere i social e, di conseguenza, i tuoi profili, come faresti a mantenere i contatti con il tuo pubblico? Come puoi continuare a comunicare con loro, a raccontare della tua attività e consigliarli su aspetti importanti per il loro lavoro?
Una piattaforma web è il modo per determinare la tua presenza online e ha lo scopo di:

  • Farti conoscere a nuovi clienti
  • Fidelizzare quelli che hai già acquisito
  • Recuperare quelli che hai perso nel tempo

Come vedi è fondamentale mantenere uno spazio di tua proprietà che sia un punto di raccolta dei tuoi contenuti e attraverso il quale tu possa vendere i tuoi servizi o prodotti.

Cosa ti serve per creare una piattaforma web

Anche se hai già la tua nicchia di mercato dovrai seguire delle logiche per farti trovare dai tuoi clienti e, quindi, dai tuoi lettori. Per arrivare a loro dovrai passare dal nostro caro Google.

Come puoi farlo? Innanzitutto devi scegliere le parole chiave con le quali ti rivolgerai al tuo pubblico.

Infatti le giuste parole chiave ti aiuteranno a dare maggiore visibilità al tuo blog/sito e puoi, in questo modo, focalizzare meglio l’obiettivo ed esprimerti nel migliore dei modi. Con Google trends  puoi cercare quelle che fanno al caso tuo. Ricordati sempre di controllare anche i tuoi concorrenti perché se son finiti nella prima pagina di Google vuol dire che hanno fatto un buon lavoro. Ora tocca a te fare lo stesso! 😉

Il fattore da controllare sono i volumi di ricerca; in base a questi valori potrai capire quanto un argomento suscita interesse e tutti i dati correlati.

Pianificazione per creare una piattaforma web

Si, ok, ti ho parlato di un aspetto pratico che è quello della ricerca degli argomenti e delle parole chiave da trattare ma non penserai mica di usarle senza una strategia?!
Infatti, come in ogni progetto che si rispetti, prima di creare una piattaforma web dovrai effettuare una attenta pianificazione. E non parlo solo dell’ordine di uscita dei tuoi articoli ma proprio della struttura che avrà il tuo sito. Dovrai pensare non solo all’aspetto dinamico, ovvero il blog, ma anche a quello statico.
Di cosa parlo? Dell’estetica e della usabilità del tuo sito.
Dovrai progettare:

  1. il menu di navigazione: deve essere completo ma di facile comprensione
  2. le pagine: dovrai creare delle sezioni diverse per comunicare chi sei, perché sei lì, come possono contattarti. Solitamente le pagine che più comunemente si trovano in un sito sono:
  • Home
  • About
  • Servizi
  • Blog
  • Contatti

WordPress

Suppongo tu abbia già sentito parlare di WordPress. È il modo migliore (e probabilmente il più completo) per creare il tuo sito anche in autonomia perché è molto semplice da usare e ha moltissime integrazioni utili per rendere la tua “casa virtuale” proprio come te.
Per iniziare devi registrare dominio e hosting . Qui Alessandro Pedrazzoli ti spiega come fare.

Una volta installato WordPress dovrai scegliere il tema.
Come dicevo prima sarà la tua casa, deve rappresentarti ma ricorda che è bene seguire delle regole comuni al buon senso. Ti consiglio di dare un tocco minimalista ma rendere la navigazione semplice e intuitiva.
Quando avrai scelto l’aspetto del tuo sito potrai divertirti a installare i plugin che ti servono per lavorarci su.

Qui ti racconto qualcosa in più su WordPress.

SEO: cos’è e perchè è importante

Abbiamo visto insieme da dove partire per la creazione degli articoli ma non basterà mettere insieme delle parole e descrivere un argomento che conosci per piacere a Google.

È vero, devi rivolgerti a persone in carne ed ossa, ma se a Google non piaci lui non ti presenterà ai suoi utenti. È il gioco che dettano i motori di ricerca!
Per ovviare a ciò dovrai rifarti a dei trucchetti SEO (Seo Engine Optimization), ovvero, devi capire bene come ottimizzare il tuo lavoro per i motori di ricerca. Ti lascio il riferimento a questo articolo di Riccardo Esposito per analizzare nel dettaglio l’importanza delle regole SEO.

Immagini

Sappiamo tutti che le immagini catturano molto di più la nostra attenzione ed è per questo che svolgono un ruolo molto importante all’interno del tuo spazio. Dovrai cercare delle immagini attinenti al tuo argomento, di volta in volta, e ottimizzarle. Se non sai da dove partire per cercarle ti vengo in soccorso con questa super lista!

Visibilità

Una volta attuate queste poche e semplici regole puoi aumentare la tua visibilità condividendo i tuoi blog post sui social oppure intervistando sul tuo blog altri professionisti.

Ma sai qual è la carta vincente da attuare sempre quando hai un tuo sito? E-mail marketing.
Tengo moltissimo a questo argomento ed infatti te ne parlo qui.

L’email marketing è uno strumento potentissimo perché ti connette direttamente con il tuo cliente ma anche con il tuo potenziale cliente ed è un modo per comunicare e far sentire loro quanto sono importanti per te. Tramite le newsletter potrai fornire consigli o riservare offerte dedicate. Ma anche sottoporre dei sondaggi per testare il gradimento dei tuoi servizi.

Sei arrivata fin qui e so bene cosa ti aspetti ora, quindi ti accontenterò e ti consiglierò i plugin più interessanti da scaricare su WordPress.

Plugin utili

Quelli che elenco di seguito sono tutti plugin per WordPress. Non puoi perderteli!

  • Yoast Seo
  • Akismet
  • Editorial Calendar
  • Woocommerce
  • Social login

Yoast Seo

Yoast Seo serve a ottimizzare le pagine e gli articoli in ottica SEO, ovvero per raggiungere migliori risultati nei motori di ricerca. Dopo averlo installato come ti suggerisce Andrea di Rocco in questo articolo, potrai scrivere il tuo blog post, al di sotto del quale troverai un box in cui inserire le tue parole chiave, il titolo SEO e la Meta descrizione.
Da questo momento si attiverà un semaforino per indicarti, con i colori del semaforo, appunto, se stai facendo un buon lavoro. Fenomenale!

Akismet

Vuoi proteggere il tuo blog dallo spam indesiderato? Akismet è il plugin giusto.
Sì, purtroppo anche i blog sono soggetti a spam, soprattutto attraverso i commenti e questo rischia di far apparire il tuo blog come un blog che fa spam. Meglio intervenire subito!

Editorial Calendar

Abbiamo visto prima quanto è importante la pianificazione. Anche per la gestione dei contenuti, soprattutto se si lavora in team. Editorial Calendar ha l’aspetto di un vero calendario nel quale inserire contenuti e bozze.

Woocommerce

Se la tua intenzione è quella di fare del tuo sito un e-commerce puoi fare affidamento a woocommerce che ti permette anche di vendere prodotti affiliati, non solo in vendita diretta. Puoi gestire anche aste online e ha molte estensioni gratuite.

Social login

Con questo plugin dai ai tuoi utenti l’opportunità di restare in contatto con te e quindi di commentarti attraverso i loro account social così da non dover creare un account diverso e ricordere ulteriori informazioni.

Uno dei miei compiti da Assistente Virtuale è la gestire dei blog, quindi, se la creazione del tuo sito e la gestione del tuo blog dovesse rientrare tra le competenze da delegare contattami.

 

P.S. Dimenticavo!

Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui sotto.


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Delegare servizi online: quando e perché

Volgiamo ormai verso la fine dell’anno ed è ora di rivedere i piani per quello nuovo.

Hai già creato il tuo planning o continui a procrastinare?
Se ti senti sopraffatta dal lavoro e oberata dai mille impegni, forse è arrivato il momento di delegare.

Già, perché dare servizi online in outsourcing ti farà sentire meno scarica e più attenta agli obiettivi del tuo core business.

Come si prende la decisione di delegare servizi online

Quando si parla di delegare servizi online ci sono sempre mille perplessità legate a una non-conoscenza reale di ciò che si nasconde dietro al verbo “delegare”.
Infatti, troppo spesso si arriva ad affidare a qualcuno parte delle nostre attività quando siamo esauste, sfinite e non abbiamo quindi una lucida visione d’insieme.

La delega, invece, deve avere un approccio ragionato. Perché è innanzitutto fondamentale trovare una persona di cui ci fidiamo e, per stabilire un rapporto basato sulla fiducia, ci vuole tempo.
Naturalmente oltre all’affidabilità, una caratteristica da cercare in un collaboratore/collaboratrice è la compatibilità. Ognuno di noi ha il suo carattere e anche per entrare in empatia con i collaboratori ci vuole del tempo.
Come vedi è necessario fare le opportune ricerche e testare il lavoro condiviso.

A chi delegare servizi online

Quando realizzi che è bene non sobbarcarsi più carichi di lavoro del dovuto, arriva il momento di cercare un’Assistente Virtuale.
Un’AV può aiutarti in diversi modi, a seconda delle sue specializzazioni e delle tue necessità. Io, ad esempio, mi occupo di aiutare le imprenditrici e le libere professioniste a liberare il loro tempo e ottimizzarlo curando per loro aspetti legati all’ambito amministrativo o contabile, l’ambito organizzativo e la gestione della comunicazione online e relativi contenuti sul blog, sui social e nelle newsletter (puoi consultare la mia pagina dei servizi per approfondire).

Insomma sicuramente un’Assistente Virtuale può essere la soluzione ai tuoi problemi.
Ti consiglio la lettura dei miei precedenti articoli sulla figura della Virtual Assistant in Italia, del modo in cui può esserti utile e degli altri servizi che puoi richiedere.

A cosa serve delegare servizi online

Mi è capitato che mi chiedessero perché fosse necessario delegare servizi online.
Sulla delega credo di aver già ampiamente parlato sia in quest’articolo sia in molti precedenti; sul perché i servizi debbano essere svolti online la risposta è molto semplice.
Probabilmente starai pensando che saresti più tranquilla ad avere una collaboratrice fisicamente vicina, in modo da potervi confrontare spesso sull’andamento delle attività.
Comprensibile.
Ma.
Questo ti comporterà, ovviamente, dei costi importanti, dalla sede che ospiterà la tua assistente ai costi dovuti ad un’assunzione, per non parlare di tutto il resto.

Questi costi vengono totalmente abbattuti nel momento in cui scegli di collaborare con un’Assistente da remoto.
Puoi confrontarti con lei ogni volta risulti necessario grazie ai software di comunicazione e quelli di project management.

Quindi, a cosa serve delegare servizi online? Serve ad aumentare la tua produttività.

A proposito di produttività

Come dicevamo, delegare a qualcuno una parte del tuo lavoro aiuta a concentrarti di più sui tuoi focus e ad essere, appunto, più produttiva.
E come farlo? Grazie a tanti tool disponibili sul web.

Klaviyo

Iniziamo la nostra solita carrellata di strumenti di lavoro da remoto con una piattaforma dedicata ai possessori di e-commerce.

Klaviyo, infatti, è un software che ti aiuta a gestire il marketing della tua azienda online.
Sappiamo tutti molto bene quanto sia fondamentale oggi l’email marketing e Klaviyo è lo strumento giusto per creare una connessione con il tuo pubblico.

Il suo piano base gratuito permette di avere fino a 250 contatti e inviare fino a 500 email.
Nei suoi piani a pagamento, che sono tanti e variano in base al numero di contatti che si vogliono inserire, ha moltissime funzionalità.

Offre la possibilità di esaminare davvero tante informazioni sul consumo e le abitudini dei tuoi clienti, si integra con altri strumenti di e-commerce e puoi personalizzare le newsletter.
Infatti, oltre al bagaglio fornito dal software, puoi modificare i contenuti con il sistema drag and drop, facilissimo da usare.
Altra funzione molto utile è la segmentazione dei target.
Klaviyo suddivide il pubblico in base alle operazioni di acquisto, di lettura delle newsletter creando delle liste specifiche che a loro volta si possono personalizzare, in modo da creare campagne di marketing sempre più profilate.
Insomma, Klaviyo non è solo uno strumento di email marketing ma, grazie alle integrazioni che si possono combinare, è un potente tool per la riuscita del tuo negozio online.

Shareist

Passiamo adesso al versante Social.

Naturalmente ti serve una piattaforma che ti aiuti a snellire le procedure: ricerca, creazione contenuti, immagini, pubblicazione. Se poi devi comunicare le tue idee ad una collaboratrice o un team devi essere estremamente precisa per far sì che gli altri capiscano prima di tutto cosa e come comunicare sui tuoi canali social.

Bene, shareist ti corre in aiuto perché innanzitutto ti dà la possibilità di salvare tutti i contenuti che trovi nel web e creare quindi il tuo archivio, da consultare quando ne hai bisogno. Immagini, articoli, note personali: puoi salvare tutto tramite un’apposita estensione del browser. Puoi anche suddividere tutto per argomento utilizzando dei tag.
In questo modo non perderai mai l’organizzazione dei tuoi contenuti e saprai sempre dove trovare ciò che stai cercando.

Questo è un lavoro che puoi fare da sola o con la collaborazione del tuo team che puoi invitare via e-mail. Oltre ai social puoi integrare Shareist con WordPress o Mailchimp.

Anche in questo caso si parte da un piano gratuito che si può ampliare con funzionalità presenti nei piani a pagamento.

Kanbanflow

Produttività.
Ebbene sì, è la produttività l’obiettivo di noi tutte. E la ragione stessa per cui oggi ti ho parlato dell’importanza di delegare servizi online.

Kanbanflow ha un piano gratuito molto esaustivo ed uno a pagamento con funzionalità aggiuntive davvero interessanti.

Il funzionamento di Kanbanflow è basato sul suo aspetto di tabellone, come fosse una grande bacheca su cui annotare gli obiettivi e i task pianificati e che puoi consultare dai tutti i tuoi dispositivi mobili.

La “lavagna” è divisa in colonne personalizzabili in cui inserire le tue liste.
Ogni colonna, infatti, corrisponde ad un’attività. Per far fluire bene i processi puoi stabilire a monte il numero di operazioni per attività così da non riempirti di progetti (ed evitare un burn-out).

Ogni attività può essere suddivisa in task per facilitarne il monitoraggio. Ogni azione che compi può essere gestita liberamente assegnando il grado di ripetitività o altre indicazioni che vorrai registrare sull’app.
Insomma di sicuro con Kanbanflow è molto semplice sotto controllo tutto il proprio flusso di lavoro.

Wave

Stai cercando un software per curare la tua contabilità? Ti presento Wave.

Con Wave puoi seguire a fatturazione attiva e passiva e puoi farlo gratuitamente.

È un software basato sul cloud , quindi puoi lavorarci da remoto, anche con degli eventuali collaboratori.

Wave ti permette di analizzare i report finanziari della tua attività con il suo sistema di partita doppia.
Puoi creare fatture professionali e scansionare e salvare quelle ricevute, analizzare i tuoi rapporti su flussi di cassa, scadenze, profitti e perdite, catalogare spese e acquisti e inserire i tuoi preventivi.
Insomma alleggerisce di parecchio la gestione contabile della tua attività.

Collaboriamo?

E tu, hai già deciso quali servizi delegare?
Sia che abbia le idee chiare su quali sono le tue maggiori incombenze sia che ti senta sopraffatta dal carico quotidiano ma non sappia ancora cosa fare, puoi contattarmi in qualunque momento.

 

P.S. Dimenticavo!

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Come personalizzare Facebook: strategie e consigli

Credo che ad oggi siano davvero poche le persone che non usano Facebook.

Che sia per interagire con amici e parenti sul proprio profilo personale o per motivi di business, Facebook resta certamente uno dei social più popolari e utilizzati.

Scopri come personalizzare Facebook al meglio

Per una panoramica generale del funzionamento di Facebook dal punto di vista professionale ti consiglio questo post con degli spunti interessanti per un primo approccio  di tipo “professionale”al social network.

Come sai, mi occupo anche della gestione dei Social Media, quindi, oggi voglio darti delle dritte sull’importanza della scrittura dei post.
Voglio focalizzarmi su quest’obiettivo perché la personalizzazione delle pagine Facebook passa non solo dagli aggiustamenti tecnici, quali immagini di profilo e copertina, ma anche dai contenuti, che devono rispecchiare caratteristiche ben precise.
I social devono il loro successo alla loro potenza comunicativa.
Per essere credibile sui social devi pubblicare post brevi, concreti, accattivanti e che abbiano delle buone immagini.
Bene, ma da dove partire per creare una strategia dei contenuti di testo valida e che ti permetta di riscuotere il successo che meriti?

Come personalizzare Facebook: le strategie

Ricerca degli argomenti

Il primo passo da compiere è la ricerca, all’interno del tuo settore, degli argomenti che suscitano maggiore interesse nel tuo pubblico.
Essendo tu un’esperta della materia che tratti, sicuramente avrai già un’idea di ciò che il tuo pubblico chiede.
Se invece cerchi nuovi spunti li potrai trovare tra le richieste che i tuoi clienti ti fanno più di frequente oppure su uno strumento con il quale Big G ci viene in soccorso: Google Trends, dove potrai trovare tutte le ricerche che gli utenti fanno su Google. È semplicemente meraviglioso!

Qui trovi altri consigli sui tool utili alla gestione dei tuoi social e qui ti parlo del social listening grazie al quale puoi interrogare direttamente il tuo pubblico sui quali siano i suoi gusti e le sue necessità.

Creazione calendario editoriale

Una volta raccolti gli argomenti, inizia creando un calendario editoriale. Nella stesura ti consiglio di partire dai giorni festivi o comunque i più importanti per la tua attività (ad esempio, il 21 settembre è la giornata mondiale della gratitudine; può tornarti utile se sei una Life coach 😉) così da avere immediatamente un’idea dei giorni in cui collocare determinate informazioni e preparare una suddivisione degli argomenti per categorie e, perché no, creare delle rubriche in giorni prestabiliti.

Orari di pubblicazione

Altro consiglio che ritengo fondamentale. Ci sono degli studi che indicano che gli orari migliori per pubblicare contenuti su Facebook sono di prima mattina e nella fascia oraria che va dalle 13 alle 16. Questo può essere vero in molti casi, ma non è detto che siano gli orari più adeguati al tuo pubblico di riferimento.
Quindi inizia pubblicando in questi orari se sei appena approdata su Facebook.

Se invece hai già iniziato a postare dei contenuti da un po’, vai a dare un’occhiata agli Insights (cioè i dati statistici) della tua pagina e controlla quali sono i post che hanno ottenuto il maggior tasso di interazione (il cosiddetto engagement) da parte della tua audience.
In questo modo saprai qual è il miglior orario di pubblicazione dei tuoi contenuti.

Torniamo alla creazione del post

Chi approda su Facebook lo fa, nella maggior parte dei casi, nel tempo libero, per distrarsi dalla giornata lavorativa o proprio nella pausa, quindi si aspetta di leggere qualcosa di veloce e ricco di significato. Cerca quindi di essere estremamente sintetica, focalizza l’obiettivo e rendilo semplice. Usa un linguaggio immediato, non troppo articolato, che sia di rapida comprensione.

L’importanza della SEO

Anche su Facebook bisogna rispettare delle regole SEO importanti per non annoiare il lettore (e per rendere felici i motori di ricerca). Quali?

  • I grassetti: a meno che il tuo post non sia composto da una sola frase è bene richiamare l’attenzione sulle parole più rilevanti.
  • Gli spazi: se si tratta di un blog post ai tuoi follower non farà piacere leggere un poema, in cui tutte le frasi siano unite. Suddividi i paragrafi così che la lettura risulti più scorrevole e piacevole. Valuta anche di assegnare un’emoji all’inizio di ogni paragrafo, se questo si sposa bene con la tua strategia di comunicazione.
  • Le immagini: è stimato che un post con una bella immagine ha più risonanza di un post “anonimo”. Cerca, quindi, delle immagini che rappresentino al meglio ciò che vuoi esprimere. Se non hai foto personali relative alla tua attività potrai trovare un aiutino qui.

Interazioni

Adesso ti faccio una domanda: quale può essere lo scopo di avere una pagina Facebook se non quello di entrare direttamente in contatto con i propri clienti?

Essenzialmente Facebook è nato per accorciare le distanze. E che tu abbia un profilo personale o una pagina Business lo scopo è esattamente il medesimo. Pertanto, fa’ in modo che i tuoi contenuti creino sempre una connessione a livello emotivo tra te (o il tuo brand) e il tuo pubblico e invitalo a interagire il più possibile.

I tuoi followers saranno felici di sentirsi coinvolti e tu potrai avvicinarti sempre di più alla risoluzione dei loro problemi e quindi fidelizzarli.

Analisi dei dati

Una volta impostate le linee guida che vorrai seguire nella gestione delle tue pagine hai bisogno di capire se i tuoi sforzi stanno funzionando o se è il caso di sistemare qualcosa. Ecco che ti vengono di nuovo in aiuto gli Insights della pagina.

Quali sono gli argomenti che hanno riscosso più successo?
Che tipo di contenuti erano (testo, foto, video, sondaggi ecc.)?

In che giorni e in che orari li hai pubblicati?

Agisci quindi di conseguenza adattando la tua strategia comunicativa ai gusti e alle abitudini del tuo pubblico e continua a controllare i dati con regolarità.

Come dici? Vuoi sapere qual è il bonus di oggi?

Ti accontento subito!

Aggregatori di notizie

  • Informazione.it
  • Reddit
  • Spidwit
  • Feedly
  • Google news

Informazione.it

È un portale di informazione dalla struttura molto semplice e pulita, variegato nelle fonti e suddiviso per categorie in modo tale da trovare velocemente le notizie di tuo interesse. Nel menu è anche possibile fare anche una ricerca per regione così da essere aggiornati sulle notizie locali.

Reddit

Reddit è invece somigliante a un forum in cui gli utenti possono confrontarsi commentando le notizie raggruppate. Parliamo di un colosso internazionale che fornisce notizie appartenenti a un numero sempre maggiore di argomenti e in moltissime lingue. È suddiviso in categorie, chiamate sub-reddit.

Spidwit

Spidwit è un aggregatore specifico per i social perché, oltre a distribuire le notizie per categoria di interesse, ti aiuta nell’impostazione dei post e delle immagini dando la possibilità di modificare le immagini o i grafici di cui abbiamo bisogno. Simpatica anche l’opportunità di creare dei meme rendendo così i post virali.

Feedly

Feedly è un modo facile e veloce per avere ogni giorno una piccola e personalizzata rassegna stampa disegnata sui nostri interessi. Infatti, tramite le categorie offerte è possibile scegliere quelle inerenti la nostra curiosità e, in automatico, Feedly ci invierà notifiche sulle nuove notizie simili. Inoltre le notizie possono essere archiviate in cartelle per una veloce consultazione successiva e se non hai il tempo di leggere subito la notizia trovata, puoi salvarle per leggerle in un secondo momento.

Google News

Ovviamente non può mancare nell’elenco un servizio offerto da Google.
Distribuito in 60 nazioni e 35 lingue, rappresenta sicuramente la maggior fonte di notizie al mondo. È davvero un’edicola digitale che raccoglie notizie delle più importanti testate mondiali. Ha una tecnologia in grado di valutare i nostri interessi e creare in automatico una sezione di notizie dedicata.

Come personalizzare Facebook? Chiedi agli esperti

Spero di essere riuscita ad aprirti una strada verso la personalizzazione delle tue pagine Facebook, ma ricorda che per garantire un aspetto professionale della tuo brand è importante essere sempre aggiornati e per questo puoi rivolgerti a dei professionisti.

Nel mio lavoro da Assistente Virtuale mi occupo della gestione dei social, quindi non esitare a contattarmi per valutare insieme la direzione migliore per personalizzare Facebook.

P.S. Dimenticavo!

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Piattaforme e-learning: tra preparazione e promozione

Hai un’idea per un corso che vorresti mettere in vendita, ma vuoi saperne di più su come funzionano le Piattaforme e-learning?
Benissimo, mettiti comod@ e continua a leggere.
Ti darò dei preziosi suggerimenti sulle piattaforme disponibili e sulla preparazione di un lancio perfetto!

L’importanza della promozione nell’e-learning

Nel mio precedente articolo ti ho raccontato quali sono i primi passi da muovere nella creazione di un corso di formazione professionale online e come, in qualità di Assistente Virtuale, posso offrire il mio supporto (in particolare ai Coach) che decidono di sfruttare questo tipo di infoprodotto.

Oggi ti mostrerò quanto sia importante affidarsi al web per una promozione efficace.

Molti professionisti si rivolgono al mondo virtuale per approfondire le proprie competenze perché, attraverso il web, si può accedere al piano formativo che più si adatta alle proprie esigenze stando comodamente a casa, senza rinunciare a tutte le altre attività.

I piani on demand, infatti, prevedono una fruizione del servizio non legata a tempi e scadenze specifici.
Chiaramente è un notevole vantaggio per tutti coloro che hanno moltissimi impegni, ma sanno di non poter rinunciare a una regolare formazione professionale.

Però la concorrenza può essere tanta e devi convincere il tuo pubblico a scegliere te.

Aspetti operativi

Detto ciò, passiamo agli aspetti operativi della messa in vendita del tuo corso.

Come ben immagini, per effettuare una vendita devi mettere in atto una comunicazione efficace.

Avrai già delineato le caratteristiche del tuo studente ideale nel momento in cui hai deciso di creare per lei/lui il tuo corso, quindi sai bene a chi ti rivolgi, quali sono le sue esigenze, che lavoro fa e quali sono i suoi social di riferimento.

Questi aspetti sono molto importanti per promuovere il tuo corso.
Come ti dicevo, molti altri coach hanno pensato di utilizzare il web per diffondere i loro percorsi formativi.

Va da sé, quindi, che dovrai affidarti a delle tecniche di web marketing per farti notare nel mercato dell’ e-learning.

Quando il tuo corso sarà pronto dovrai seguire alcuni passaggi fondamentali.

  1. Test: hai fatto certamente un buon lavoro nell’esposizione degli argomenti, del resto padroneggi la materia; è per questo che hai deciso di istruire gli altri. Ma le tue nozioni potrebbero non essere sufficienti a conquistare i tuoi studenti. Proprio per questo motivo è necessario fare dei test del prodotto. Puoi contattare dei colleghi e chiedere di giudicare il tuo lavoro o chiedere a ex allievi di fare da beta testers.
  2. Recensioni: uno dei requisiti su cui si fonderà l’acquisto dei tuoi clienti è la cosiddetta social proof, la riprova sociale. Se il prodotto è valido è bene che i tuoi futuri clienti lo sappiano. In questo caso puoi proporre il tuo corso in forma gratuita ad un gruppo ristretto di persone e chiedere loro di lasciare una recensione.
  3. Promozione: prima di passare alla promozione a pagamento ti consiglio di interagire con i gruppi di settore. Mi riferisco soprattutto ai social perché lì potresti trovare gran parte degli studenti interessati. Sia Facebook che LinkedIn hanno infatti gruppi in cui è possibile farsi notare per i propri contenuti. E se condividi contenuti di valore apparirai sicuramente affidabile e sarà più semplice far sì che i tuoi potenziali studenti si fidino di te e accetteranno di acquistare un tuo corso. Ovviamente devono essere gruppi o community in linea con il tuo pubblico target di riferimento.
  4. Offerte: questa opzione la considero un’appendice della promozione. Ritengo, infatti, che sia opportuno “premiare” i propri contatti proponendo delle offerte in anteprima. Bada bene che dovranno avere un termine queste offerte!

Lancio

Bene, ora che sai quali sono le fasi per far conoscere il tuo corso devi preparare una buona landing page.

Attraverso questa operazione di web marketing avrai la possibilità di trasformare gli utenti in possibili clienti. Per essere leale ed estremamente comunicativ@ dovrai trattare gli argomenti che lo studente cerca quando approda sulla tua pagina, ovvero

  • Prezzo e durata: le prime informazioni che ogni acquirente vuole conoscere sono il prezzo e il tempo che dovrà investire in questa formazione. Metti bene in evidenza il costo del corso e affiancalo ai vantaggi che ne trarrà.
  • Vantaggi: è buona norma, appunto, evidenziare i vantaggi che si possono ottenere seguendo il corso. Nozioni di base generalizzate ma utili a rassicurare il tuo studente sul buon acquisto.
  • Recensioni: ti ho spiegato come puoi procurartele e sono davvero fondamentali perché un potenziale cliente si fidi di te. Senza le recensioni degli altri studenti, i futuri non avranno un’idea chiara del perché devono scegliere te, cosa ti differenzia dagli altri.
  • Programma: ovviamente devi descrivere gli argomenti che tratterai nel corso. Prima di acquistare i tuoi studenti vorranno sapere i temi affrontati per capire se sono in linea con le loro aspettative.
  • Qualifiche: se decidi di mettere a disposizione dei tuoi studenti un attestato o una certificazione di qualche tipo devi specificarlo così da dare un valore maggiore al tuo corso.
  • CV: hanno deciso di acquistare da te il corso che li porterà ad aggiungere competenze al loro Curriculum Vitae; è una scelta professionalizzante quella di raccontare loro le tue esperienze formative e lavorative perché abbiano un quadro completo su chi sei e perché fanno bene ad acquistare il tuo corso.

Se vuoi approfondire l’argomento dai un’occhiata ai consigli del team di Balena Lab su come scrivere una sales page.

Piattaforme di e-learning

Finora abbiamo visto come fare promozione; adesso voglio parlarti finalmente delle piattaforme e-learning.
Quali scegliere e come faciliteranno la messa online del tuo corso.

  • Teachable
  • Thinkific
  • A Tutor
  • Docebo
  • Skillshare

Teachable

È una piattaforma a pagamento. Ha, però, un piano mensile base economico rispetto a quello che offre. Ti permette di mettere online il tuo corso pensando solamente alla stesura dello stesso.
Ti mette in contatto con un numero illimitato di studenti, ricevi il pagamento istantaneamente se lo desideri.
Nel tuo profilo puoi inserire un autore  che ti aiuti a gestire il corso e puoi accedere tu stess@ ai corsi per formatori a cui sei interessat@.
Ha una struttura di email marketing integrata così da informare gli studenti senza che debba pensarci tu.
Inoltre include i principali strumenti di condivisione sia per quanto riguarda i social sia le newsletter che le automazioni (Zapier).
Puoi collegare il tuo sito al tuo profilo ed è intuitivo e personalizzabile. Sei sempre aggiornat@ sulle vendite e sull’andamento dei tuoi studenti.

Thinkific

Thinkific offre la possibilità di provare gratuitamente il funzionamento. E in quel piano si possono aggiungere fino a 3 corsi con un numero di studenti illimitato e arricchirli con quiz e sondaggi.
Con i piani a pagamento puoi inserire moltissime funzionalità e integrazioni con altri strumenti che possono facilitare il tuo insegnamento.
Puoi personalizzarlo come preferisci e inserire tutti i supporti multimediali che ti servono. Puoi creare un tuo sito all’interno della stessa piattaforma e personalizzarlo come desideri (anche partendo dai temi offerti). Accetta tutte le carte di credito, il pagamento è istantaneo e offre avanzati strumenti di marketing per la promozione del tuo corso.

A Tutor

A Tutor è una piattaforma di e-learning nella quale creare una rete di contatti con cui condividere interessi.
Si possono inserire le tipologie di corsi più disparate e ci sono spazi social per condividere foto.
Offre un sistema di valutazione degli studenti e un efficiente servizio di messaggistica.
Inoltre si possono archiviare i file utili e pianificare le lezioni.

Docebo

È una piattaforma per l’e-learning che utilizza l’intelligenza artificiale. La tecnologia presente su Docebo fornisce un aiuto nella scelta del percorso formativo poiché, grazie all’uso di immagini o file audio, Docebo crea dei tag testuali attraverso cui la machine learning della piattaforma indirizza l’utente facendogli risparmiare molto tempo. Si possono integrare alcuni strumenti per l’inserimento di registrazioni o slide ed è possibile tenere traccia del coinvolgimento degli studenti valutandone l’apprendimento.
Il costo di Docebo varia in base all’utilizzo che se ne fa, pertanto vengono offerti dei preventivi personalizzati.

Skillshare

È una piattaforma su cui è possibile trovare qualsiasi corso ti venga in mente. Si possono inserire corsi con lezioni della durata massima di 30 minuti e suddivise per capitoli.
L’apprendimento è di gran lunga semplificato ed economico.
Si può accedere per abbonamento ma lo si può testare gratuitamente per due mesi.
È molto utilizzata da diverse grandi aziende per la formazione dei propri dipendenti.

Hai bisogno di aiuto? Chiedi a me.

So bene quanto lavoro ci sia dietro la preparazione di un corso e la sua promozione, per questo ti posso supportare nella creazione del tuo corso su queste piattaforme. Ad esempio creando un account per te e caricando i contenuti che hai creato (testi, audio, video ecc.) e suddividendoli già nelle singole lezioni del tuo corso. Vuoi creare un diploma per chi conclude i tuoi corsi? Ti aiuto a fare quello…e molto altro!

Se vuoi saperne di più consulta la pagina dei miei servizi oppure contattami.

P.S. Dimenticavo!

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Parole persuasive: cosa sono e come usarle al meglio per convertire sul web

Sarà capitato anche a te di pensare a quali parole usare per rendere più performanti i tuoi contenuti.

Le parole persuasive ti aiutano a catturare l’attenzione dei tuoi potenziali clienti e convertirli sia nel caso in cui tu stia facendo vendita vis-à-vis sia nel caso tu debba preparare una landing page o una qualunque pagina web finalizzata a una conversione (fosse anche solo riempire un form di contatto).

Perché alcune parole ci catturano più di altre

Quando si prepara un prodotto bisogna sempre pensare a come questo debba essere comunicato.
Devi aver chiaro non solo chi sia il tuo cliente finale, ma anche qual è il bisogno o il desiderio che andrai a soddisfare e con quali termini lo ricercherà.

È molto importante stabilire il l’intento della ricerca perché le decisioni di acquisto vengono spesso fatte su base emozionale e POI giustificate su base razionale. A quel punto è buona prassi fare una distinzione tra gli utenti e capire se sono alla ricerca di:

  • informazioni
  • soluzioni ai loro problemi
  • un prodotto che risponda alla soluzione che conoscono già

Individuare lo scopo dell’utente è il primo passo per capire come direzionare la comunicazione. 

Ora vediamo a cosa servono e quali sono le parole persuasive.

A cosa servono le parole persuasive

Come abbiamo visto, siamo portati all’azione mossi da un sentimento, un’emozione che, nei casi che stiamo analizzando, ci viene generata o stimolata dalle parole. 

Abbiamo un istinto neurologico a reagire in modi diversi a parole diverse. Parole che devono darci una motivazione che può essere, ad esempio, l’iscrizione alla newsletter, click sugli articoli del blog, acquisto dei corsi e molto altro.

Pensa per un attimo al tuo stesso comportamento quando compi una decisione d’acquisto.
Ti lascerai trasportare da toni e parole autorevoli se l’acquisto riguarda la formazione, toni e parole sensazionalistiche se ti approcci a conoscere delle novità, toni e parole amichevoli e confortevoli se acquisti abbigliamento e così per molti altri esempi.

Suddivisione per tipologia d’azione

Se hai bisogno di richiamare l’attenzione del cliente verso una call to action oppure nell’oggetto della tua mail ti consiglio le 5 parole più performanti nella lingua inglese suggerite da Gregory Ciotti 

  • Tu
  • Gratuito
  • Perché
  • Immediatamente
  • Nuovo

Alcune sono molto simili alle migliori parole italiane per vendere e convertire di cui ci parla Ludovica De Luca.

Questo perché in entrambi i casi si tratta di parole che coinvolgono l’utente da un punto di vista emotivo

Tu

Il “TU” (o anche il nome proprio della persona, se si tratta di una newsletter) fa sentire coinvolti ed esprime fiducia, quasi come se si stesse parlando ad un/a amico/a dandogli un consiglio.

Gratuito/Regalo

Tutti amano prendere qualcosa che non sono costretti a pagare, anche se non ne hanno un reale bisogno.

Attenzione, però, ad usare queste parole solo come approdo, perché potrebbe attirare anche clienti non interessati al resto dei tuoi prodotti. Potrebbe funzionare per offrire al cliente un prodotto basico per conoscere te e la tua offerta. 

Perché

Riguardo alla parola “Perché” è abbastanza facile immedesimarsi nell’utente che è spinto a compiere un’azione ma vuole capirne il motivo. È necessario, dunque, comunicare il perché i clienti devono compiere quell’azione, ovvero la descrizione delle caratteristiche del tuo prodotto che risolvano il suo problema.

Immediatamente

Immediatamente, invece, è una parola che attiva una parte del nostro cervello e lo spinge all’azione. È utile usare questa parola in un contesto in cui offriamo un beneficio a tempo determinato. L’utente si sentirà invogliato a farlo subito poiché potrebbe non trovarlo più. Oppure puoi utilizzare la parola che esprime immediatezza promettendo di offrire qualcosa istantaneamente. Bada bene che le promesse vanno sempre rispettate! 😉

Nuovo

Infine, Nuovo. Se ti riferisci ad un prodotto di consumo, certamente, devi puntare sulla Novità.
Si tratta di prodotti che hanno qualcosa in più rispetto ad un modello precedente, rispetto ad un modello concorrenziale, rispetto al…vecchio!

È sconsigliato, invece, utilizzare questa parola quando parli di esperienze che hanno un valore emotivo e che, quindi, non si usurano con il temp, ma, al contrario, acquisiscono un peso specifico importante nei ricordi.

Le parole oltre la vendita immediata

Finora ho parlato delle parole persuasive nei richiami all’azione immediati. Ora vediamo quali sono e come devono essere usate le parole all’interno di un testo.

Già, perché per quanto sia importante dare efficacia alle parole con effetto immediato, è altrettanto importante che il/la cliente si fidi di te anche quando legge ciò che scrivi in modo che ti conosca e riesca a capire chi sei, cosa fai e perché deve comprare un tuo prodotto o servizio.

Per questa ragione si utilizzano delle parole che hanno una connessione causa-effetto e aiutano a spiegare i motivi delle azioni legando le azioni agli obiettivi. Vediamo quali sono.

  • Perciò
  • Come risultato
  • Perché
  • Causato da
  • Di conseguenza
  • A causa di
  • Per questa ragione
  • Dato che
  • Quindi
  • Poiché

Ogni campo d’azione prevede l’utilizzo di parole specifiche che attirino l’attenzione. Come avrai notato, quindi, è necessario focalizzare il tuo obiettivo, individuare il tuo pubblico di riferimento e le sue necessità e lavorare sulla scrittura e il suo potere persuasivo.

Ricorda sempre che, nonostante debbano essere piacevoli per i motori di ricerca, i tuoi testi, le tue frasi si rivolgono a delle persone in carne ed ossa, con sentimenti, emozioni, ragioni, necessità reali. Devi quindi metterti nei loro panni per capirne le esigenze pratiche ed emotive e relazionarle alla tua offerta per creare il giusto equilibrio tra la domanda e l’offerta. 

Ti lascio con altri suggerimenti utili  sulla scrittura per il web per connetterti al meglio con il tuo pubblico. Li trovi qui e qui

Hai bisogno di formulare i tuoi testi in maniera più efficace? 

Scrivimi così cerchiamo insieme una soluzione che fa al caso tuo.

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Come lavorare online: risorse e consigli utili

Credo che, presto o tardi, a tutti sia capitato di porsi la fatidica domanda: come posso lavorare online?

E, soprattutto in questo 2020, la seconda frase più gettonata è diventata “lavorare in Smart Working”. 

Spesso è usata in modo improprio come sinonimo di Telelavoro e, quindi, per indicare un lavoro svolto da remoto.
Ma ci sono delle differenze di non poco conto. 

Chi si chiede, invece, come lavorare online spesso mira a dirottare tutto il proprio lavoro nel mondo virtuale e a creare e gestire un suo proprio business.

Quali lavori si possono svolgere online?

Se anche tu aspiri a “metterti in proprio”, senza ombra di dubbio posso consigliarti il mio lavoro, ovvero quello dell’Assistente Virtuale.

Per questa categoria, come per la maggior parte delle professioni online, non esiste una qualifica unica e riconosciuta ma è sicuramente fortemente consigliabile avere esperienza pregressa e la consapevolezza che è necessario formarsi costantemente. 

I sistemi informatici, le legislazioni e le tipologie di professionisti con cui ci si interfaccia online cambiano continuamente ed è quindi utile essere sempre al passo con ogni minima mutazione che avviene nel Web.

Ogni Assistente Virtuale può poi decidere di specializzarsi sugli aspetti per i quali ha sviluppato maggiori competenze; su questo ho scritto un articolo. (Puoi vedere quali sono i miei settori d’azione nella pagina dedicata ai miei servizi).

Esattamente come per le AV, per ogni lavoro online è bene avere una preparazione reale e non improvvisarsi. È quindi preferibile partire da qualcosa che si sappia già fare in partenza. 

Ad esempio, se sei un insegnante di lingue o ambisci a diventarlo perché conosci molto bene la materia potresti vendere i tuoi corsi online invece di tenere delle classi in presenza. In questo modo il tuo corso diverrebbe un infoprodotto (un mercato immenso sul web), ovvero una “merce” replicabile, riutilizzabile e che ti garantirebbe un introito passivo.

Questo principio vale per qualsiasi cosa preveda un insegnamento: che si tratti di Yoga, cucina, business, finanza, o altro ancora. 

Oggi il pubblico disposto ad acquisire informazioni è vastissimo proprio grazie alle possibilità che offre la Rete.

10 professioni digitali

Se l’insegnamento non fa per te, ma sai destreggiarti ben nel mondo dell’informatica, sappi che anche la domanda in questo campo è enorme. Come si fa oggi a sopravvivere senza un PC e una connessione internet? 

È diventato fondamentale per la natura stessa delle professioni digitali, oltre che per distrarci e passare del tempo libero.

Esistono una varietà infinita di possibilità di lavorare online. Di seguito ti fornisco un elenco di professioni che si possono svolgere da remoto, ma sono solo una parte di quello che si potrebbe fare.

  • Creatore di siti web (web designer)
  • Esperto SEO/SEM
  • Copywriter/Content Writer
  • Social Media Manager
  • Community Manager
  • Digital Strategist
  • Web Analist/Data Scientist
  • Web Project Manager
  • Online Store Manager
  • User Experience Designer

Se sei agli inizi, non farti impressionare dallo sforzo che c’è dietro perché con passione e applicazione è possibile raggiungere brillantemente i propri obiettivi e creare la propria carriera “da remoto”. Io emolte altre colleghe ne siamo la prova 🙂

Pro e Contro dei lavori online

Lavorare online in autonomia ti permette di svincolarti da contratti poco qualificanti e da dogmi legati al mondo del lavoro in presenza. Per riuscirci, però, non bastala sola creatività (elemento comunque essenziale). Servono anche autodisciplina e struttura. Devi essere consapevole che il tuo lavoro dipende da te, sia in termini di qualità che di quantità.

Non basterà, infatti, studiare e dire di voler fare una determinata professione per avviarla.

Sarà necessario applicare opportune strategie di marketing per riuscire a trovare i clienti.
Bisogna essere proattivi e definire bene le caratteristiche della propria attività e del proprio pubblico target di riferimento.

E adesso passiamo all’azione!

Dopo averti proposto questa panoramica sul mondo delle professioni online ecco, come sempre, i miei 5 consigli di tool e piattaforme da utilizzare.

  • Hemingway editor
  • Crello
  • Figma
  • Remote Year
  • Remote.io

Hemingway editor

Se hai deciso di iniziare la tua carriera digitale nel mondo della scrittura e/o nella traduzione in inglese, ti presento Hemingway editor. 

Si tratta di un editore online gratis che ti aiuta ad essere il più performante possibile quando scrivi un testo.
È accattivante e intuitivo perché, grazie all’uso dei colori, ti dà indicazioni su errori di sintassi, uso improprio di verbi, avverbi, frasi e regala preziosi suggerimenti su come rendere più immediato e coinvolgente il tuo testo. 

Crello

Crello è un software per creare la grafica per i social o per il web in generale. 

Non è necessario essere dei web designer professionisti per poterlo utilizzare, anzi. È uno strumento molto semplice che offre la possibilità di creare dei contenuti di qualità. 

Ha numerosi modelli a cui ispirarsi ed ha una versione freemium e una premium.

Figma

Ecco qui una piattaforma basata sul cloud pensata per professionisti che lavorano (anche) in team. Permette di creare progetti web condivisi con i propri collaboratori partendo da zero. Ognuno potrà contribuire aggiungendo la sua parte al lavoro comune e firmarla. 

Anche in questo caso abbiamo una versione gratuita e una pro.

Remote Year

Il tuo sogno nel cassetto è diventare un Nomade Digitale?

Bene, se vuoi vedere il mondo senza correre il rischio di trascurare il lavoro Remote Year è la soluzione che fa per te! Iscrivendoti riceverai una consulenza su un programma di viaggio da fare insieme ad altre persone che vogliono vivere la tua stessa esperienza. Il progetto prevede l’organizzazione completa: spostamenti, alloggio, aree di lavoro, attività e iniziative comunitarie locali. Insomma tu dovrai solo pensare al posto che vorrai visitare, al resto ci pensa Remote Year.

Remote.io

È una piattaforma di raccolte di lavori da remoto.

Se sei alla ricerca di un lavoro da remoto puoi consultare la bacheca degli annunci e trovare il lavoro che fa per te, che si tratti di lavoro autonomo o da dipendente. È molto utile anche per la ricerca di validi collaboratori che ti affianchino nei tuoi progetti.

Spero di averti chiarito almeno un po’ le idee su come lavorare online e se hai bisogno di saperne di più di un’eventuale collaborazione con me scrivimi pure!

 

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Impara a delegare per alleggerire la tua vita e il tuo lavoro

Quando si parla di delegare i tipi di reazione sono due:

  1. Chi rabbrividisce al solo pensiero di affidare a qualcuno ciò che sa fare benissimo e che nessuno farebbe mai come lui/lei.
  2. Chi accoglie con favore la possibilità di condividere gli sforzi per il bene di corpo e psiche.

Citando Treccani, delegare significa “Incaricare qualcuno di compiere qualche atto in propria vece”

Si può pensare alla delega in molti modi diversi.

Ciò che serve, principalmente, a far sì che la delega porti i risultati sperati è la consapevolezza che qualcun altro sappia far bene come noi. Ognuno di noi ha ideato e curato nei dettagli un proprio progetto, cresciuto come un figlio. È normale sentire un forte legame con le attività quotidiane di gestione della propria attività, ma è giusto saper riconoscere i propri limiti sia quando si parla di competenze sia quando si parla di tempo

Facciamo un esempio.

Delegare nel Coaching

Sei una Coach. Di Business, Life, Language, Travel, Spiritual, o qualsiasi altro ramo.

Hai iniziato, come nella maggior parte dei casi, disegnando da sola il tuo Business Plan; ti sei occupata da sola di smaltire tutta la burocrazia del caso; hai aperto le tue pagine social, il sito e magari altro ancora.

Accanto a tutto questo c’è il tuo VERO lavoro: l’insegnamento. Che si può tradurre in:

  • corsi
  • appuntamenti
  • la registrazione e la cura dei clienti
  • la fatturazione
  • gli archivi

E potremmo aggiungere altri task ancora. 

Immagino che tu voglia far bene la tua attività, ma che, com’è normale che sia, non sia esperta in tutto. È necessario quindi imparare a delegare proprio per non iniziare ad arrancare nel proprio business e affrontare tutto con più concentrazione e leggerezza, come descritto in questo articolo di Milena Rota.

Ecco che entra in gioco la delega

Puoi trovare una persona che ti affianchi nella gestione di una o più mansioni, che ti alleggerisca il lavoro e, perché no, la vita. Perché se devi occuparti di TUTTO ciò che ruota attorno al tuo business non avrai certamente il tempo di dedicarti a ciò che ami fare al di fuori del tuo lavoro. La famiglia, il tuo tempo libero in tutte le sue forme. 

Quando siamo così prese dal dover e saper far tutto anche la passione più grande può trasformarsi in una gabbia dorata. 

Ovviamente è necessario scegliere la persona più affine a sé e al tipo di attività di cui si ha bisogno. E Qsfera dà dei consigli interessanti su come sceglierla.

Per quanto l’aiuto che io posso fornire a una Coach in qualità di assistente virtuale, ti segnalo degli articoli in cui ti elenco i servizi che offro e alcuni tool utili a migliorare il flusso di lavoro e la nostra collaborazione. 

Non finisce qui!

Collaborazione virtuale

Anche oggi ho scovato per te i miei top-5-tool per facilitare il lavoro.

  • Yammer
  • GoMoodboard
  • Twitch
  • Startup Stock Photos
  • Writerack

Yammer 

Yammer è una piattaforma di proprietà Microsoft, simile a Slack, utile a ottimizzare la collaborazione e condivisione all’interno di un team. Si tratta di un vero e proprio Social Network interno all’azienda che tende a ridurre le criticità legate al dispendio di tempo ed energie. Grazie a questo strumento si possono condividere documenti, progetti e i loro avanzamenti; ed essere sempre connessi e informati pur non dovendo partecipare a lunghe riunioni. È un modo veloce e pratico per creare gruppi, pubblicare annunci e impostare sondaggi. La caratteristica che lo rende “wow” è la possibilità di trasmettere eventi senza utilizzare altre piattaforme. E poi, inutile dirlo, ha un piano gratuito, che non guasta mai.

GoMoodboard

Se ancora non sai cos’è una mood board devi assolutamente scoprirlo! Letteralmente è una tavola dell’umore. Permette di posizionare graficamente ciò che stiamo ideando. Una tipologia di mappa mentale più dettagliata perché permette di accostare note scritte a foto, disegni, schemi. 

Con GoMoodboard puoi crearla digitalmente scegliendo tra modelli predefiniti o personalizzandola come preferisci e vederla sui tuoi dispositivi. Selezioni le immagini dal web e le raccogli nella tua bacheca. Puoi decidere se renderla pubblica o tenerla privata e sarà un ottimo modo per raccontare le tue idee ai tuoi clienti o creare la strategia di comunicazione del tuo brand.

Twitch

Nato per ospitare lo streaming di videogiochi, è oggi una validissima alternativa a Youtube. Si tratta di una piattaforma live streaming di proprietà di Amazon e conta milioni di utenti attivi ogni giorno. Permette di trasmettere anche dirette ed ha un occhio di riguardo per la qualità dei contenuti condivisi. 

È un modo per restare connesse con i clienti e condividere informazioni, consigli utili e appuntamenti. 

Startup Stock Photos

È un sito che offre immagini gratuite relative alla vita di ufficio che puoi aggiungere alla lista che avevo creato a suo tempo.
Se vuoi parlare della tua attività online e mostrare agli utenti contenuti relativi all’organizzazione di un ufficio che includano smartphone, notebook, appunti cartacei e digitali ecc. puoi visitare Startup Stock Photos.

Writerack

I tuoi clienti sono su Twitter? Hai molto da dire ma 280 caratteri penalizzano i tuoi testi?

Puoi utilizzare Writerack che interverrà creando un tweetstorm, ovvero una tempesta di tweet.
Potrai raccontare la tua storia inserendo il testo completo su Writerack, dopo aver collegato l’account, e lui provvederà a formattare il testo rendendolo semplice, chiaro e pronto per la pubblicazione che ovviamente avverrà in automatico. 

Hai già in mente cosa poter delegare? Scrivimi per iniziare la nostra collaborazione!

 

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Virtual Assistant in Italia: chi è e cosa fa

Chi è la Virtual Assistant in Italia

La Virtual Assistant in Italia è una figura nata di recente. 

È ormai sotto gli occhi di tutti che le forme lavorative, l’approccio al lavoro e le modalità di collaborazione stiano radicalmente cambiando.

Il titolo di Virtual Assistant viene usato per la prima volta da Anastacia Brice a fine anni ‘90 negli Stati Uniti quando, in seguito al suo lavoro di assistente esecutiva e responsabile di organizzazione di viaggi, si trova a collaborare ad un progetto chiamato Coach U in qualità di “Allenatrice di Donne”.

La professione della VA (o AV in italiano) quindi si rivolge in particolar modo a una clientela di Liberi Professionisti e Coach. Da qui la necessità di fondare la prima scuola di coaching per AV.

La figura della Virtual Assistant in Italia

La Virtual Assistant in Italia è una figura emergente, esercitata e conosciuta ancora da poche persone. Fornisce servizi diversi spaziando dalla segreteria all’amministrazione, dalla contabilità alla gestione dei contenuti in tutte le sue forme.

Che tipo di professione è e di cosa si occupa

Ogni VA o VOM (Virtual office Manager) sceglie il proprio settore di azione sulla base delle proprie competenze e vocazioni.

Nonostante non sia una professione riconosciuta da un ordine professionale specifico (come tutte le professioni “nuove”, d’altronde), è opportuno avere un’adeguata formazione per poter supportare business owners e affiancare i clienti nella gestione della loro attività. Un aspetto di cui personalmente mi occupo molto è il Digital Marketing.

Digital Marketing: cos’è 

Il Digital Marketing è l’intero processo di comunicazione di un’azienda sul web.

Non è solo la gestione del sito o di una pagina Facebook, come spiega Manuela Gianni in questo articolo, ma si tratta dell’applicazione di una strategia integrata dei sistemi attraverso cui viene impostata la presenza online. 

Ci sono degli elementi fondamentali dai quali non può prescindere una corretta ed efficace redazione di una strategia. Vediamo quali sono:

  • Definizione del giusto target di riferimento
  • Impostazione del Tone of Voice 
  • Stabilire un legame con il cliente (o potenziale tale) attraverso le interazioni 

Entriamo, ora, nel vivo della comunicazione per il Web e andiamo a scoprire i punti chiave di una corretta creazione e gestione dei contenuti

Creazione e gestione dei contenuti

Quando parliamo di contenuti per il Web ci riferiamo a contesti che vanno oltre la creazione di un “banale” post per Facebook. Dico banale non perché la sua impostazione sia semplice ma perché è comune che la mente si rivolga in maniera quasi esclusiva al social blu.

I contenuti di cui un’azienda ha bisogno per imporsi nel web possono prevedere, chiaramente, i post per i social, la creazione di articoli per il sito o blog, la preparazione di una newsletter, la redazione di testi per articoli in un e-commerce.

Prima di fare tutto ciò bisogna stabilire delle regole precise per coinvolgere il pubblico.
Qui ho raccolto alcune regole che servono a capire come orientarti nel mondo della scrittura per il web, ma ci sono molti altri punti chiave a cui deve far riferimento chi scrive sul web. 

Punti descritti perfettamente da Riccardo Esposito nel suo articolo in cui elenca le regole base del copywriting

Quindi quando parliamo di gestione e creazione contenuti possiamo spaziare da testi a immagini per più forme comunicative. 

Ma con quali supporti tecnologici?

Ecco una panoramica di tool utili a farti entrare nel mondo del digital marketing (fermo restando che nulla può sostituire la preparazione e la professionalità di un/a professionista in carne e ossa):

Un aiutino per gestire il Digital Marketing

  • Google Trends
  • BuzzSumo
  • SeoProfiler
  • Google Search Console
  • Copyscape

Google Trends

Non potevo non aprire questa lista con Big G.

Sia che tu stia iniziando a muovere i primi passi nel tuo business, sia che tu abbia già messo ampiamente piede nel mondo virtuale, non potrai più fare a meno di Google Trends. È un database che racchiude una vastissima quantità di ricerche effettuate dagli utenti e ti aiuta a monitorare tendenze, gusti e attività del tuo pubblico target. In questo modo possiamo essere preparati e impostare una strategia di marketing digitale.

BuzzSumo

Con Buzzsumo puoi analizzare e confrontare i contenuti più funzionali e performanti rispetto ad un determinato argomento. 

Puoi effettuare una ricerca di keywords applicando dei filtri per selezionare in maniera mirata gli argomenti di maggior interesse. Inoltre permette di analizzare l’argomento nei siti/blog dei nostri competitor per capire cosa riscuote più successo. La funzione di ricerca Keyword può anche farci analizzare i contenuti più seguiti su Facebook per capire cosa funziona di più. 

Non ti basta? Insieme a molte altre funzioni che puoi trovare qui, BuzzSumo ti aiuta anche a capire come proporre l’argomento dandoti dei suggerimenti molto utili. 

SeoProfiler 

Dopo aver creato contenuti di valore è opportuno che la nostra presenza sia gradita ai motori di ricerca. Con SeoProfiler possiamo controllare la presenza di errori nelle nostre pagine Web e migliorare le classifiche di ricerca.
Tenere traccia delle classifiche e monitorare i rapporti delle visualizzazione desktop e mobile; ottimizzare i collegamenti al sito, eliminando ciò che non è pertinente e molto altro. Ci dà anche la possibilità di verificare l’efficacia di questi strumenti con una demo gratuita.

Google Search Console 

Restiamo in casa Google per scoprire un servizio gratuito che ci permette di monitorare e gestire la presenza del nostro sito nei risultati delle ricerche Google. GSC permette di risolvere problemi di indicizzazione, visualizzare dati sul traffico, mostrare siti che hanno incluso link al nostro sito e risolvere problemi di usabilità.

Copyscape 

Copyscape è un servizio che permette di individuare l’esistenza di plagi online e verifica se ci siano contenuti simili in altre pagine sul web. Inserendo l’URL del testo madre ci restituisce un elenco di contenuti simili. C’è anche la possibilità di ricevere notifiche via email quando vengono trovati nuovi forme testi copiati in tutto o in parte dall’originale. 

Per conoscere altri dettagli su questo aspetto del mio lavoro e capire in che modo puoi delegare a me la gestione della presenza online della tua attività  contattami e sarò felice di darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

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10 Tool Gratis per Creare Contenuti di Qualità

Come ho già accennato in questo post, i contenuti di qualità sono la spina dorsale che sorregge un’intera strategia di comunicazione.

Affinché possano funzionare in maniera efficace, però, è necessario pubblicarne in maniera costante.
Eppure quest’aspetto così essenziale finisce spesso per diventare un grosso ostacolo per chiunque non si occupi di scrittura sul web di professione.

Vuoi per ragioni di tempo (e qui mi dichiaro colpevole anch’io, Vostro Onore), vuoi perché trovare idee sempre nuove per dei contenuti di qualità è obiettivamente impegnativo, è molto frequente ritrovarsi a dover superare questa specie di “blocco dello scrittore”.

Sulla gestione del tempo e l’aumento della produttività, ti rimando agli strumenti che ho elencato in questa newsletter.

Invece, per trovare idee per contenuti che interessino davvero al proprio pubblico target, ti riporto di seguito la mia selezione personale di tool online.

Li utilizzo ormai da diverso tempo e, almeno per me, fanno davvero la differenza.

Come dici? Certo che sono gratis, ormai dovresti conoscermi 🙂

Ricerca di idee nuove per contenuti di valore

Feedly

Immagina di voler trattare degli argomenti specifici (crescita professionale, gestione business, life coaching o qualunque altro topic) e di poter scandagliare continuamente tutto il web alla ricerca degli articoli e dei siti migliori che trattano questi temi.
Immagina, poi, di avere anche la possibilità di salvare tutti questi contenuti in un unico posto dove puoi andarli a recuperare quando vuoi.
Ecco, puoi fare tutto questo (e molto altro) con Feedly.
Comodissimo vero?

Google Alert

Nel post sulle parole chiave ho parlato di Google Trend come di un tool che mostra la popolarità di un argomento in un determinato periodo temporale.
Un altro tool di casa Google che può essere un valido alleato per cercare idee per contenuti interessanti in maniera costante è Google Alert.
Tu imposti delle parole chiave specifiche su un argomento di tuo interesse e lui ti invia delle notifiche (periodiche e automatiche) ogni volta che trova news e articoli che corrispondono a ciò che gli hai chiesto di cercarti.
Puoi impostare tutti gli avvisi di ricerca che desideri seguendo le istruzioni riportate qui.

BuzzSumo

Assieme a Google Trend è un altro ottimo strumento per avere un’idea di quanto sia popolare un determinato argomento.
In base alle parole chiave che inserisci, BuzzSumo ti mostra una classifica di quante volte, da chi e su quali piattaforme sono stati condivisi gli argomenti che ti interessano (e, di conseguenza, anche chi sono gli influencer per quello specifico settore/tema). Puoi sfruttare la prova gratuita di 7 giorni.

Refind

In assoluto il mio preferito.
Anche Refind monitora costantemente il web alla ricerca degli argomenti più recenti e di qualità su cui vuoi rimanere aggiornat@.
Rispetto a Feedly, però, ha un tempismo migliore nel riportare i contenuti più nuovi e, addirittura, nel mostrarti i trend futuri.
Basta registrarti e selezionare un minimo di 5 temi di tuo interesse (ed eventuali personaggi autorevoli nella nicchia di riferimento) e Refind creerà per te una vera e propria rivista personalizzata dei soli topic che desideri seguire.
Se ti va, puoi anche scegliere di riceverla ogni mattina per email.

Scrivere senza distrazioni

Calmly Writer

Quando inizi a scrivere con Calmly Writer tutte le fonti di (potenziale) distrazione, semplicemente, spariscono.
Calmly Writer, infatti, possiede l’interfaccia più essenziale che abbia mai visto: uno sfondo monocolore grigio.
Cliccando sull’icona del fiore in alto a sinistra puoi utilizzare alcune funzionalità aggiuntive, tra cui la possibilità di far diventare lo sfondo nero (per affaticare meno la vista) ed evidenziare solo il paragrafo che stai scrivendo in quel momento (per massimizzare focus e produttività).
Puoi salvare tutti i file nel suo cloud e usarlo con facilità anche da smartphone e tablet.

SEO

Soovle

Anche se ho già trattato la SEO ampiamente qui e suggerito tanti tool gratis sulle parole chiave qui, Soovle è stata una vera scoperta!
Perché?
Perché inserendo una query di ricerca ti suggerisce le parole chiave per TUTTI i motori di ricerca esistenti (Google, Bing, Amazon, Answers.com, Yahoo, Wikipedia, Youtube).
Poi clicca su “Secrets” in alto a destra scopri tutte le altre funzioni che offre 🙂

Grafica e immagini

Canva

È il tool-di-grafica-per-non-grafici per eccellenza e sicuramente lo conosci già.
Ci puoi creare immagini e documenti professionali di ogni tipo, grazie anche all’ampissima sezione di template gratuiti che offre.
Dai un’occhiata anche ai tutorial per imparare a utilizzarlo a 360 gradi (magari c’è sempre quella funzione utilissima che non conosci).

Death To The Stock

Ho già elencato qui tantissimi siti dove trovare immagini professionali gratuite e ad alta definizione.
Quello che caratterizza Death To The Stock, però, è che NON si tratta, appunto, di immagini stock che troveresti piazzate su altri duecento siti, ma di una libreria che si aggiorna ogni mese con delle foto sempre nuove e uniche, inserite dagli artisti stessi che le scattano.
Puoi sfruttare la prova gratuita di 14 giorni per scaricare delle immagini che sono delle vere e proprie piccole opere d’arte.

Stencil

Stencil è un altro tool di grafica.
Molto più basico rispetto a Canva, ma utile per trovare immagini o icone extra. E per la sezione “Quotes”, in cui cercare idee per creare grafiche con citazioni “ispirazionali”.

Social media

Pinterest

Che tu ci creda o no, Pinterest è un’ottima piattaforma per trovare delle idee per dei contenuti di qualità.
A seconda di quanto approfondirai la tua ricerca, sarai in grado di scovare articoli interessanti e (ovviamente) immagini di ogni tipo.
Più che un social media, infatti, Pinterest è considerato un vero e proprio motore di ricerca, secondo solo a Google come popolarità e qualità dei risultati delle ricerche.
Io lo uso quando ho bisogno di un po’ d’ispirazione, ma ho trovato spesso diversi articoli che mi sono tornati utili.
Anche i miei vengono condivisi dagli altri utenti in maniera piuttosto regolare, generando più coinvolgimento, visibilità e migliorando persino il ranking del mio sito su Google.

Cosa ne pensi di questi 10 tool?

Spero che possano esserti d’aiuto per creare contenuti interessanti in maniera più costante.
Se pensi di non avere comunque abbastanza tempo per creare o gestire contenuti di qualità, puoi dare un’occhiata ai servizi che offro io qui, delegare tutto a me e non pensarci più.

P.S. Dimenticavo!
Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui sotto.


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20 Tool Gratis per Trovare il Tuo Cliente Ideale

Chi è il tuo cliente ideale?

Se la risposta a questa domanda è “Tutti”, “Chiunque”, “Non so” o qualcosa di simile, dobbiamo parlare 🙂

Capisco che sembri allettante pensare che tutti abbiano bisogno dei tuoi prodotti o servizi.

Ma.

Se il tuo scopo è “arrivare “a tutti, finirai per trascurare proprio quel pubblico che, in realtà, ha più bisogno di te.
Perché i prodotti, i servizi e i contenuti che creerai non saranno indirizzati ai tuoi (potenziali) clienti, ma alle persone sbagliate.

In altre parole

Rivolgere i propri prodotti o servizi a tutti, significa non rivolgerli a nessuno.

Non temere: non sei solo/a là fuori. Trovare clienti è IL problema di chiunque gestisca un’attività.

Su come identificare il proprio cliente ideale ne parlo già nel corso gratuito “Semplifica e Organizza il Tuo Biz”, all’interno della lezione dedicata al personal branding e aggiungo anche alcune risorse gratuite a corredo.

Con questo post, però, approfondisco ancora di più l’argomento perché la definizione e la ricerca della propria clientela sono aspetti troppo importanti per essere solo “accennati”.

La buona notizia è che il web ci offre degli strumenti efficaci e gratuiti per individuare questa potenziale clientela.
Da parte tua, quindi, devi solo di preventivare un po’ di tempo da investire in questa ricerca.

Quindi chi (non) è davvero il tuo cliente ideale?

E soprattutto: come si fa a definirlo?

Per evitare che le tue risorse (finanziarie, di tempo e di energie) vadano sprecate, è fondamentale lavorare in modo strategico fin da subito, quando il tuo progetto di business è ancora ad uno stadio, per così dire, “embrionale”.
Infatti è in questa fase che si individua il proprio pubblico target di riferimento.

Una volta identificato, poi, si può restringere ancora di più il campo e passare a definire il proprio cliente ideale (o la propria cliente ideale).

Come? Iniziando col dare una risposta a queste due domande:

“Chi riscontrerà maggiormente le necessità o i problemi a cui posso porre rimedio?”
“Chi avrebbe qualcosa da perdere qualora non affrontasse quei problemi o quelle necessità?”

Insomma devi fare un po’ di brainstorming e scrivere nero su bianco non solo l’anagrafica, ma anche i gusti, le preferenze le paure, le sfide e quante più informazioni possibili riguardanti il tuo cliente tipo.

Gioia Gottini ha scritto dei post piuttosto interessanti su come definire chi -non- sia il proprio cliente ideale.
Ti consiglio di dargli un’occhiata e, oltre a quello linkato, leggi anche gli altri articoli suggeriti a fondo pagina: aiutano a “completare il quadro”.

Hai già avuto dei clienti? Utilizza i sondaggi

Una volta ottenuta un’idea su chi sia in teoria il tuo cliente ideale, è il momento di andare a cercare un riscontro nel “mondo reale” (ossia studiando i dati reali) per capire se il ritratto che hai delineato è abbastanza realistico o se, piuttosto, c’è bisogno di aggiustare un po’ il tiro.

Un sondaggio può essere un ottimo modo per ottenere questo tipo di informazioni.
Puoi inviarlo ai tuoi clienti passati o attuali (se ne hai già o ne hai già avuti) perché ti permette di individuare esattamente chi è più propenso ad acquistare i tuoi prodotti o servizi.
Tool come Survey Monkey e Typeform sono perfetti per questo tipo di ricerca.

Di nuovo, non limitarti all’anagrafica, ma cerca di capire quali sono i problemi chiave e le “sfide” che quotidianamente si trovano ad affrontare.
E, se puoi, spingiti ancora oltre e richiedi informazioni approfondite su quali siano i loro gusti e cosa piace loro fare o, perché no, su quali siano i desideri che desidererebbero tanto esaudire.

Ti consiglio anche di chiedere COME e DOVE questi clienti hanno saputo di te. Così saprai già da dove partire quando dovrai “scovarne” di nuovi.

Passa Google Analytics al microscopio

Se hai già un sito web collegato a Google Analytics sii felice perché sei un pezzo avanti 🙂

I dati statistici elaborati, infatti, possono fornirti una quantità enorme di informazioni sul tuo pubblico target.

In effetti, questa è la maniera numero 1 per capire ESATTAMENTE chi ha comprato da te e a chi dovresti rivolgerti in futuro.

A seconda degli obiettivi che vuoi raggiungere, ecco quali sezioni puoi andare a monitorare:

Per scoprire chi ha acquistato da te in passato: in base a come Analytics monitora attualmente le vendite o le conversioni, vai su Conversioni ⇒ E-commerce.

Per scoprire quali argomenti o tipi di contenuto piacciono di più ai tuoi visitatori: Vai su Comportamento ⇒ Contenuti del sito ⇒ Tutte le pagine e ordina per Visualizzazioni di pagina.

Per scoprire come la maggior parte dei visitatori ha scoperto il tuo sito: Vai su Acquisizione ⇒ Panoramica e clicca sui singoli canali per visualizzarne le specifiche.

Se vuoi conoscere l’anagrafica del tuo pubblico: Vai prima su Pubblico ⇒ Panoramica e poi su Dati demografici ⇒ Panoramica per trovare informazioni come età, sesso, interessi, paese, città, lingua e addirittura il sistema operativo utilizzato.

Approfondisci quanto più possibile la ricerca su Analytics: ogni sezione è davvero preziosa.

Ottieni informazioni ancora più approfondite

Per allargare ancora di più l’analisi dei dati del tuo sito, puoi utilizzare Quantcast Measure (sì sì: c’è anche la versione gratuita 🙂 ).

Non devi far altro che inserire un codice nel tuo sito e Quantcast ti restituirà informazioni chiave sull’anagrafica dei tuoi visitatori come età, genere, reddito familiare, livello di istruzione e molto, molto altro.

Non solo.
Puoi anche:

  • Visualizzare le preferenze d’acquisto dei tuoi visitatori
  • Suddividerli in “unici”, ” regolari” o “fidelizzati”
  • Raggrupparli in segmenti e ottenere informazioni ancora più dettagliate

Non hai mai avuto clienti? Intercetta le conversazioni sul web

L’analisi dei dati statistici del tuo sito è un ottimo metodo per capire chi sono e come si comportano i tuoi (potenziali) clienti, ma ti può fornire indicazioni solo su quelli che già ti conoscono (perché, appunto, sono già arrivati sul tuo sito).

Per scoprire se in questo momento ci sono degli utenti alla ricerca di prodotti, servizi o contenuti specifici, è necessario un po’ del cosiddetto “social listening”.

Grazie a strumenti come Mention, AgoraPulse, Quora e Google Alert, puoi tenere d’occhio le domande e i problemi più comuni relativi al tuo settore di riferimento.

In più, puoi farti un’idea più precisa di quali siano i “luoghi” del web che i tuoi clienti potenziali frequentano di più.

Personalmente seguo molto le conversazioni che nascono all’interno dei gruppi di Facebook e LinkedIn (selezionati in base al mio target).

Se individuo un problema o una necessità di un membro del gruppo per cui ritengo di poter essere d’aiuto, intervengo dando consigli e suggerimenti pratici.

Se poi quella persona percepisce il valore che posso apportare con i miei servizi, magari vorrà approfondire (in privato) la discussione e questo potrebbe portare a una buona opportunità di business.

In più, là dove consentito, i gruppi sono un ottimo posto dove utilizzare la tecnica del sondaggio (ma anche la rete di contatti del social network stesso o la rubrica della tua email potrebbero esserlo).

ATTENZIONE: interagire nei gruppi NON significa vendere in maniera spinta i propri prodotti o servizi…magari condividendo dei link che rimandano alla tua ultima, imperdibile offerta.

A meno che le regole del gruppo non lo prevedano, quello è considerato SPAM e il rischio di essere (giustamente) bannati è dietro l’angolo.

È importante che tutto avvenga nella maniera più naturale possibile e, soprattutto, nel rispetto del regolamento dei gruppi.

Passa dalle conversazioni all’analisi dei dati social

Quasi tutti i più importanti social network forniscono delle metriche sui loro utenti e su come interagiscono all’interno delle singole piattaforme, attraverso strumenti di analisi integrati come:

C’è poi la pagina degli strumenti gratuiti di SocialBakers che contiene tutto questo (e molto altro) in un unico posto: una delle mie scoperte migliori!

Per capire quali (potenziali) clienti “popolano” al momento i social e come puoi intercettarli, presta particolare attenzione a:

  • I loro dati anagrafici 
  • Il tipo di contenuti che piace di più (cioè che ottiene il più alto livello di engagement): testi, immagini, video o link?
  • Gli argomenti più popolari
  • I social media che frequentano di più

Focalizzarsi su caratteristiche chiave come CHI sono i tuoi clienti ideali, CHE COSA piace loro e DOVE li puoi trovare ti aiuterà non solo a scoprire informazioni sul tuo attuale (o futuro) pubblico, ma anche a targettizzarlo in maniera molto più precisa se deciderai di investire in campagne pubblicitarie con Facebook Ads o Google Ads.

Studia anche le nicchie di mercato

Cos’è una nicchia?

La nicchia è un segmento di mercato che interessa un ristretto numero di persone con esigenze e caratteristiche comuni. Differisce rispetto al mercato generico perché questo, invece, comprende tante persone con interessi variegati.

Dalla definizione si evince che ciò che caratterizza una nicchia NON è la sua grandezza ma, al contrario, proprio il fatto che si tratti di un gruppo ristretto di persone.

E perché restringere il numero di potenziali clienti?
Perché sarà un pubblico interessato unicamente ai prodotti e ai servizi che proponi tu e, quindi, più predisposto a “consumare” ciò che hai da offrire.

Trendwatching, Offervault, Clickbank o Google Trends sono ottimi tool per individuare nicchie di mercato potenzialmente profittevoli.

Ricerca informazioni sul target dei tuoi competitor

A volte può essere utile integrare le informazioni raccolte sul proprio target con quelle dei propri competitor.
Non per copiare nulla chiaramente, ma solo per avere un’idea più chiara di quale sia la situazione attuale del vostro mercato di riferimento.

Ovvio: non è possibile accedere ai dati statistici dei tuoi concorrenti o inviare dei sondaggi ai loro clienti.

Quello che puoi fare è impostare degli alert (vedi paragrafo 6) ogni volta che si sta parlando dei tuoi competitor sul web (ad esempio sui social media). Ti potrebbe aiutare ad avere una un’idea più chiara di CHI è che ne sta parlando.

Poi potresti fare un giro sulle loro pagine social e il loro sito web per capire a quale tipo di pubblico si rivolgono.

Uno dei modi più semplici per individuare il loro pubblico target è cercare degli eventuali freebie e scaricarli (se regalano un ebook gratuito per “mamme lavoratrici”, ad esempio, è evidente quale sia il loro target di riferimento).
La newsletter stessa può essere una fonte interessante di informazioni sul tipo di clientela a cui si rivolgono, anche per capire che stile comunicativo utilizzano per parlare ai loro clienti (sì: ti sto dicendo di iscriverti alla newsletter dei tuoi concorrenti 🙂 ).

Passa all’azione

Una volta ottenuto un pubblico altamente profilato, presumibilmente ne conosci:

  • l’anagrafica
  • gli obiettivi che persegue
  • i posti (virtuali e reali) che frequenta
  • i canali social che utilizza
  • i suoi gusti
  • i suoi valori
  • i problemi e le sfide più importanti che si trova ad affrontare

e così via.

Le mosse successive da intraprendere per farsi conoscere e attrarre (davvero) i tuoi clienti ideali si possono riassumere in 3 macro-step.

#1 Crea delle buyer persona

Che poi altro non sono che una versione “riveduta e corretta” del cliente ideale di cui al paragrafo 2, alla luce dei dati ora in tuo possesso.
Le buyer persona saranno ciò su cui costruirai la tua strategia di inbound marketing, quindi sii molto preciso/a nel crearle e aggiungi quanti più dettagli possibili, anche quelli che ti sembrano poco importanti.
Più riesci a visualizzarlo chiaramente, più avrai messo a fuoco il tuo cliente ideale.

Tieni sempre a mente la domanda “Qual è il problema principale che ha bisogno di risolvere?” perché sarà ciò su cui baserai i prodotti, i servizi e i contenuti che gli offrirai (oltre a tutto il tuo marketing).

Prova anche questo simpatico tool di HubSpot per crearle.

#2 Crea dei contenuti che risolvano (davvero) i più grandi problemi dei tuoi clienti

Oppure, come dicevo prima, che avverino i suoi più grandi desideri.
Non solo avrai la certezza di rivolgerti a un target specifico e di reale interesse per te ma, con molta probabilità, quei contenuti attireranno il pubblico giusto anche in futuro.
Cerca anche di capire quali siano il tone of voice e lo stile di scrittura più adatti al tuo cliente ideale.

#3 Crea dei prodotti o dei servizi che i tuoi clienti “semplicemente” ameranno

Fallo basandoti sui punti 1 e 2.
Tieni presente che questo processo non si esaurisce mai.
Anzi: è da ripetere con regolarità e da migliorare di volta in volta, ricercando feedback ogni volta
che si può 🙂

Trovare clienti: un lavoro di empatia

Avrai notato anche tu che c’è una specie di filo conduttore che unisce tutte queste strategie.
Ovvero il sapersi mettere in ascolto dei bisogni, delle sfide, dei gusti e dei desideri più profondi delle persone.

Gli strumenti che ti ho indicato in questo post possono essere dei supporti utilissimi, ma non possono sostituire quel fattore umano che solo tu possiedi: l’empatia.
Sviluppare la capacità di metterti nei panni dei tuoi clienti è la vera chiave.
Perché non solo, quando ti leggeranno, avranno la sensazione che stai parlando davvero a loro, che li conosci intimamente.
Ti permetterà anche di anticipare i loro bisogni in futuro, creando un’offerta sempre più specifica, mirata e di valore nel tempo.

Adesso tocca a te: chi è il tuo cliente ideale? 🙂

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Perché affidarsi all’email marketing per far crescere il tuo business

newsletterHo sentito dire molte volte che l’ email e le newsletter sono metodi superati, obsoleti, in disuso. Ma questo è molto lontano dalla verità, secondo me.

Certo, il fatto che ormaitutti riceviamo centinaia di email ogni giorno è una cosa fastidiosa. Ma io, ad esempio, non odio tutte le email di per sé.  Odio solo quelle email che non voglio leggere, che non mi interessano e che non ho richiesto.

La vera sfida è, semmai, riuscire a farsi strada attraverso quella montagna di email inutili e offrire valore al nostro pubblico, facendoci notare perché offriamo contenuti che lui ritiene significativi e rilevanti.

La verità è che l’email è ancora uno strumento molto efficace per fare marketing.

Siamo nell’era dell’ inbound marketing [link]. Dove non si rincorre il pubblico, ma ci si fa trovare da lui ed è il pubblico stesso che sceglie di seguirci.

Questo significa che non si deve interrompere il pubblico per comunicare con loro. Si deve piuttosto attirare la loro attenzione. E in questo senso l’email è uno strumento efficacissimo per rimanere in contatto con i vostri clienti dal momento che vi permette di incontrarli dove sono già: nella loro casella di posta.

Quali altri benefici offre l’email marketing?

Un altro tra i principali vantaggi è che, proprio per la ragione appena espressa, l’email marketing ha un elevato ritorno sugli investimenti. Non comporta costi di pubblicità o di “produzione” elevati.
In più, può integrarsi pefettamente con qualunque strategia di marketing. Di seguito provo a descrivere i passaggi principali

Definisci gli obiettivi che vuoi raggiungere con l’email marketingnewsletter target

Avere chiari quali siano gli obiettivi che si vogliono raggiungere permette di integrare al meglio l’email nel proprio marketing mix. Alcuni tra gli obiettivi più comuni solitamente sono

  • Aumentare le conversioni sul proprio sito web

  • Premiare la fedeltà dei nostri clienti

  • Accrescere la brand recognition

List-Building

Creare una propria lista di iscritti è una delle cose più importanti che si possano fare per il proprio business.
Concentrandosi sulla qualità piuttosto che sulla quantità è possibile crearsi un pubblico interessato a a proprio messaggio aziendale. Questo perché consente di instaurare un rapporto di fiducia con i propri clienti (o potenziali clienti) è un asset con un enorme potenziale.

E impostare e aggiornare con regolarità una newsletter è la strategia per eccellenza per costruire la propria lista e rimanere costantemente in contatto con i propri sottoscrittori.

Scegli la giusta piattaforma

Un’altra parte integrante della strategia di email marketing è la scelta del giusto servizio di autoresponder.
Si tratta di piattaforme che consentono di inviare email, gestire le liste di sottoscrizione e sfrittare molte caratteristiche avanzate per automatizzare il processo.

Ecco uno specchietto riassuntivo delle 5 piattaforme più famose per creare newsletter

1) MailChimp

MailChimp è la piattaforma che preferisco (e quella su cui sono specializzata) perché

  • Offrendo un piano gratuito per liste fino a 2000 iscritti è un ottimo punto di partenza anche per chi è agli inizi o per chi deve ancora creare la sua lista da zero.
  • L’interfaccia è molto intuitiva ed ha un’ottima usabilità.

2) Constant Contact

Constant Contact ha un servizio clienti molto buono e un periodo di prova gratuita abbastanza lungo per poter testare la piattaforma.

3) Aweber

Anche Aweber offre un periodo di prova gratuito. Particolarmente interessanti i sistemi di analisi e metriche offerti e il tasso di consegna delle email.

4) GetResponse

GetResponse è specializzata nel migliorare l’efficacia delle campagne di email marketing. L’obiettivo, quindi, non è solo inviare le email, ma convertire gli utenti. E per rendere questo possibile, dà la possibilità di creare delle landing pages che si adattino perfettamente al design del tuo brand.

5) Infusionsoft

Infusionsoft è la piattaforma più costosa di tutte perché, oltre ai normali servizi per creare newsletters, offre un’infinità di funzionalità e soluzioni di marketing, incluse la possibilità di integrare le campagne col proprio eCommerce.
Essendo un sistema molto avanzato e sofisticato è generalmente sconsigliato per chi sta muovendo i primi passi nell’email marketing

Quando inviare la newsletter?

email marketingIl Web Marketing Group a suo tempo ha dato una risposta interessante:

  • Nel B2B il giorno e l’ora migliore per l’invio della newsletter sono il giovedì tra le 11 e le 14
  • Nel B2C sono invece il martedì, mercoledì e giovedì dalle 7 alle 9 di sera.

Mi sento però di aggiungere una considerazione personale.
Questi dati forniscono senz’altro un’indicazione utile, ma ogni caso è sempre a sé stante e, come per i social networks, l’unica strada per capire davvero quali siano gli orari e i giorni migliori per le nostre newsletter è di monitorare con regolarità i dati di analisi messi che tutte le piattaforme di meail marketing mettono a disposizione

Ti lascio con il decalogo dell’email marketing

1. Invia le email solo alle persone iscritte alla tua newsletter: hanno dato il loro consenso e accettato la privacy.

2. Anche se iscritti alle tue liste, fornisci agli utenti la facoltà di cancellarsi in ogni email.

3. Non rispettare i punti 1 e 2 significa fare spam (ed è contro la legge…) .

4. Tratta i destinatari per quello che sono: persone, non numeri. Offri contenuti rilevanti. Sempre.

5. Dare qualcosa di utile in regalo (freebie) in cambio dell’iscrizione alla newsletter è una partica sempre molto efficace

6. Personalizzare le email è una pratica altrettanto fruttuosa.

7. L’oggetto della mail deve essere accattivante, ma sempre coerente col contenuto.

8. Inserisci sempre almeno una Call-To-Action e i tuoi canali social nelle email.

9. Testa sempre le tue campagne prima di inviarle.

10. I dati e le statistiche fornite dalle piattaforme di email marketing sono preziosi: monitorali costantemente.

Cosa ne pensi dell’email marketing? Potrebbe aiutare la tua attività?

E a proposito di newsletter. Ho creato un corso gratuito dove condivido tantissimi altri consigli e risorse (gratis anche quelle!) per gestire al meglio il tuo business. Se vuoi dargli un’occhiata puoi iscriverti qui sotto.


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Marketing online: perché i funnel lo hanno rivoluzionato

Cos’è un funnel?

È un insieme di elementi e sequenze automatizzate per convertire il proprio traffico in clienti

Considerati da molti l’evoluzione tecnologica del sito internet (inteso come mero sito vetrina), i funnel sono dei sistemi “attivi” e dinamici pensati per far vivere all’utente un’esperienza che lo porti a compiere un’azione voluta (conversione), solitamente di acquisto dei propri prodotti o servizi.
In altre parole, i funnel sono pensati per trasformare gli utenti in clienti tramite la costruzione di una relazione educativa ed informativa finalizzata alla vendita.

Perché impiegarlo in una digital strategy?

La parola funnel viene dall’inglese e significa imbuto. Questa è effettivamente la forma che hanno i funnel classici, come quello che ho utilizzato per parlare di inbound marketing.

inbound marketing funnel

Uno dei massimi esperti di marketing online a livello mondiale, Jay Abraham, sostiene che in qualunque business, per crescere, ci siano solo 3 modi:

  1. Aumentare il numero dei clienti
  2. Aumentare il valore medio delle transazioni
  3. Aumentare la frequenza degli acquisti per ogni cliente (aumentando così il valore medio di ogni transazione)

Esistono infinite strategie e tattiche che si possono utilizzare per raggiungere questi tre obiettivi, ma un funnel è la risposta più efficace, concreta e mirata al raggiungimento di tutti e 3 i punti chiave.

Fare marketing online utilizzando la Scala dei Valori

Grazie a ClickFunnels  (la sua startup, oggi multimilionaria), Russell Brunson ha rivoluzionato il mondo dell’online marketing.

Volendo riassumere il suo pensiero, Brunson afferma che è necessario pensare al proprio business non tanto come ad un cono, bensì come ad una scala del valore (value ladder) per cui, più sale la tipologia di valore che offri al cliente, più aumenta il prezzo.


La scala del valore facilita molto la progettazione del proprio business o il lancio di prodotti o servizi perché aiuta a mettere in pratica i 3 punti chiave illustrati da Abraham, immaginando che ogni punto corrisponda ad un gradino della scala e applicandovi il funnel più adatto.

Questo è possibile perché non esiste un solo tipo di funnel (soprattutto: non solo quello a cono), ma molteplici.
In questo modo si può utilizzare, di volta in volta, quello più specifico per la fase in cui si trova l’utente (informativa, educativa, o di acquisto vero e proprio) ottimizzando così gli obiettivi di conversione e vendita prefissati.

Conclusioni

Il funnel marketing è considerata l’ultima frontiera del marketing online perché è un vero e proprio sistema automatizzato pensato per ottimizzare sin da subito i costi e il tempo impiegati nell’acquisizione di clienti.

Se hai bisogno di supporto per rafforzare la presenza online del tuo business, parliamone insieme o dai un’occhiata ai miei pacchetti.

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